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| inviato il 16 Marzo 2025
Pro: Qualità dell'immagine, portabilità, un'ottica da "c'era una volta"
Contro: Non da utilizzare se si ha fretta, non una definizione spinta, colori morbidi, se è un difetto, ma comperi altro, la messa a fuoco con mirini mirrorless a bassa risoluzione
Opinione: Amo le ottiche Voigtlander, la mia prima macchina fotografica fu un Vitoret, tutto in manuale, neanche l'esposimetro.
Dopo l'acquisto del 27mm per Fuji (Ultron), quattro mesi fa ho trovato questo 35mm 1.4 Nokton per Sony. E' diventata la mia ottica da passeggio per le uscite in campagna o in città al di fuori del lavoro. In vacanza mi porto la Leica Q2, prima la Fuji X100VI, c'è tutto e puoi scattare anche col cervello disimpegnato. Quando scatti con il Nokton è come fumare un Fonseca o bere, degustando, un Bas Armagnac. Dicono che lo scatto lo costruisci nel cervello, niente di più vero con il Nokton. Messa a fuoco a parte, dovrebbe essere usato sempre in manuale, o in priorità di diaframmi, visto che qui, per fortuna, la ghiera c'è. La qualità dell'immagine? Ottima se volete una fotografia che esca già dallo scatto con un aspetto "umano", analogico. Non adatto per chi vuole avere i dati anagrafici di ogni singolo pixel. Shine on you crazy diamond su vinile, non con un file 24 bit, 192 kHz HiRes.
Il difetto principale non sta nell'obiettivo, ma nel corpo che utilizzi. Il corpo che possiedo è una Sony a7II, per l'uso che ne faccio davvero ottima. Il mirino però non è certo una gioia. La risoluzione e l'ingrandimento del mirino digitale non sono il toccasana per un'ottica manuale. Aiuta, o distrae, il focus peaking, ma consiglio il Nokton su sistemi con mirini con maggiore risoluzione. |