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inviato il 09 Novembre 2014 ore 20:41
A.A.A. cercasi ornitologi, etologi, naturalisti, fotografi, appassionati, turisti o semplici conoscenti sull´argomento che mi possano dare indicazioni sulla vita delle aquile reali. Ho avuto modo di intervenire nel forum ed ora chiedo aiuto per avere notizie dettagliate sul comportamento, abitudini sia alimentari che di caccia , comportamento stagionale, nidificazione. Testi, siti, relazioni, tutto quanto tratta sull´argomento è ben accetto!!! Ragazzi portate pazienza la demenza senile galoppa, dopo aver esplorato il "mio" territorio e dato la "caccia" a cervi, caprioli, svassi, picchi ecc. ecc. (foto che non ho mai postato perchè non degne di nota) e dopo aver avuto conferma della presenza di una coppia di aquile stanziali mi è presa la smania dell´aquila. Mi ritengo fortunato, nel raggio di pochi km da casa ho la possbilità di trovare una fauna molto variegata, mi stò documentando sulle varie specie, ultimamente ho partecipato ad una serata sulle varie tracce lasciate dalla fauna locale, il tutto molto interessante. Ringrazio sin da ora chi vorrà darmi una mano |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 0:09
Non so molto ma quello che so te lo dico. Volano alto grazie alla loro vista non gli serve abbassarsi se non perché hanno trovato la preda. I loro nidi sono nella roccia alta, la più difficile da raggiungere. Ad un certo punto la madre dopo aver accudito con amore i propri piccini per tanto tempo sembra far una cosa folle: distrugge il nido e li butta dalla grande altura dove erano nascosti. Sembrerebbe contro natura, è lì che li guarda precipitare nel vuoto. Ma in realtà spera che i suoi piccoli imparino a volare. Visto la grande altezza hanno un po di tempo.. Se però gli aquilotti non dovessero riuscire lei improvvisamente si getta in picchiata, va sotto di loro e aprendo le sue grandi ali li trae in salvo. Un'altra cosa che mi ha sempre affascinato sull'acquila è che il loro becco continua a crescere anche quando sono adulti.. E tende a incurvarsi. Arrivano al punto che gli si chiude e non possono più cibarsi. Allora solo gli esemplari più forti riescono a sopravvivere: quelli che con coraggio si strappano via il becco a furia di colpi contro la parete e unghiate. Questa cosa gli procura una grande sofferenza, ma a breve ricrescerà un nuovo becco e l'acquila troverà una seconda giovinezza e sarà più forte di prima. Questi esemplari vivono il doppio degli altri. Credo sia un animale stupendo è incredibile.. Purtroppo non so consigliarti come fotografarlo, piacerebbe anche a me |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 9:30
Grazie, per ora stò solo documentandomi, comincerò a breve ricognizioni in loco sembra che dicembre e gennaio sia la stagione degli amori e sia più semplice avvistarle. Nel frattempo cercherò materiale per le mie ricerche che mi permettano una caccia meno impegnativa visto il vasto e impervio territorio in cui nidificano, per il corredo fotografico mi stò attrezzando, naturalmente si accettano consigli dritte e tutto quello che mi può tornar utile a questo progetto |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 11:25
Per il corredo credo dipenda se hai una reflex FF o Apsc .. Non sapendo nemmeno la marca che usi potrei dire in generale un 400 f/5.6 su aps liscio (visto che gia croppa x1.5 / x1.6) mentre su FF userei un extender x1.4 .. Poi cercherei il luogo adatto dove installare un capanno mimetico e mi nasconderei la dietro. Già i volatili normali se ti vedono girano a largo. Un acquosa reale con la sua vista vede molto più degli altri |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 11:44
Seguo molto interessato...anche io a pochi km da casa ho una fauna ricca, trovandomi tra il Parco nazionale del Pollino (aquila reale, lupo, caprioli...) Parco nazionale della Sila, riserva naturale del fiume Crati ( uccelli acquatici palude), da un annetto mi cimento nella fotografia naturalistica e ogni giorno mi appassiono di più...da qui la mia voglia/speranza di fotografare animali rari e maestosi come L'Aquila reale. Ricorda di aggiornare il post ;-) grazie Un saluto |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 11:47
