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| inviato il 10 Settembre 2021
Pro: Leggero, costruzione con qualità materiali ottima, ghiera con movimento fluido e costante, compatibile con i flash anulari, immagini a livello di ottiche Z serie S.
Contro: Prezzo di lancio, assenza stabilizzatore, autofocus poco gestibile in ambito macro, solita mancanza di un adeguato astuccio contenitore.
Opinione: Lasciamo da parte le considerazioni prettamente tecniche da laboratorio, si trovano in rete, e andiamo su un uso nella vita reale. La lente, sia montata sulla Z50 che sulla Z6 II, offre una sensazione di prodotto di qualità, con la ghiera multifunzione ben gestibile, fluida e costante nell'uso, compatta e leggera, ben bilanciata sia sulla Z50 che sulla Z6 II. Una volta accesa la fotocamera, l'obbiettivo si mette in funzione, posizionando automaticamente il barilotto estensibile, in caso di AF attivo, nel modo più opportuno in riferimento al soggetto da fotografare, scegliendo, nella fotografia close-up, quella più idonea tra tre livelli di estensione. Ovviamente, con il fuoco manuale, saremo noi, spostando la ghiera, a scegliere l'estensione ottimale. Montiamo quindi il piccolissimo paraluce, che ha funzione soprattutto di protezione della lente in caso di urti accidentali, e procediamo con la prova di alcuni scatti macro, cosa che più interessa in questa lente, anche se l'uso della medesima come lente primaria non delude affatto, a parte un certo livello di coma ben visibile. Macro, dicevamo. Io però mi posizionerei come close-up, perché la focale di questa lente, specie nelle FF, è effettivamente troppo corta, per parlare di macro vere e proprie, se non su soggetti assolutamente statici. Consiglio l'uso del fuoco manuale, l'AF non ha quella precisione che può avere, ad esempio su un macro da 105 mm, si perde tempo per un setting adeguato e... si perde l'attimo cruciale in una foto dinamica. Questo sia sulle ML aps.c che FF. Ma veniamo alla vera mancanza di questa lente, ovvero lo stabilizzatore, che, per inciso, su questa focale non si renderebbe necessario, non fosse altro che, nel caso di macro senza stativo, questo serve, eccome! Risultato? Sulla Z6 II, che ha lo stabilizzatore in camera, si può fare, mentre sulla Z50 l'obiettivo è quasi inutilizzabile a mano libera per le macro, indispensabile almeno un monopiede per evitare foto mosse o, peggio, immagini con del micromosso. Finisco con una nota positiva: ho montato facilmente sull'obiettivo il mio flash anulare, e proprio per la focale corta, che mi impone di avvicinarmi al soggetto, ho ottenuto un risultato eclatante in termini di luminosità, evitando di alzare troppo la sensibilità ISO, un'accoppiata che penso di usare in tutte le mie macro future. Dimenticavo il prezzo: lo dico sempre, Nikon ha un prezzo di lancio eccessivo per i suoi prodotti e quest'obiettivo non fa eccezione. Made in China, in plastica, anche se ben costruito, non lo puoi far pagare più di prodotti analoghi made in Japan (vedi Sigma) con parti in metallo, per poi applicare le solite scontistiche a tempo. Scelta commerciale? Sicuramente, intanto i competitor volano lontano e sfornano prodotti sempre più performanti e innovativi. |