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| inviato il 07 Dicembre 2016
Pro: Costruzione meccanica esemplare. Nitidezza/limpidezza, profondità. Sfocato ben digradato e distensivo. Prezzo dell'usato.
Contro: Distanza minima MaF (1.6m.). Baionetta con attacco C/Y (quindi è necessario ricorrere ad un anello adattatore intermediario, o ad un intervento permanente di modifica dell'attacco). Da f8 comincia a risentire della diffrazione. Lavora in stop-down: da f11 è praticamente impossibile focheggiare.
Opinione: Il mio primo Zeiss.
C'è da rimarcare il fatto che è (sono) uno strumento (strumenti) costruito (i) in modo superlativo: i vari componenti sono assemblati perfettamente tra loro, e le parti mobili scorrono magnificamente rispetto a quelle fisse.
Otticamente è encomiabile: perfettamente nitide le parti a fuoco, e ben digradate le parti sfocate. Resa cromatica pazzesca, quasi 'crudele' per il suo realismo. Ha un prezzo dell'usato assolutamente accessibile a tutte le tasche (io l'ho pagato 240€, pari al nuovo, con scatola e sacca morbida in pelle).
È piuttosto leggero e compatto (lunghezza/diametro contenuti) sebbene lo chassis sia interamente metallico. La qualità delle finiture è ineccepibile.
Otticamente: aberrazioni cromatiche significative non ne vedo, anzi, direi che si comporta piuttosto bene da questo punto di vista, a parte AC longitudinali, specialmente ai bordi di superfici cromate o finiture lucenti (riverberi verdi, blu, viola, porpora...anche consistenti, a seconda dell'incidenza della luce) In controluce e in presenza di luci sparate o riflesse, mostra qualche velatura non invasiva, e perde un pelino di contrasto ma non su tutto il fotogramma. A rimetterci, più che altro, sono i colori, che perdono un po' di vividezza, ma è un fenomeno facilmente correggibile in PP.
Resa vitrea, cristallina, e sfocato clamoroso. Bokeh oleoso, a contorni belli arrotondati, con cerchi praticamente perfetti, ma qualche rondella di cipolla.
La distanza minima di MaF (1.6m.) è un po' penalizzante. Se lo si usa avvalendosi dell'adattatore esterno, bisogna essere consapevoli del fatto che la sua lente correttiva assorbe circa 1stop di luminosità. Nessun problema invece con l'anello permanente della Leitax, chiaramente. Da f2.8 a f4 si schiude decisamente, e fino a f6.5 è molto nitido, dopodichè ad f8 comincia a degradare le sue prestazioni. Diciamo che a TA, se usato opportunamente, dimostra una certa grinta, sebbene non sia ultra incisivo. A f4 è decisamente LUI.
Ad essere pignoli, un altro difetto che ho riscontrato, è l'assenza di parti 'fisse' da impugnare durante il suo serraggio sulla fotocamera, il che comporta un'azione quasi grottesca nel vincere le varie flottanze delle ghiere di MaF e diaframmi (in pratica: cerchi di avvitare l'obiettivo, e non hai punti saldi sui quali far presa con la mano!). Sia utilizzandolo con l'adapter sia con l'innesto permanente della Leitax, la camera non rileva le variazioni di apertura diaframma, e resta inchiodato su quella minima. Questo ovviamente è un dato mancante anche nei dati Exif.
Lavorando in stop-down, l'oculare risente della luminosità corrente alle varie aperture, e da f11 in poi, la fotocamera non risponde praticamente più. |