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inviato il 27 Settembre 2014 ore 16:15
Buongiorno mi chiamo Roberto, e volevo chiedere a chi ha fatto dei corsi base o intermedi di fotografia delle domande. Premetto prima di elencarle che insegnerò dopo qualche anno di pausa (in passato ho già insegnato fotografia) ad un corso base di cui ho già fatto le slide e preparato le esercitazioni, il motivo delle mie curiosità risiede nelle parole che ho ascoltato negli ultimi tempi da persone che conversavano con amici in luoghi pubblici tipo bus o altri luoghi di aggregazione, parole che mi hanno fatto un po' riflettere come sono cambiate le cose quando ho iniziato ad apprendere i primi rudimenti con la mia yaschica fx super 2000. Quando senti una persona che dice che ha comprato una reflex con obiettivo (da oltre 1000 euro)di cui ignora la lunghezza focale (non sa cosa ha montanto quindi)...e chiede all'altro se può spiegargli come funziona in 15 minuti la reflex poichè non ha "voglia" di leggere un manuale di 200 pagine; quando senti che un altro ha prenotato un corso base su cupon ad un prezzo molto basso ma che non sa su che argomenti si basa ed un altro invece racconta che il suo corso /cupon dura un solo giorno per 8 ore di lezione continuative con una piccola pausa pranzo, di cui almeno 20 minuti dedicati all'esercitazione del panning (che non reputo basilare e ruba tempo agli argomenti su cui i neofiti potrebbero dedicare più attenzione); quando sento gente che va a comprare in famosi negozi, fotocamere chiedendo: "ma questa quanti megapixell ha?" senza nessun altra richiesta; quando sento di gente che non stampa su carta lucida perchè gli piace di più, ma solo perchè non sa che esiste anche quella satinata (non opaca) tra cui scegliere; quando sento che più di una persona (con reflex entry level al collo) guardando la mia canon 30d/o la sigma sd14 (comprate usate a 250/200 euro da ormai diversi anni) mi dice che devo essere bravo per forza se uso una cosa del genere perchè si vede che è professionale e costa...non sapendo che invece come valore monetario è di molto inferiore al nuovo modello di cellulare con cui sta giocando; quando chiedo a persone che non sanno cosa siano le misteriose sigle P TV AV M sulla loro reflex, come mai l'hanno presa...e loro candidamente mi dicono perchè così riesco a fare foto più belle...come se il 90% del merito di una foto fosse dell'attrezzatura e non di chi la usa, dimenticandosi che le foto bellissime di fotografi del passato erano spesso fatte con un massimo 3 ottiche fisse (da scegliere accuratamente, visto che gli zoom non si usavano per la scarsa resa), iso bassi ma per gli standard di adesso già granulosi, messa a fuoco manuale, e tanta tanta genialità.... dopo questo piccolo e forse noi0so sfogo:-)...volevo chiedere a chi ha fatto corsi fotografici base o intermedi: 1) quali sono stati gli argomenti su cui avete avuto più difficoltà e su cui avreste voluto che si fosse perso più tempo sia teorico che pratico nella spiegazione? 2) quali sono stati gli argomenti spiegati che avete apprezzato di più e vi hanno fatto vedere in modo diverso le vostre foto e quelle degli altri? 3) quali sono stati gli argomenti che avreste evitato di insegnare o a cui è stato dedicato più tempo del necessario 4) consigli vari ed eventuali 5) se pensate che un corso di fotografia oltre alle nozioni teoriche/tecniche deve insegnare anche a : "non a fare belle foto"....ma foto che vi piacciono?:-) perchè penso si è perso il lato intimistico della fotografia, poichè come disse un grande fotografo,"la fotografia non riproduce la realtà ma il modo in cui noi la vediamo" e ultimamente la gente fotografa per mostrare/si agli altri, non per condividere una parte del suo mondo visto attraverso una affascinante visione monocolare. ringrazio fin da ora chi mi risponderà con consigli ...ricordando che quello che ho scritto è solo un mio pensiero "fotografico" nulla di vero e nulla di esatto....sperando quindi di non aver mancato di rispetto a nessuno, perchè non era mia intenzione. Roberto |
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inviato il 27 Settembre 2014 ore 21:18
