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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 12:33
Periodicamente mi capita di leggere discussioni in cui ci si lamenta del dilagante fenomeno per cui, in generale nel web ma, a volte, anche su questo bellissimo forum, fotografie apparentemente insignificanti ricevono un numero incomprensibile di commenti positivi ( LE VOGLIAMO CHIAMARE FOTOGRAFIE? ). Contemporaneamente, spesso, scatti di rara bellezza, creativi e di evidente ispirazione artistica vengono aspramente criticati ( MAGICA ). Sono confuso. A questo proposito di recentemente sono inciampato per caso in un articolo di Dimitri Vasileiou, dal titolo in oggetto, e mi è piaciuto talmente come ha saputo sintetizzare il suo pensiero riguardo alla manipolazione in fotografia che non ho resistito alla tentazione di tradurlo per poterlo condividere con voi: “ Sui forum pubblici o social media c'è una diffusa tendenza a lasciare commenti negativi sulle foto pubblicate. Come possono esprimersi i fotografi artisti? Quand'è ch'è troppo? Ci sono molti grandi artisti del passato e molti di più nel presente. Alcuni di loro sono riconosciuti per il loro talento nella scultura, nella ceramica, altri si sono fatti un nome con i loro famosi dipinti. Non tutti hanno ricevuto un'accoglienza calorosa da parte del pubblico; alcuni di essi sono stati considerati strani, o addirittura non-artistici. Eppure, molti di loro sono diventati famosi e sono oggi riconosciuti come artisti incredibili. E anche se alcuni di loro ancora non piacciono a tutti ? come Pablo Picasso nel suo periodo finale, per esempio - noi li riconosciamo comunque come artisti. Ogni volta che vedo una foto postata in un forum pubblico o sui social media che sia un po' diversa - con uno stile un po' diverso o manipolata più di quanto in realtà dovrebbe essere (secondo gli specialisti) - ho letto innumerevoli commenti negativi circa l'immagine. Cose come "Troppo Photoshop", "Questa non è più fotografia", "Tu questa la chiami fotografia?". Andiamo all'origine e torniamo indietro di qualche decennio. Il 14 Novembre 1840 al 5 ° piano di 45 Rue Laffitte a Parigi, nasceva un bambino, un giovane artista. Una volta cresciuto, il padre lo voleva avviare nel business della drogheria di famiglia, ma lui voleva diventare un artista. Sua madre era una cantante. Il 1 ° aprile 1851, entrava alla scuola secondaria delle arti di Le Havre. La gente del posto lo conoscevano bene per le sue caricature al carboncino, che vendeva per dieci a venti franchi. Sulle spiagge della Normandia intorno a 1856 incontra un altro artista, Eugène Boudin, che divenne il suo mentore e che gli insegnò a usare i colori ad olio. Boudin gli insegnò le tecniche per la pittura "en plein air" (all'aperto). Quando visitò il Louvre, si accorse che i pittori copiavano dai vecchi maestri. Dopo aver portato le sue pitture con lui, si sedette da una finestra e dipinse ciò che vedeva. Rimase a Parigi per diversi anni, dove incontrò altri giovani pittori, tra cui ?douard Manet e altri che sarebbero poi diventati i suoi amici più stretti. Dalla fine degli anni 1860, lui e altri artisti dalla mentalità simile si trovarono a condividere il medesimo rifiuto da parte dei conservatori dell'Académie des Beaux-Arts. Non li vedevano come artisti con un loro stile unico ("non è per tutti i gusti", "sono solo molto strani", "sono diversi e non abbastanza buoni"). Per loro, questi nuovi ragazzi non erano semplicemente artisti. Probabilmente oggi direbbero... "Troppo Photoshop", forse. Tuttavia, questo nuovo artista, insieme a un gruppo di altri con stile simile, organizzò la Société Anonyme des artistes peintres, sculpteurs et graveurs (Società Anonima degli artisti pittori, scultori e incisori) per esporre le loro opere in maniera indipendente. Alla loro prima mostra, tenutasi nel mese di aprile 1874 espone