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| inviato il 21 Aprile 2026
Pro: Versatilità totale 28‑300mm con qualità moderna.
Contro: Apertura f/4‑7.1 che limita in condizioni di luce scarsa.
Opinione: Ho acquistato il Tamron 28‑300mm Di III VC VXD come sostituto del classico 28‑70 e del 70‑300, con l’obiettivo di avere un’unica lente moderna, versatile e realmente utilizzabile su tutto il range. Dopo le prime prove, posso dire che questo 28‑300 appartiene a una nuova generazione di superzoom, molto diversa dai progetti del passato. La decisione di vendere i due obiettivi precedenti è stata principalmente tecnica. Il Sony 28‑70 è un kit lens onesto, ma limitato: progetto datato, nitidezza non uniforme e autofocus non più al passo con le ottiche moderne. Il Tamron 70‑300, pur valido come tele leggero, soffre l’assenza di stabilizzazione e richiede un secondo obiettivo per coprire le focali più corte. In pratica mi ritrovavo con due lenti che coprivano 28‑300 in modo frammentato, con qualità disomogenea, più peso complessivo e continui cambi lente. Il 28‑300 mi ha permesso di unificare tutto in un’unica soluzione più moderna, più pratica e più coerente con il mio modo di fotografare. Costruzione e progetto ottico L’obiettivo utilizza uno schema complesso da 20 elementi in 13 gruppi, con vetri speciali e trattamenti antiriflesso aggiornati. La resa è sorprendentemente uniforme lungo il range, con un controllo delle aberrazioni decisamente superiore a quello tipico dei superzoom tradizionali. La costruzione è solida, con ghiere fluide e un’estetica coerente con la linea Tamron più recente. Autofocus VXD Il motore VXD è uno dei punti di forza: aggancio rapido e preciso, tracking affidabile anche a focali lunghe, funzionamento silenzioso per l’uso video. È un netto passo avanti rispetto ai motori AF delle ottiche entry‑level e dei tele economici. Stabilizzazione VC La presenza della stabilizzazione ottica VC fa una differenza reale a 300mm. In combinazione con l’IBIS del corpo, permette tempi più lenti senza compromettere la nitidezza e migliora la stabilità nei panning e nelle riprese video. Qualità d’immagine La nitidezza è molto buona da 28 a circa 200mm, e rimane più che utilizzabile anche alla massima estensione. Il contrasto è moderno, la resa cromatica pulita, e il bokeh beneficia delle 9 lamelle arrotondate. La distorsione è presente alle estremità, ma facilmente correggibile tramite profili. Prestazioni macro Uno degli aspetti più interessanti è la capacità close‑up: 0.35x di rapporto di riproduzione, 19 cm di distanza minima a 28mm. Permette scatti ravvicinati molto creativi senza accessori aggiuntivi, un vantaggio concreto rispetto ai classici 70‑300. Usabilità e versatilità Il range 28‑300 copre praticamente ogni situazione: reportage, viaggi, ritratti ambientati, natura, sport leggero, dettagli. Il peso è contenuto e l’ingombro sorprendentemente gestibile per un 300mm. È una lente che si presta davvero a essere lasciata montata tutto il giorno. Conclusioni Il Tamron 28‑300mm Di III VC VXD è un superzoom di nuova generazione: autofocus professionale, stabilizzazione efficace, resa ottica moderna, capacità macro avanzate, versatilità totale. Non sostituisce un set di fissi luminosi, ma rappresenta una soluzione estremamente intelligente per chi vuole coprire l’intero range 28‑300 con un’unica lente senza rinunciare alla qualità. |