Non ho mai fatto corsi di fotografia, da nessuna parte del banco: non sono in grado di insegnare nulla (ho fatto formazione, ma negli ambiti di mia pertinenza) e penso di imparare abbastanza bene cos'è un'otturatore o un diaframma senza bisogno di pagare 100 euro per 8 ore di lezione. Ho la presunzione che il livello base possa essere conseguito autodidatticamente. Presentato che ho il mio curriculum, spiego perchè rispondo. Caro Mattiaroberto, se vai a insegnare per il tuo puro piacere personale puoi anche immergerti in un clima da "akademeia", fare l'educatore e puntare a costruire fotografi e non a insegnare tecnica (nb, il tutto detto senza la minima ironia). Se ci lavori, devi prendere coscienza che entri in un complesso sistema di marketing e sfruttamento di un mercato vasto e di enormi potenzialità. La vendita di nuove e complesse attrezzature accresce la sensazione di bisogno di conoscenze, la formazione rende accessibili nuove tecniche e sposta la domanda verso attrezzature di maggior livello, la comunicazione diffonde conoscenze e informazioni sullo stato dell'arte del settore e stimola nuovi acquisti e nuovi apprendimenti. In questo contesto avrai dei clienti e dovrai porti professionalmente il problema di dare loro ciò per cui pagano. Se vogliono autogiustificazioni per aver comprato 24 MPX, forniscigliele senza mentire e spiegagli cosa sono i megapixel e a cosa servono: se poi buttano via un 10 mpx per comprare un 20 e stampare 10x15 le foto stucchevoli del compleanno del nipote o i reportage di viaggio (la Maria a figura intera con lo sfondo del mare, la Maria a figura intera con lo sfondo dei monti, la Maria a figura intera con lo sfondo di S.Pietro, la Maria a figura intera con lo sfondo di S.Marco, la Maria con tutti gli sfondi del mondo fino a quando non si scappa con la badante ucraina), facciano pure. Se vogliono sapere la lunghezza focale del loro vetrone, digliela: pagano per questo, se non vogliono leggere nemmeno la scatola dell'obiettivo è affar loro. Se ritengono più giusto farsi indottrinare intruppati nei banchi, piuttosto che leggere un manuale e imparare come si accende la reflex e come si caricano le batterie, dagli onestamente ciò per cui pagano. E' questo che contraddistingue i professionisti dai missionari: questi si sacrificano per diffondere le proprie idee presso gli altri, quelli si fanno onestamente pagare per dare ai clienti ciò che si aspettano, nel rispetto di un corretto impianto etico. Detto per scherzo, se qualcuno vuole magiare i ghiaccioli al polo nord il missionario si sgola per dimostrare che col freddo è meglio assumere bevande calde, il professionista gli vende ghiaccioli di ottima qualità a un prezzo corretto, senza frodi o raggiri e senza pretendere che facciano bene, purchè non generino danni. |
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inviato il 27 Settembre 2014 ore 21:32
Neanche io ho mai frequentato corsi di fotografia ma se provo a dimenticare tutto e ad immaginare di iscrivermi a un corso di fotografia base vorrei che il primo giorno o anche i primi due fossero dedicati alle riprese con smartphone. Una focale, niente tecnicismi pura composizione. Oggi non serve una macchina fotografica per fotografare o almeno per iniziare a fotografare. |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 8:51
Grazie per aver condiviso i vostri punti di vista...per Andrea..forse sono un missionario...:-) purtroppo aggiungerei;-) per misterg invece secondo me lo smarthphone è molto limitato tranne alcuni modelli che costano molto più di una compatta evoluta...:-) |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 9:18
Ho fatto un paio di corsi base. Sono stati pura perdita di tempo perché io mi ero documentato prima. Il problema non erano (solo) gli insegnanti (che sostenevano che nella regola dei terzi il punto forte è il rettangolo centrale.... ...) ma soprattutto gli altri allievi che non sapevano cosa fosse un diaframma o una tendina... Quindi, fossi in te, prima d'iniziare, farei un piccolo colloquio con ogni discente e farei due o più classi. Una dedicata solo alla tecnica base. Una alla composizione. |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 9:23