il lavoro che finirà per dare al gruppo il suo nome definitivo. Questo uomo nuovo nel quartiere era Oscar-Claude Monet e questo nuovo stile respinto era l'impressionismo. Questo è l'uomo che tutti noi conosciamo oggi come uno dei pittori più influenti di tutti i tempi. Eppure, lui era (e molti altri ancora), respinto da una minoranza della istituzioni. Ci sono innumerevoli tecniche di pittura di stili ma sono tutti inclusi sotto la stessa parola: Arte. Ci sono innumerevoli tecniche fotografiche e stili, perché non dovrebbero finire sotto la stessa parola, Arte? Dopo tutto, per tutti i fotografi, la fotografia è una forma d'arte e ad ogni fotografo dovrebbe essere consentito di seguire il proprio stile unico e di esprimersi come meglio crede. Ansel Adams è stato il più grande manipolatore di fotografie del suo tempo, ha ripetutamente ammesso di aver manipolato pesantemente le sue foto al fine di ottenere la stampa che aveva immaginato quand'era sul posto - qualcosa di simile a "Troppo Photoshop". Dovremmo smettere di considerarlo uno dei grandi maestri? „
 Troppo Photoshop eh? |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 14:17
Interessante ma....il tempo di Monet ( il suo percorso artistico evidentemente non era un fatto isolato e quasi da "cavaliere solitario" come sembra voler essere descritto) mi pare rappresentasse gli albori di una cultura artistica dirompente, portata avanti da una NUOVA generazione di artisti che metteva in discussione tutta l'impalcatura delle arti visive che "convenzionavano" l'arte del tempo. Dopo quegli "albori" l'arte contemporanea è completamente cambiata. Oggi in fotografia mi pare si possa dire che le "rivoluzioni e le rotture" culturali di carattere epocale sono già avvenute da 30-40-50 anni ( forse anche di più) e dunque il tempo odierno ha già ampiamente sedimentato quello che di autenticamente nuovo è stato prodotto ( parliamo di fotografia e non di tecnologia delle attrezzature e dei "media"). Voglio dire: il paragone portato da Dimitri Vasileiou mi pare francamente poco plausibile. Esiste qualcuno oggi che in fotografia (parlo di grandi e grandissimi fotografi) possa ipotizzare una rivoluzione della stessa portata di quella degli impressionisti nella pittura? Ho seguito il precedente 3D: pensiamo veramente che tal Von non mi ricordo con il suo "lavoro" (ripeto, per me orripilante), possa rappresentare anche solo un primo piccolissimo bagliore di innovazione nella fotografia ? Lasciamo perdere Ansel Adams: ha pure detto (e dimostrato) che prima di diventare un grande manipolatore di negativi/stampe e successivamente di files/Raw (per ragioni squisitamente commerciali, pare), ha praticato un lunga e sopraffina arte fotografica pura (senza manipolazioni ma usando esclusivamente la luce -naturale e artificiale - e le tecniche per riprenderla e "interpretarla"). Ecco perché può permettersi impunemente di sbattere in faccia a chiunque " sono un grande manipolatore di fotografie", senza destare sdegno in chi ascolta ( interessato). Per restare in tema di paragoni con artisti pittorici: se ti trovi di fronte una tela di Piet Mondrian è obbligatorio fare "wow!" e puoi anche fare finta che sia meravigliosa nonostante i pochi segni simmetrici più o meno colorati che ti trovi ad osservare, ma è assai difficile che ci leggi il "percorso" che lo a portato a "semplificare" il quel modo estremo; ma se vai a vedere tutto il suo percorso artistico ( e pure come "sapeva" disegnare divinamente), allora capisci il "perché" di quei segni simmetrici e nulla più... PS ( aggiunto poco dopo il commento): stessa cosa, per quanto mi riguarda, non si può dire di Pollok e il suo espressionismo astratto ad esempio. Eppure in certi momenti del non lontano passato le sue tele hanno avuto valutazioni (alle aste) superiori a quelle di Mondrian. Questo per dire che Von non mi ricordo potrebbe benissimo vendere le sue stampe a millemila Euri o il suo libro di fotografie (?) orripilanti ( per me) a 98 Eurozzi al pezzo senza che questo cambi di un millimetro la sua collocazione qualitativa nel mondo dell'arte fotografica. |
