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| inviato il 17 Luglio 2023
Pro: Nitidezza notevole, tropicalizzato, costruzione robusta, sacca per il trasporto funzionale
Contro: Ovviamente il peso e ancor più le dimensioni, autofocus non velocissimo, staffa per il treppiede un po' corta, molto (troppo) appariscente
Opinione: E' uscito di produzione nel 2020 quindi mai avrei pensato di trovarne uno usato, soprattutto in condizioni pari al nuovo, quindi mi ritengo molto, ma molto fortunato. Detto questo, non lo si può recensire come un qualsiasi obiettivo Pentax, date le sue caratteristiche fuori dall'ordinario.
Comincerò dall'ovvio; è pesante e ingombrante. Con la K3-III si arriva a 4 kg e un po' di più con la K1, quindi il brandeggio è decisamente impegnativo. Intendiamoci, per l'obiettivo che è (quasi un 600 mm, non dimentichiamolo) non è un macigno, ma se non impensabile è quanto meno complicato usarlo a mano libera per più di cinque minuti di fila a meno di non essere Schwarzenegger in versione Commando, ma anche così non c'è sensore stabilizzato che tenga ed è quasi obbligatorio impostare tempi di scatto molto rapidi, diciamo da 1/2000 in su, pena foto con alto rischio di mosso, anche perché, oltre che col peso, bisogna fare i conti con le dimensioni davvero fuori scala, specie col paraluce (incorporato) in posizione di lavoro. Il suo utilizzo più naturale è quello "statico" tipo in un capanno o a bordo pista di un autodromo per esempio, quindi con cavalletto o monopiede. A questo proposito ho notato che la relativa staffa, seppur molto robusta, è un po' corta e non sempre l'insieme fotocamera-obiettivo è ben bilanciato nonostante ci siano ben tre fori filettati lungo tutta la staffa.
Nulla da dire invece sulle qualità ottiche. Nitidezza e microcontrasto sono molto buone anche a tutta apertura e migliora ulteriormente, anche se di poco, a f/8. Le aberrazioni sono molto ben contenute e, se presenti, sono limitate ai contrasti più estremi e in ogni caso eliminabili agevolmente. Un risultato davvero notevole per un'ottica del genere, e nel pieno rispetto della tradizione Pentax.
L'autofocus non è male ed è più che sufficiente nella maggioranza dei casi, il limitatore poi aiuta a velocizzare un po' tutta la faccenda, ma è chiaro che gli ultimi nati di casa Pentax come il 70-200 o il 150-450, essendo progetti più recenti di almeno dieci anni, sono un'altra cosa.
Il rendimento rimane molto buono anche abbinato al moltiplicatore Pentax 1.4x, perde qualcosa in nitidezza ma l'autofocus resta preciso a patto di fare scrupolosamente la taratura in-camera col moltiplicatore innestato, inoltre il brandeggio a mano libera è ancor più difficile.
Un rilievo infine lo faccio al suo colore bianco, peraltro l'unico disponibile. Se da un lato aiuta a tenere basse le temperature sotto il solleone, dall'altro lo rende fin troppo appariscente. Se fate caccia fotografica in appostamento è meglio coprirlo con del neoprene di tipo "mimetico", sarete senza dubbio più discreti e darete meno nell'occhio, evitando di mettere in allarme gli animali.
Tra i difetti chiaramente non ho messo il prezzo perché pretendere che un'ottica simile sia anche economica è irrealistico. Però se amate questo genere di fotografia, ne trovate uno usato in buone condizioni e avete qualche soldo (anche più di "qualche", ahimè...) da parte non lasciatevelo scappare. |