Non ho mai frequentato dei corsi ma mi e' stato chiesto di partecipare come insegnante, in particolare a uno di postproduzione. Detto questo, vedo che molti di quelli che si approcciano ai corsi in studio lo fanno cogliendo l'occasione, magari per un buon prezzo, dopo aver acquistato la reflex ed essersi accorti che non basta la macchina per fare foto belle. Partirei da questo: composizione e linee guida per una bella foto, condita da un po' di storia della fotografia, per imparare a scattare con qualsiasi mezzo. In parallelo un accenno di come funziona una macchina fotografica (in generale) e tecnica base (triangolo dell'esposizione in particolare). Poi come esercizio darei la lettura del manuale della propria reflex/mirrorless con interrogazione la lezione successiva (tu, si, proprio tu, come imposti gli ISO e AF continuo sulla tua reflex? Hai 5 secondi per farlo). |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 9:24
Grazie del link..ho apprezzato molte foto pubblicate..:-) |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 9:35
(falconfab) Si ho notato nei corsi che avevo fatto nel passato che a volte capita l'allievo che sa più degli altri..cmq la chiacchierata la faccio con ogni allievo anche per capire che tipo di attrezzatura ha e marca, così da descrivere meglio alcune procedure che cambiano leggermente da brand a brand ma quel tanto che basta per mettere in difficoltà un neofita:) (grazie del suggerimento cmq) (mac 89) infatti nel deplian pubblicitario del corso che ho fatto, tra i requisiti minimi c'è anche il libretto di istruzioni e la voglia di leggerlo;-) e il mio corso anche se base si occupa molto approfonditamente della composizione, dei principi della Gestalt e si analizzano i pittori del passato da cui tutti i pittori hanno scopiazzato un po':-) l'uso dei colori il significato etc...la tecnica è il minimo indispensabile per un corso di base...ad esempio una sola lezione è dedicata al ritratto e tutte le varie sfumature anche psicologiche della fotografia di ritratto.....chi verrà solo con il suo cellulare potrà provare in aula la mia reflex (con la mia attenta e gelosa super visione;-))quando facciamo le esercitazioni..perchè ho visto che i compiti per casa non li fa nessuno..un po' come a scuola..così molti concetti dopo averli spiegati si mettono in pratica in aula...così ogni dubbio viene subito al pettine:) |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 11:26
Io non ho mai fatto un corso base, anche io cominciai con una yashika fx2000. Però conosco diverse persone che lo hanno fatto, la maggior parte deluse dal corso. Alcuni erano un minestrone di argomenti trattati superficialmente che creavano solo confusione, altri nulla più che la spegazione del manuale. Nei corsi base, spesso, vi si avvicina chi ha comprato la reflex perché è bella ma non sa usarla; io dedicherei le prime lezioni a spiegargi che cosa ha in mano e com'è fatta e come funziona, poi la Trinità tempi diaframmi ed iso e come agiscono sulla foto e cosa sia la lunghezza focale, sembra banale ma molti finoto il corso ancora non sanno queste o fanno confusione perché trattate male e date per scontato. Poi passerei alla mera tecnica espressiva e di composizione, una volta appurato che tutti abbiano capito. Secondo me non bisogna seguire rigidamente il programma che si è fatto ma tornare indietro se serve magari per chiarire concetti che non hanno capito bene e approfondirli se vi è la necessità. Insomma farei poche cose ma spiegate per bene, coj chiarezza e dando il giusto tempo perché vengano apprese, invece del solito mineatrone con mille concetti fatti superficialmente e di corsa. |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 11:41
Carissimi tutti Sentite le opinioni e i reportage lampo su vari corsi base dagli esiti deludenti, mi viene un pensiero. La qualità della didattica non si misura nè dalla preparazione tecnica del docente, ne dal livello più o meno alto degli argomenti trattati. L'unità di misura è QUANTO IL DOCENTE RIESCE A FARE APPRENDERE ALL'AULA. Se l'aula non impara di regola la colpa è del docente che non ha saputo comunicare. Il vizio più frequente consiste nel rapportarsi ai discenti adulti con le stesse dinamiche con cui si gestiscono i figli o gli scolari: ho fatto il formatore e vi garantisco che i PEGGIORI docenti nei corsi di formazione sono i "prof" addestrati alla pedagogia e prestati all'androgogia. Entrano in aula, cominciano a leggere i libri e scrivere sulla lavagna come se fossero in terza elementare, ex-cathedra, e dopo 5 minuti hanno già ricevuto il tacito e solidale "vaffa" dell'aula intera, ormai impermeabile al dialogo che il docente non ha saputo e voluto instaurare. Caro mattiaroberto, sacrosante la trinità tempi-diaframmi-iso e l'ingegneristica della macchina fotografica, ma senza una bella riflessione sulle curve di apprendimento e sui picchi di attenzione si rischia di trovarsi già a stendere panni prima di aver acceso il proiettore. |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 11:46