Un'altra cosa che mi ha sempre affascinato sull'acquila è che il loro becco continua a crescere anche quando sono adulti.. E tende a incurvarsi. Arrivano al punto che gli si chiude e non possono più cibarsi. Allora solo gli esemplari più forti riescono a sopravvivere: quelli che con coraggio si strappano via il becco a furia di colpi contro la parete e unghiate. Ma in quale film???? Mi chiedo perché certe favole metropolitane prendano così piede!! Vi consiglio di leggere delle pubblicazioni "serie" prima di dire certe cose... ciao |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 14:18
Non l'ho inventato.. Gli esemplari più forti di acquila reale sono quelli che ringiovaniscono .. Non sono un esperto e chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa ma questa storia non è ovviamente mia.. L'ho imparata anni fa ma non ricordo dove. |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 14:54
Qualche dubbio sulla crescita del becco l´ho avuto, ringrazio comunque per l´interessamento, mi stò documentando sull´argomento e "spippolando" sul web ho trovato notizie interessanti. Mi fa piacere sapere che all´altro estremo dell´Italia (io abito vicino alla Svizzera) ci sia la possibilità di vedere l´aquila, non so se sia necessario un capanno mimetico, qui i rapaci in volo non sembrano subire la pressione antropica tant´è che alcuni falchi pescano nei laghi anche vicino alle abitazioni. Naturalmente se qualcuno ha esperienze in proposito ben venga, il prossimo passo sarà esplorare la zona ed individuare il loro territorio e pare che durante il periodo del corteggiamento dicembre/gennaio sia più facile avvistarle. Ho una nikon 3200 aps-c e stò valutando come obiettivo un 70-200 f2.8 da moltiplicare per fauna in generale, tenendo presente le zone impervie e sotto bosco mi serve un tele luminoso non troppo spinto da moltiplicare alla bisogna. Anche per il corredo si accettano dritte e consigli. Giuliano |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 15:03
Per stare dietro alle Aquile ci vuole tempo, pazienza e tanta dedizione. Occorrono ore ed ore di osservazione per capirne l'etologia ed il comportamento in un dato luogo. Se ti piacciono così tanto il mio consiglio è questo: invece di provare a fotografarle a tutti i costi, cosa davvero dificilissima... passa ore ed ore ad osservarle, senza arrecare disturbo...sono soggetti molto schivi! Dopo capirai se farà al caso tuo provare a fotografarle come si deve, o solo osservarle... |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 16:07
nella domanda hai già la risposta: lascia perdere ci manca solo che a tutti venga in mente di andare a cercare dove nidifica una coppia stanziale di aquila reale, così magari riuscite pure ad infastidirla nessun naturalista, etologo... nessuno che "ne sa" ti dirà mai niente se non di non disturbare, e questo è talmente ovvio che già dovrebbe far riflettere. Se qualcuno ti risponderà potrà solo essere qualcuno che "non ne sa" e contribuire alla cattiva informazione e "potenzialmente" a far solo danni. |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 19:18
Ciao, io l'aquila reale l'ho fotografata a 23 metri di distanza atterrata su un sasso.in natura sulle mie montagne in trentino...vedi la mia galleria se vuoi. Per cominciare dimentica i nidi, i nidi vanno lasciati stare se non si è veramente preparati in materia... Se un animale come l'aquila si accorge della presenza di qualcuno abbandona nido e piccolo e se ne va... Danno incredibilmente enorme quindi per favore lascia perdere i nidi... Se la vuoi fotografare in volo, devi affidarti ad una grandissima dose di fortuna, ad un 800 mm moltiplicato ed a tante ore di osservazione.... Apparte tutto il periodo sarebbe quello giusto ma devi prima capire le zone in cui va A caccia abitualmente quando arriva l'inverno... Costruirti un capanno e tante piccole altre osservazioni che puoi imparare con l'esperienza....soprattutto avere pazienza... Io personalmente giro i miei boschi da quando avevo 8 anni, mi documento su ogni animale esistente perché mi piacciono... L'aquila è un animale straordinario, schivo e furbo, e' un predatore.... Mi ci sono voluti 4 anni e 27 giorni continuamente dentro ad un capanno 1.30mt x 1.50mt per circa 12 ore al giorno a -10 gradi... Non mi resta che augurarti buona fortuna e ne hai bisogno di tanta :-) |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 19:51
