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| inviato il 1 Settembre 2026
Pro: Rapporto Qualità/Prezzo; Costruzione eccezionale; Tropicalizzazione; Ergonomia fantastica; Doppio slot SD; Stabilizzazione; Leva accensione a portata di indice destro, Schermo info sul ponte; Ghiera di selezione menu sul retro al posto dei tasti a croce; Colori
Contro: Durata batteria; AF-C sia in aggancio soggetto che in keeping rate; Schermo non tiltabile; Dimensioni che non ne fanno una campionessa di portabilità; Joystick con movimenti solo a croce e non anche diagonali a 45°; Ghiera di selezione sull'indice posta in verticale invece che in orizzontale
Opinione: Opinione: Utilizzo questa fotocamera da solo poco più di un anno ma avendola utilizzata abbastanza credo di essermi fatto un'idea di essa abbastanza precisa. Comincio nel dire che nonostante l'età e nonostante i suoi contro (alcuni soggettivi altri indiscutibili), la G9 è una fotocamera che regala belle soddisfazioni se si sa cosa si vuole e se la si impara a sfruttare sapendo come e quando mettere una pezza ai suoi limiti. Io, che la cercavo come secondo corpo da affiancare alla OM-1, ho avuto la fortuna di trovarla sul sito Panasonic a circa 1200 € in abbinata col Panaleica 12-60 che, avendo già lo Zuiko 12-40 ho subito provveduto a vendere a 500 €. Per 700 € mi dite cosa portate a casa oggi restando nel formato Micro 4/3? La G9 ha una costruzione fantastica, a mio modo di vedere anche superiore alla S5 ricarrozzata che Pana ha deciso di adottare per la mk II, e non nascondo che il corpo è stato una delle discriminanti che mi ha portato a preferirla alla mk II, nonostante quest'ultima sia un upgrade sostanziale. Possedendo anche la OM-1 posso dire tranquillamente che per quanto anche quest'ultima sia eccezionale nella costruzione, la G9 restituisca una sensazione di solidità ancora maggiore. Certo è più ingombrante e pesa di più, ma la sensazione non è data da ciò, quanto da una costruzione percepita migliore. Perfetta anche l'ergonomia, con la leva di accensione a portata di indice in stile Nikon di una comodità unica e con l'unico neo della ghiera di selezione a portata di indice posta in verticale invece che come di consueto in orizzontale, così come l'utilissimo schermo secondario sul ponte con tutte le info a colpo d'occhio. Benissimo anche la stabilizzazione (super, in combinato con le lenti OIS Panaleica) così come il doppio slot SD che si addice ad una fotocamera di questa categoria. Per ultimo, ma non per importanza, ci metto i colori restituiti dal 20 mpx: tanti lamentano una dominante magenta nella resa cromatica, io invece devo dire che non c'è una volta che abbia scartato una foto per via dei colori sfornati dalla G9. Non tutto però, ovviamente, è perfetto e devo ravvisare maggiormente due contro: l'AF-C, che non di rado stenta non solo nel tenere agganciato il soggetto, cosa tollerabile data la tecnologia all'epoca dell'entrata in commercio, ma anche ad agganciarlo proprio, a volte anche in condizioni di luce tutt'altro che pessima; e la durata batteria che seppur migliore della coeva BLH-1 montata dalle varie E-M1, si scarica decisamente prima rispetto alla successiva BLX-1. La mia esperienza è dettata dall'uso principalmente col Panaleica 100-400, poi sicuramente con obiettivi non stabilizzati e senza una continua messa a fuoco la durata sarà maggiore. Tra gli altri contro, ma più tollerabili inserirei poi la mancanza di uno schermo tiltabile che per me che fotografo invece di riprendere è preferibile a quello snodato, il joystick che purtroppo durante le fasi di MAF permette di arrivare all'area interessata solo tramite movimenti a croce con conseguente perdita di tempo, e per ultimo le dimensioni che se da un lato sono un plus per l'ergonomia dall'altro sono un contro qualora la si debba portare in uno zaino con spazio limitato. Nel complesso, una fotocamera che ricomprerei ancora, sicuramente di quei corpi che hanno fatto la storia del Micro 4/3. |