user38478
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 14:53
Cosmosub, continui a paragonare artisti e smanettoni di photoshop, sei proprio fuori strada... Cosa c'entra l'arte con quella patacca di via lattea illuminata a giorno? “ Sui forum pubblici o social media c'è una diffusa tendenza a lasciare commenti negativi sulle foto pubblicate. „ Già parte male... è vero proprio il contrario, ci sono troppi commenti positivi a ciofeche inguardabili, ci vorrebbero più mazzate senza mezzi termini così magari gli autori ci pensano davvero... |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 15:35
“ Esiste qualcuno oggi che in fotografia (parlo di grandi e grandissimi fotografi) possa ipotizzare una rivoluzione della stessa portata di quella degli impressionisti nella pittura? „ Eh, sarebbe bello, ma non sono in grado di risponderti, non ne ho la pretesa, ma non era questo il concetto che volevo mettere in evidenza (e non credo che lo fosse neanche nelle intenzioni di Vasileiou). “ pensiamo veramente che tal Von non mi ricordo con il suo "lavoro" (ripeto, per me orripilante), possa rappresentare anche solo un primo piccolissimo bagliore di innovazione nella fotografia? „ Ovviamente no: ho citato questa discussione perchè, una volta esaurita la discussione specifica sulla foto che aveva dato orgine al 3D, sono apparsi commenti più generici in merito al fatto che (cito testualmente) "a volte si vedono emerite cagate da cestino per direttissima ricevere una marea di commenti entusiasti, like e roba simile.... mentre scatti buoni/molto buoni/ottimi non se li fila nessuno" (che era poi il cappello introduttivo del mio post). “ Ansel Adams: ha pure detto (e dimostrato) che prima di diventare un grande manipolatore di negativi/stampe e successivamente di files/Raw (per ragioni squisitamente commerciali, pare), ha praticato un lunga e sopraffina arte fotografica pura „ E ci mancherebbe, anche Picasso prima di darsi al cubismo ha dimostrato di saper dipingere l'arte in maniera più 'convenzionale' (o comunque accetata). Non sto cercando di dimostrare che la padronanza del mezzo adesso non sia più necessaria e che la post produzione rappresenti una sorta di scorciatoia per l'arte. “ [] "...Poiché l'industria fotografica era il rifugio di tutti i pittori mancati, scarsamente dotati o troppo pigri per compiere i loro i studi, questa frenesia universale aveva non solo il carattere dell'accecamento e dell'×tà, ma anche il colore d'una vendetta...[] ". "[] ...Bisogna dunque che essa [la fotografia-ndr] torni al suo vero compito, quello di essere la serva delle scienze e delle arti, ma la serva umilissima, come la stampa e la stenografìa, che non hanno ne creato ne sostituito la letteratura. Arricchisca pure rapidamente l'album del viaggiatore e ridia ai suoi occhi la precisione che può far difetto alla sua memoria, adorni pure la biblioteca del naturalista, ingrandisca gli animali microscopici, conforti perfino di qualche informazione le ipotesi dell'astronomo; sia, insomma, il segretario e il taccuino di chiunque nella sua professione ha bisogno d'un'assoluta esattezza materiale, fin qui nulla di meglio. Salvi pure dall'oblio le rovine cadenti, i libri, le stampe e i manoscritti che il tempo divora, le cose preziose di cui va sparendo la forma, che chiedono un posto negli archivi della nostra memoria: sarà ringraziata e applaudita. Ma se le si concede di usurpare il dominio dell'impalpabile e dell'immaginario, e di tutto quello che vale solo per quel tanto d'anima che l'uomo vi mette, allora poveri noi!So bene che parecchi mi diranno: «La malattia che siete venuto spiegando è quella degli ×. Qual uomo, degno del nome d'artista, o che ami veramente l'arte, ha mai confuso l'arte con l'industria?». Lo so, eppure chiederò loro, a mia volta, se credono al contagio del bene e del male, all'azione delle folle sugli individui e all'obbedienza involontaria, forzata, dell'individuo alla folla. Charles Baudelaire - Sulla fotografia, 1859 „ “ continui a paragonare artisti e smanettoni di photoshop, sei proprio fuori strada... Cosa c'entra l'arte con quella patacca di via lattea illuminata a giorno? „ Ovviamente Cristina si tratta solo di un esempio preso a pretesto per alimentare la discussione (non sto cercando di certificare l'artisticità di questo scatto) ma, secondo me c'entra, e si potrebbe applicare a molte altre fotografie che hanno ricevuto commenti simili perchè, sempre secondo il mio punto di vista, dopo oltre 150 dalle parole di Baudelaire qui sopra, questa discussione è ancora in atto: "[] ... tra chi sostiene che un procedimento chimico/meccanico a consumazione pressoché istantanea non possa contenere in sé quell'attività intellettiva propria della creazione d'arte e chi identifica nella fotografia un mezzo, alla stregua di un pennello o di uno scalpello, attraverso il quale l'artista [ma, secondo me, non necessariamente-ndr] arriva a concretizzare la propria idea...[] ". In sostanza vedo in questa contrapposizione lo scontro "[] ... tra due differenti imperativi: quello di abbellire, che viene dalle belle arti e quello di dire la verità, che proviene dalle scienze...[] " Quello che invece mi sembra di comprendere è che molte persone (anzi, molti FOTOGRAFI!) continuino a dare per scontato che, per via della natura intrinseca del mezzo fotografico, il suo scopo sia ancora esclusivamente relegato alla rappresentazione del vero, alla sua documentazione. Mi sembra che dovranno passare invece ancora molti anni affinchè la discussione tra "chi sostiene che un procedimento chimico/meccanico a consumazione pressoché istantanea non possa contenere in sé quell'attività intellettiva propria della creazione d'arte e chi identificava nella fotografia un mezzo, alla stregua di un pennello o di uno scalpello, attraverso il quale l'artista [ma, ripeto, secondo me, non necessariamente-ndr] può a concretizzare la propria idea." Dopo tutto, dal punto di vista espressivo, che differenza c'è tra fotografare un fiore, una modella o la via lattea? |
user38478
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 15:46
io non sto dicendo che la fotografia non sia arte, solo che la stai cercando qui che è il posto sbagliato! |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 15:54
Ho capito benissimo il tuo punto di vista, non lo condivido ma lo rispetto, comunque, per amore della conversazione: dov'è che la dovrei cercare? |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 16:15
Scusa Cosmosud, forse non ho capito ma allora cosa volevi sostenere riportando il paragone di D. Vasileiou con tanto di riproduzione di un Monet e commento chiaramente ironico/paradossale tipo "troppo Photoshop eh" ? |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 16:18
Cristina 4 president!! Mazzate ai 1000mila inutili e stupidi mi piace e commenti di cortesia. PUNTO. Basterebbe questo per partire col piede giusto. Perche`leggerli è troppo. |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 16:21
Dovreste leggere i testi di Ando Gilardi |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 17:29