Per mè che sono poco telematico questi forum sono stati una sorpresa, con tutti i pregi e difetti del caso, sono più abituato a interloquire vis a vis con le persone e guardare la realtà delle cose dritta in faccia, per farla breve non sono uno sprovveduto a caccia di trofei. Per mè era sottointeso che ci vuole tempo, dedizione, passione, discrezione ed aggiungo anche un fisico "bestiale " come cantava qualcuno, visto le scarpinate che mi faccio regolarmente in montagna. Non mi ritengo neanche un fotoamatore, non ne sono all´altezza lascio a voi esperti della materia l´onere e l´onore di studiare quale obiettivo, quale reflex, quale fotoritocco sia giusto o meno, tuttalpiù quando ho qualche dubbio "tecnico" mi avvalgo della cortesia degli utenti di questi forum. Come in tutti i progetti che ho intrapreso voglio conoscere a fondo la materia, così è stato per la cinofilia, per la vela, per le mie moto ecc. ecc. Lo stesso approccio lo metto alla base di questo per mè nuovo progetto, mi sembrava palese che non mi sono svegliato stamattina dopo aver visto qualche documentario del N.G. ed ho deciso di andare a "caccia di aquile". Detto questo giusto per tranquilizzare gli animi più sensibili il progetto è nato dopo aver seguito un corso sulle traccie che la fauna lascia in natura oltretutto molto interessante ed istruttivo e parlando con il responsabile della riserva dunque un professionista che vive il territorio tutti i giorni mi ha dato indicazioni precise sull´areale di una coppia di aquile stanziali, il vantaggio del parlare guardandoci vis a vis, sai se chi hai davanti sia affidabile o meno. Semplicemente volevo chiarire qualche punto visto la difficcoltà di essere esaustivi nei vari forum, aggiungiamo anche la mia scarsa abilità nella sintesi!!!!!!! |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 20:48
“ Non l'ho inventato.. Gli esemplari più forti di acquila reale sono quelli che ringiovaniscono .. Non sono un esperto e chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa ma questa storia non è ovviamente mia.. L'ho imparata anni fa ma non ricordo dove. „ Daniele non te la prendere ma è alquanto inverosimile e pur abitando a due passi da un luogo di nidificazione ed avendo svariati libri sugli uccelli non ne ho mai sentito parlare, oltre al fatto che se si strappasse il becco morirebbe di fame molto prima della (improbabile quantomeno) ricrescita. “ Per cominciare dimentica i nidi, i nidi vanno lasciati stare se non si è veramente preparati in materia... Se un animale come l'aquila si accorge della presenza di qualcuno abbandona nido e piccolo e se ne va „ “ Se ti piacciono così tanto il mio consiglio è questo: invece di provare a fotografarle a tutti i costi, cosa davvero dificilissima... passa ore ed ore ad osservarle, senza arrecare disturbo „ Simone e nenos... quanto vi quoto! Aggiungo che l'aquila nidifica su pareti rocciose, quindi oltre che pericoloso per il buon esito della nidificazione, generalmente per avvicinarsi al nido servono parecchie conoscenze di alpinismo... lascia doppiamente perdere. Da osservatore abituale dell'aquila dalle mie parti ti consiglio di lasciare perdere l'idea di fotografarla, è generalmente difficilissimo: le aquile hanno un territorio vastissimo e non è affatto scontato riuscire a vederle abbastanza da vicino per fotografarle senza avere una profonda conoscenza del loro comportamento e del territorio. Se però vai nel loro territorio durante il periodo degli amori con un buon binocolo puoi toglierti ottime soddisfazioni... vederle è facile,il problema è essere a "distanza di scatto". |
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inviato il 10 Novembre 2014 ore 21:14
vale tutto il discorso sull'evitare di infastidirle (soprattutto vicino ai nidi) ci vuole una dose di fortuna non indifferente, le due volte che le ho viste da vicino non avevo la reflex; una volta al col del lenir (3100 metri) avevo la reflex nello zaino e la seconda volta sulla rue della bonnette (2826 metri) ero in moto e ci sono passate davvero vicine 2 splendidi esemplari, per il resto sono andato decine di volte in montagna e non ho mai visto niente se non a distanze siderali. |
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