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| inviato il 30 Aprile 2022
Pro: Prezzo, costruzione, peso, prestazioni ottiche al centro e ai bordi a diaframmi chiusi
Contro: nitidezza ai bordi a diframmi aperti (leggi sotto), focale fissa, aggiornamento firmware solo con docking station
Opinione: Per me è una lente sorprendente, in particolare se si considera il prezzo, che seppur non bassissimo in assoluto è la soluzione più economica per un supergrandagolo FE con autofocus.
Io la utilizzo con una A7II per architettura e reportage di mostre, alla fine la sto mettendo alla prova in modo duro solo ora (l'ho comprata giusto prima della pandemia) e devo dire che ne sono soddisfatto, una volta capiti i limiti e le peculiarità. Innanzitutto si dice che ci sia molta variabilità sulle copie, la mia mi pare però buona, non noto difetti ottici evidenti.
Autofocus: l'AF io l'ho trovato preciso anche in condizioni di pochissima luce, io in genere preferisco settare l'AF su spot centrale o flexible spot, e ancora di più usarlo in manuale (vedi dopo) anche se la ghiera "by wire" è un po' troppo sensibile per i miei gusti. Distorsione: ce n'è, niente da dire ma con un 14 bisogna aspettarselo, non si può scattare con una focale simile come se si trattasse di un 28. Qualità ottica: Il Sammy 14 AF è molto nitido al centro, apparentemente meno ai bordi ma comunque accettabile a patto di chiudere un po' il diaframma. Al centro è più che accettabile già a F/3,2, che mi pare prestazione notevole in assoluto. In realtà, lavorandoci un po', mi sono reso conto che questa lente soffre di una leggera curvatura del piano focale. Questo si traduce in bordi apparentemente morbidi, ma la cosa è superabile mettendo a fuoco manualmente alla distanza appropriata e chiudendo il diaframma (a F11/F13 e messa a fuoco intorno a 1,5/2 metri, magari alzandosi un po', tutto il quadro è a fuoco fino all'infinito e gli angoli estremi sono perfettamente nitidi, provare per credere) Per me, questa lente da' il suo meglio a F/11, dove c'è anche relativamente poca vignettatura (che invece si fa sentire al diaframmi aperti) ma è comunque utilizzabile anche a diaframma aperto, da F13 si comincia a vedere un po' di diffrazione. Insomma, bisogna fare pratica su inquadrare e mettere a fuoco con un obiettivo tanto estremo e "nervoso", una volta fatta un po' di pratica il Sammy da' però notevoli soddisfazioni. Le immagini che produce sono in genere ben contrastate, tridimensionali e con ottimi colori; la possibilità di ottenere foto usabili sino a F/2.8 ti salva talvolta un servizio, soprattutto se ti muovi a mano libera. Certo, avendo un altro budget (e un collo robusto) conviene buttarsi sul Sony 12-24 GM o sul Sigma 14-24 che hanno forse prestazioni otttiche leggermente superiori e sono zoom (il che spesso è una mano santa). Ma al prezzo del Samyang (che si trova seminuovo sotto i 400 euro), se si incappa in una buona copia è difficile trovare di meglio.
PS. Un difetto di questo obbiettivo è che non è possibile aggiornare il suo firmware attraverso la macchina fotografica ma bisogna procurarsi una docking station proprietaria costosa e difficile da trovare. |