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| inviato il 16 Dicembre 2025
Pro: File lavorabilissimo, autofocus eccellente, personalizzazione macchina al top
Contro: fattore divertimento, display con poca risoluzione, display articolabile, mirino migliorabile
Opinione: Ho acquistato la Sony A7 IV a novembre 2022, quindi dopo oltre due anni di utilizzo credo sia arrivato il momento di tirare le somme. L'ho utilizzata praticamente in tutti i generi fotografici, ad eccezione dell'avifauna, e anche per i video, soprattutto durante i viaggi e le vacanze.
Parto dai cosiddetti “difetti”, se così si possono definire. Provengo da una A7 III, quindi il salto generazionale si è fatto sentire. Il cambio è avvenuto principalmente per il mirino elettronico e il display. L'EVF è migliorato sensibilmente, mentre il display resta uno dei punti deboli: sotto la luce diretta del sole è poco leggibile e la risoluzione è piuttosto bassa, soprattutto se confrontata con fotocamere di fascia inferiore come la Fuji X-E4, che offre uno schermo decisamente più definito. Inoltre, non apprezzo particolarmente il nuovo sistema di articolazione, preferivo quello precedente.
Per quanto riguarda l'autofocus, non ho mai riscontrato problemi: è veloce, affidabile e molto preciso. Onestamente è difficile chiedere di più sotto questo aspetto.
L'unico vero “neo”, se vogliamo, è il fattore divertimento. La A7 IV è estremamente efficace, quasi chirurgica. Tuttavia, possedendo anche una Fuji, mi sono reso conto che con quest'ultima mi diverto di più: forse per le simulazioni pellicola, forse per il display migliore che restituisce un'anteprima più fedele dello scatto. Con la Sony, a volte, la foto sullo schermo sembra fuori fuoco a causa della bassa definizione, mentre una volta al PC risulta perfetta. Detto questo, se cerco una macchina operativa, affidabile e “calzabile come un guanto”, Sony resta imbattibile.
Uno degli aspetti che apprezzo maggiormente è la personalizzazione estrema: tutto è configurabile, le ghiere sono quattro (che diventano cinque con obiettivi dotati di ghiera dei diaframmi) e questo garantisce una grande rapidità operativa. Non sono un professionista, ma un amatore evoluto; quando fotografo eventi lavoro spesso in modo frenetico e passo frequentemente da foto a video. Avere una macchina impostata al millimetro è una garanzia di velocità ed efficienza.
Capitolo video: il 4K 60p con crop può essere visto come un limite, ma nella pratica è assolutamente gestibile. Dipende tutto dal tipo di utilizzo. In viaggio non ho mai percepito reali limitazioni. Per quanto riguarda log e profili colore, personalmente li trovo superflui se non si hanno esigenze professionali specifiche: complicano solo il flusso di lavoro. Registrando in modalità standard si ottiene già una gamma dinamica eccellente.
In conclusione, dopo più di quattro anni di utilizzo del sistema Sony, non sento alcuna reale necessità di cambiare corpo macchina per mancanze o limiti, cosa che invece avevo avvertito con la A7 III. Per me la Sony A7 IV è ancora ampiamente promossa a pieni voti.
Spero che questa recensione possa essere utile a qualcuno.
Ciao! |