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| inviato il 11 Marzo 2021
Pro: prezzo, nitidezza, escursione, MFD, versatilità, bokeh, VC
Contro: configurazioni VC, mancanza collare, prestazioni a 210 mm e minima MFD, mancanza limitatore AF
Opinione: Ce l'ho da due settimane e l'ho testato pressoché quotidianamente sulla Z6 + FTZ. Prima del passaggio a ML, ho avuto il fratello 2.8 G2, di cui sono stato molto contento. Ora, ho deciso di avere un 70-200 (pardon, 210) leggero, sacrificando uno stop di luminosità. La costruzione, seppur plasticosa, è molto buona. A differenza del fratello maggiore, il barilotto non è metallico, ma di policarbonato nero opaco (bello esteticamente, ma facilmente soggetto a graffi e segni), la ghiera dello zoom si trova sempre in posizione “esterna”, per cui più scomoda rispetto alla versione Nikon/Canon. Le due ghiere (MAF e ZOOM) sono precise e fluide. La “tropicalizzazione” è più light rispetto al fratello maggiore, in base alle specifiche Tamron, ma sono presenti guarnizioni in tutti i punti critici. Il collare non è incluso e quello originale costa una follia. L'AF non è affatto male, soprattutto quando la luce e/o il soggetto lo “aiutano”, ma la mancanza del limitatore si sente, a maggior ragione in condizioni più difficili in cui è “costretto” a farsi il giro completo. Provato sulla D500 di un amico è comunque migliorato non di poco, ovviamente conta molto anche l'AF della fotocamera. I 10 mm in più si notano, ma si sente ancor di più l'ottima minima distanza di MAF (MFD), raggiungendo un rapporto di ingrandimento di gran lunga superiore al G2, notevole direi. Il problema sta nel fatto che a 210mm e alla minima distanza di MAF è un po' morbido, ma chiudendo a F8 la situazione migliora assai. Fuori da questi usi “estremi”, è molto nitido già a TA, e ha un bokeh piacevole soprattutto a brevi distanze, per cui è adatto anche ai ritratti in mancanza di un fisso luminoso. Altrimenti, il bokeh è comunque gradevole, seppur un po' nervoso con certi sfondi, ma in linea con gli altri 70-200 che ho avuto (2.8 compresi). La resa generale è ottima, salvo per la resistenza al flare che non è il massimo (come su quasi tutti gli zoom tele). Il VC è buono, ma è poco personalizzabile: non ha una funzione panning e la priorità mirino/scatto si deve assegnare via tap-in console. Assegnando la priorità al mirino, si nota un miglioramento notevole appunto nel “mirino”, ma secondo Tamron è meno efficiente per lo scatto effettivo. Personalmente, non ho notato questo calo di “efficienza”, ma ho deciso comunque di lasciarlo su “standard”. Per soggetti in rapido movimento, almeno nei miei modesti “test”, è meglio disattivarlo. Si tratta chiaramente di uno stabilizzatore non ottimizzato per una “modalità sport”, e lo si nota anche dalla effettiva mancanza di un modo panning. Tutto sommato, considerato il prezzo e le caratteristiche, lo considero una validissima alternativa ai 70-200 F4 delle case madri, un'altra lente che fa onore alla nuova linea Tamron. Voto 9+. (aggiornerò la recensione, se necessario). |