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| inviato il 19 Luglio 2026
Pro: Ergonomia e costruzione, qualità di immagine, AF e livelli di personalizzazione, supporto firmware, sensore stacked e no blackout - otturatore elettronico, IBIS, versatilità estrema
Contro: autonomia, mirino e display (parzialmente), funzioni remote (parzialmente), tenuta ISO
Opinione: La Nikon Z8 rappresenta il culmine di un tour de force ingegneristico, nato dalla necessità di recuperare il terreno perduto nel segmento mirrorless, spingendo la casa giapponese oltre le dinamiche commerciali per definire lo stato dell'arte. Avendo posseduto l'intera evoluzione della serie Z ed esplorato i sistemi della concorrenza, considero la Z8 una delle macchine più versatili e riuscite sul mercato. L'ergonomia è finalmente impeccabile per mani medie e grandi, ereditando la solidità della D850; l'uso di un battery grip risulta superfluo, mentre una staffa a L ottimizza la presa senza penalizzare l'ingombro. La disposizione dei comandi logica e la gestione dei menu tramite banchi di memoria (A, B, C, D) offrono un controllo professionale superiore ai classici preset (basta abituarcisi). Attenzione però, se siete abituati alla portabilità di una Z50 o Z6/7 e vi trovate bene, questa la Z8 vi sembrerà "grossa e pesante" al confronto! Sul fronte della qualità d'immagine, il sensore stacked da 45,7 MP garantisce una gamma dinamica e una resa colore eccellenti, in piena tradizione D8XX. L'assenza di vibrazioni meccaniche, combinata a un IBIS eccellente, 400% zoom, massimizza i risultati anche con ottiche vintage senza o con CPU (come il 60mm Micro-D con cui la uso spesso). Grazie al tiraggio corto e ai numerosi adattatori disponibili, oltre alle funzioni avanzate di focus asssit per l'uso con tali lenti, si possono sfruttare più che mai le ottiche vintage (che vi invito a provare). Il sistema autofocus assistito da eccellenti algoritmi AI è estremamente reattivo nel tracciamento dei soggetti, sebbene richieda una curva di apprendimento non celere per sfruttarne il pieno potenziale. Grazie al doppio flusso di dati e alla velocità di lettura del sensore, il mirino è totalmente privo di blackout e il rolling shutter è pressoché azzerato. L'adozione del solo otturatore elettronico si traduce in longevità del corpo macchina, silenziosità e tempi di scatto fino a 1/32000s che eliminano la necessità di filtri ND con lenti luminose in piena luce. Completano una tendina fisica di protezione del sensore, una raffica eccezionale con possibilità pre-scatto e un buffer virtualmente infinito, una modalità crop DX equivalente al sensore della D500, la doppia porta USB-C (dati/alimentazione) e un supporto firmware esemplare che continua a evolvere la macchina nel tempo. Ottimi anche i tasti retroilluminati e la scelta di un doppio slot SD + CFexpress. Ciò che non mi convince appieno è il mirino, non per la risoluzione, ma per le dimensioni dell'immagine e la gestione non sempre perfetta della luminosità. Pure il display mostra i suoi limiti: avrei preferito uno snodabile puro e meno complesso (attenzione a toccare ripetutamente i flat cable interni!), con luminosità automatica e una dimensione più generosa. Non mi piace neanche l'adozione di dello standard 10 pin per il telecomando SENZA l'integrazione con soluzioni più moderne come la ML-L7, richiedendo o l'uso di computer/smartphone o della serie costosissima di accessori esterni pro per richiamare le stesse funzioni. Altro punto a sfavore è l'autonomia: pur apprezzando l'uso della EN-EL15C (funziona anche con la B, ma con ulteriore calo di autonomia), penso che probabilmente una batteria ad hoc sarebbe stata una scelta migliore (una via di mezzo tra la EN-EL15C e la 18D). La tenuta ad alti ISO non eccelle (in luce scarsa già a 3200 il rumore è fastidioso) e, pur consapevole della densità del sensore, essendo di progettazione recente mi sarei aspettato risultati migliori. La perfezione non esiste, ma i compromessi sono così pochi che questa Z8 ci si avvicina molto. Si tratta sicuramente di una delle migliori creazioni di casa Nikon e, senz'altro, di una delle mirrorless più versatili e performanti mai realizzate. |