“ cosa volevi sostenere riportando il paragone di D. Vasileiou con tanto di riproduzione di un Monet e commento chiaramente ironico/paradossale tipo "troppo Photoshop eh" „ Che la sperimentazione è alla base della crescita personale (anche di quella artistica) e che questa, di solito, non viene (quasi) mai riconosciuta\apprezzata dai contemporanei! A scanso di equivoci: naturalmente non sto sostenendo che sia sufficiente sperimentare per produrre capolavori ma, personalmente, preferisco sempre un ambiente di apertura e un atteggiamento di incoraggiamento in questo senso mentre (IMHO) trovo che, nella migliore delle ipotesi, a chi cerca consigli per crescere, di solito venga suggerito di cambiare corpo macchina e\o obbiettivo, piuttosto che visitare una mostra di Chagall (a proposito, è in questi giorni a Milano). “ Dovreste leggere i testi di Ando Gilardi „ Molto interessante, non lo conoscevo, grazie della dritta! |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 18:33
Caro Cosmosub capisco quello che vuoi significare. Però ti dico che è inutile sprecar fiato (non mi riferisco a qualcuno in particolare in particolare chi mi ha preceduto che peraltro potrebbe essere d'accordo con me) con chi non riesce ad andare al di là della propria visione e pone la tecnica fotografica come unico parametro per giudicare una foto. Il filmato di Zapruder dell'uccisione di Kennedy tecnicamente era una ciofeca però aveva ripreso un evento di portata storica. Su Juza ci sono tante foto che tecnicamente non rientrano nei canoni dei critici del pelo nell'uovo però hanno valenza per quello che rappresentano. Ma naturalmente all'ignorante non frega niente che è stato fotografato un evento importante o un soggetto rarissimo...... L'ignorante capisce solo che manca di nitidezza, contrasto e cose così..... E la cosa più grave è che dà fastidio l'eventuale apprezzamento fatto da persone che invece hanno una visione più ampia e guardano una foto al di là di quello che gli hanno insegnato al corso di fotografia. Succede anche questo e sarebbe interessante capire se la foto è solo photoshop o anche contenuto. Saluti Vincenzo |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 19:15
“ sarebbe interessante capire se la foto è solo photoshop o anche contenuto „ Grazie per il tuo contributo Vincenzo, hai centrato il punto: secondo me il contenuto della fotografia trascende il gesto tecnico. Ci sono fotografi che riescono a comunicare la propria visone anche se fanno fotografie di forchette, reportage di guerra o di moda. E perché non dovrebbe essere così? Lo facciamo anche noi che non siamo professionisti ogni volta che facciamo una scelta, su cosa inquadrare, su come esporre, sulla lunghezza focale, sia che ne siamo consapevoli o no! Mi piacerebbe solo che questa consapevolezza si diffondesse maggiormente, che se ne parlasse di più, sarebbe (credo), di grande accrescimento reciproco. Invece si critica chi colloca l'orizzonte al centro, chi lascia le ombre chiuse o le luci bruciate. Nei commenti quando va bene si chiede di pubblicare i dati exif, nessuno chiede mai il perché delle scelte fatte. Se non lo chiediamo mai (agli altri ma, sopratutto a noi stessi), come potremo diventarne mai consapevoli? |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 19:52
Questo è un blog no ? bene, discutiamo "da blog". Concordo talmente tanto su questo tuo ultimo commento Cosmosub che "MI SI" conferma la domanda che mi sono posto alla lettura del tuo post: che c'entra l'articolo richiamante l'esempio di Monet (tu non l'hai scritto ma lo hai riportato nel post ritenendolo evidentemente buon interprete del tuo pensiero; o no ? ) e dell'impressionismo ? Lasciamo perdere la pittura e gli impressionisti e torniamo alle foto (o se suona più "artisticamente", alla fotografia): io penso che chi è come me (sono appassionato di fotografia e anche di arti visive in genere e tuttavia un mediocrissimo fotografo dilettante, nonché talvolta imbrattatele da strapazzo ) non può permettersi di non "comporre correttamente" una fotografia esulando dalla regola dei terzi ad esempio. Capisco che il nostro capolavoro potrebbe sembrarci troppo " già visto" ma per esulare dai "terzi" o dalla "sezione aurea" bisogna farlo a ragion veduta e con altrettanti criteri compositivi plausibili e motivati (come faceva HCB ad esempio, quando volutamente l'unico "terzo" che rispettava era quello dello "sfondo" ). E secondo me la ragion veduta è data dalla lunga gavetta "artistica" che deve partire dall'ABC passando attraverso un effettivo "acculturamento" - non tecnico o non prioritariamente tecnico - nell'argomento. Per quanto mi riguarda, sono convinto che non ci si inventa "innovatori" della fotografiia o quanto meno originali solo perché si passa qualche ora a pasticciare con Photoshop o ad "amalgamare" due o tre files. Lo considero superfluo ma pare necessario precisarlo ogni volta: il tutto rappresenta una mia personalissima e confutabilissima opinione che non intende essere critica verso alcuno che scrive e/o legge in questo 3D ; mentre debbo ammettere che tutto il mio spunto critico/acido, ove venisse letto come tale, è nato dalla visione (poi ulteriormente approfondita pur se solo in "rete") dei "lavori" ( detta alla Leopardi : "orrido orror di una orridezza orrenda") di tal Von non ricordo come si chiama citato e linkato in un 3D del forum. Buona serata; ora a cena. |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 20:39
“ che c'entra l'articolo richiamante l'esempio di Monet (tu non l'hai scritto ma lo hai riportato nel post ritenendolo evidentemente buon interprete del tuo pensiero; o no ? ) e dell'impressionismo ? „ Per quanto riguarda gli impressionisti ho già risposto a Saben poco sopra. Per quanto riguarda l'articolo di Vasileiou ritengo che abbia espresso un pensiero condivisibile nei confronti di chi, appena si permette di uscire dal seminato e di fare fotografie che nion rispettano i canoni accettati, stabiliti, viene pedissequamente criticato (a volte dalle stesse persone che si lamentano dei troppi commenti positivi sulle foto insignificanti). “ per esulare dai "terzi" o dalla "sezione aurea" bisogna farlo a ragion veduta e con altrettanti criteri compositivi plausibili e motivati „ Verissimo, non volevo sostenere il contrario. “ non ci si inventa "innovatori" della fotografiia o quanto meno originali solo perché si passa qualche ora a pasticciare con Photoshop o ad "amalgamare" due o tre files „ D'accordissimo, non volevo dire neanche questo, il mio era solo in pretesto per parlare di atteggiamento nei confronti della sperimentazione, dell'innovazione, della ricerca, della creatività: non tutto (quasi nulla) porterà a risultati apprezzabili e concreti ma fino a pochi anni fa quasi tutti fotografavano con la funzione quadrattino verde o, al masimo, P. A furia di parlarne molti (quasi tutti) fotografano in Av: anche questo non ha (sempre) prodotto capolavori ma ha comunque prodotto, una maggiore consapevolezza del mezzo una crescita, e questo è positivo. La grande lacuna da colmare adesso (sempre secondo me), invece, è quella dell'aspetto artistico della fotografia, che poi, è quello che la contraddistingue risrispetto ad altri onesti e rispettabilisssimi hobby, come il bricolage, l'escursionismo o l'entomologia. |
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inviato il 02 Ottobre 2014 ore 20:51
Cosmosub, io aggiungerei personalità.... C'é un utente qui su Juza tal Braccio da Montone che é stato spaventosamente criticato perché fa foto di nudo particolari.......gli hanno dato dello sporcaccione e l'hanno criticato anche per il nome (gl'ignoranti non sapevano che Braccio da Montone non era un nome porno ma quello di un condottiero medievale meglio conosciuto come Andrea Fortebraccio). Ebbene questo utente fregandosene continua a fotografare come sa e si é creato uno stile......cosa assolutamente impossibile per i fotografi globalizzati dell'acqua setosa e del maggico sfuocato (con due g). La capiranno mai questa cosa i criticoni del pelo nell'uovo? Andate a vedere le foto |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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