Io feci un corso scolastico serale di fotografia nell'88/89 con Chiaromonte, e ottenni veramente molto poco. Troppa tecnica fotografica, poca tecnica compositiva e taaaanto egocentrismo. Nel 91 feci un corso di fotogrammetria ed un'altro corso di scenografia (indirizzo fotografico), e in entrambi i corsi ci fecero leggere "la fotocamera" di A.Adams (tra gli altri..). Perché dico ciò ? Ai tempi, purtroppo, per fortuna, in pochi scattavano e sviluppavano cioè vivevano pienamente il processo fotografico. L'evoluzione poteva contare su meno fondi ed era più lenta. Il marketing ha fatto molti danni, ma ha prodotto vendite e fondi per la ricerca. Non tutto il male viene per nuocere. In fin dei conti, anche prodotti come la grande polaroid, uscirono per la massa. Non per l'elite artistica.. Max P.s. Mai usato una polaroid in vita mia... P.p.s Scusate la sintassi, ma le tastiere touch, non vanno d'accordo con i miei polpastroni |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 12:00
Ciao Maxlaz66 Le tue telegrafiche cronache mi fanno venire alcuni dubbi: a) non sarà che, come dicevo sopra, hanno sempre tentato di venderti schemi didattici precostituiti (metodo proprio dell'insegnamento a giovani) anzichè fare leva sul bagaglio di esperienze e costruire una didattica che sia la continuazione costruttiva del background di ciascuno (metodo DOVUTO agli adulti)? b) non è che qualcuno ha tentato di vendervi ii suoi successi e non le sue conoscenze? c) non è che troppi vivono dell equivoco che un buon professionista e/o ricercatore sia motu proprio un buon docente? Ricordiamo bene: ricerca=saper capire, professione=saper fare, insegnamento=saper comunicare. L'insegnamento non è la padronanza di una materia, è UNA MATERIA!!! Ho conosciuto grandi formatori che insegnavano quasi indifferentemente diverse materie di cui sapevano pochissimo. Studiavano la lezione la sera prima, ma poi sapevano comunicare da artisti e insegnavano ciò che neppure loro sapevano!! Infine, una considerazione: quando accediamo a un corso ci preoccupiamo tutti di quale sia il programma, se ci sono esercitazioni, se questo e se quello, dimenticando la domanda essenziale: CHI E' IL DOCENTE?? |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 12:07
PS: lancio una proposta rivoluzionaria. Tutti quelli che propongono corsi fotografici offrano una prima lezione, una "introductory" gratuita con cui dimostrino come sanno legare con l'aula e come sanno insegnare. Sarebbe un bell'atto di trasparenza da parte dei docenti onesti e capaci e una bella scopa per fare pulizia di tutti gli improvvisati che non sanno comunicare. E già il fatto di fare o non fare l'introductory sarebbe molto rivelatore della trasparenza e della lealtà del docente (o sedicente tale, diciamo se-docente...). |
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inviato il 28 Settembre 2014 ore 12:58
Condivido gli interventi di Andrea Ferrari, molto ben centrati. Sono nella categoria dei fotoamatori adulti (molto adulti), con un discreto passato di fotografia analogica, anni di silenzio e un recentissimo ritorno all'antica fiamma fotografica, con acquisto casuale della prima reflex digitale e tentativo di aggiornarmi e apprendere da sola annaspando un po' (oltre tutto, molto lavoro e poco tempo). Sono mesi che vorrei fare un corso di fotografia (abito a Roma), ma non so decidermi a quale livello (le mie conoscenze sono a macchia di leopardo e più che di teoria avrei bisogno di pratica e analisi dei risultati, ripartire proprio dalle basi e con docenti come quelli descritti da Andrea potrebbe essere piuttosto deludente) e non so dove indirizzarmi (le informazioni sul web sono sempre magnificanti, ma approssimative). Qualche domanda: che cosa pensate che potrei/dovrei fare? Qualcuno conosce o ha qualche suggerimento per un buon corso qui a Roma, in orari tardo pomeridiani o serali o di week end frequentabili da chi lavora? O forse c'è qualche utente del forum che già insegna da qualche parte o darebbe qualche lezione ad hoc? |
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