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| inviato il 10 Marzo 2017
Pro: I vari optional, nitidezza, colori
Contro: Aberrazioni cromatiche, resa ai bordi, resistenza ai flare, prezzo
Opinione: Quattro anni e mezzo di onorato servizio fra le mie mani. È il miglior zoom standard attualmente disponibile per Pentax aps-c, il che non significa che sia perfetto pur essendo uno star. Ha alcuni punti deboli ma in generale si presta bene per tutto.
Partiamo con la qualità costruttiva e la dotazione. Ha pressoché tutto quello che Pentax offre nelle sue lenti (se escludiamo la marcia in più di quelle per 645): SP coating, SDM, la proverbiale tropicalizzazione, selettore AF/MF anche sulla lente, internal focus.
La costruzione è tipica degli star. Insomma, è notevole e molto affidabile. Purtroppo ha la cattiva fama di avere un motorino SDM che si rompe in parecchi esemplari, problema risolto nelle nuove partite di obiettivi.
L'elemento frontale è di ben 10mm di diametro più grande del Tamron 17-50, una caratteristica che mi fa storcere un po' il naso considerata la pari apertura e un solo millimetro in più di escursione focale.
Le ghiere sono piacevoli e fluide. Quella dello zoom fa un po' di resistenza dai 28mm circa a salire. La breve corsa della ghiera di focus non agevola il fuoco manuale, caratteristica attualmente rilevante se si girano video. Con un po' di esercizio si riesce a domarla, di certo non velocemente come nel 50-135 che ha una corsa molto più lunga.
Fondamentale, sempre per i video, la presenza del quick-shift focusing, da sempre di serie sugli SDM.
Otticamente è complesso da descrivere. La nitidezza è soddisfacente anche a tutta apertura, e pressoché a tutte le focali (ma da ritrattista sono di bocca buona in materia, non inseguo la nitidezza estrema). La nitidezza ai margini decade abbastanza velocemente, a meno di chiudere il diaframma di un paio di stop. Le vignettature sono abbastanza ben gestite.
Come già citato nei contro, otticamente il punto dolente sono le aberrazioni cromatiche. In zone contrastate restituisce un fringe blu piuttosto ampio, tanto che molti possessori del 16-50, me compreso, si sono domandati se non avessero fra le mani un esemplare fallato. Probabilmente il peggior difetto di questa lente, che tende a sparire chiudendo almeno (ripeto almeno) di due stop il diaframma.
Segue la resistenza ai flare. In realtà è prevedibile viste le dimensioni dell'elemento frontale, che fatichi a gestirli, il suo comportamento a riguardo lo trovo nella media per la sua categoria. È sufficiente un po' di attenzione e si riesce a venirne a capo.
Sul lato grandangolo accusa delle distorsioni a barilotto, ma nulla di sorprendente per uno zoom standard.
Lo sfocato anche è nella media, di una morbidezza soddisfacente per la sua categoria, più duro e tendente all'anello sulla metà inferiore delle focali. Sicuramente pensato per rendere meglio dove è più presente, ovvero sul lato lungo. Il diaframma a 9 lamelle si fa apprezzare moltissimo.
Nel complesso questa lente ha la stranissima peculiarità di presentare varie pecche ma nessuna reale mancanza. È bello da usare sia a 16mm che a 50mm. Ne noti i difetti ma ti permette di affrontare qualsiasi situazione restituendoti un degno risultato. Qualsiasi cosa gli richieda un utilizzatore medio, è in grado di esaudirla.
È una constatazione meno banale di quanto possa sembrare: il Tamron 17-50, che è della stessa categoria, ha una distorsione a baffo sotto i 20mm, difficilmente correggibile anche in postproduzione, e accusa i controluce in modo pesante, da faticare anche ad agganciare i focus.
E chiudo l'analisi con una delle note più dolenti: il prezzo. Sul listino siamo sopra gli 800 euro, quando per quelli equivalenti di terze parti arriviamo a spendere la metà se non meno. È chiaro che molta della spesa va per gli optional di cui dispone. A questo punto mi sento di consigliarlo a chi conta di lavorarci con le foto che scatterà e a parte la resa ottica ricerca qualcosa di affidabile e solido, e che sia in grado di stargli dietro e di non perdere colpi, altrimenti è meglio risparmiare e optare per soluzioni di terze parti che non hanno troppo da invidiargli otticamente (ma solo otticamente). |