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| inviato il 06 Febbraio 2018
Pro: Bo-keh
Contro: messa a fuoco.
Opinione: E' un obiettivo celebrato, il più delle volte per la sua resa sulle luci nelle riprese notturne ed astronomiche. A mio parere questo è molto riduttivo. In realtà il Noct Nikkor 58 f 1,2 è un ottica che dà il meglio di sè sul ritratto, con uno sfocato morbidissimo che stacca e valorizza il soggetto, ma non è per nulla facile da usare. Ecco la mia esperienza sul suo impiego: per decenni il mio modo di fotografare è stato 'tutto a fuoco', cioè: massima profondità di campo . Poi, una ventina d'anni fa trovai un Tamron 300 f2,8 ed allora cominciai a scoprire il valore dello sfuocato (il bo-keh). Successivamente, cambiai genere di fotografia: più sportiva, di movimento; cambiai alcune lenti, 300 incluso, e niente più bo-keh da allora. Qualche anno fa trovai ad un prezzo ragionevole un Noct -molto usato- che un amico cineoperatore non riusciva ad utilizzare perché la messa a fuoco era troppo critica. Fu una vera fortuna. Così cominciai ad usare il Noct per fotografare i nipoti, che come soggetti sportivi sono difficilissimi e ri-scoprii il bo-keh nella sua forma più estrema. Estrema perché riprendere un soggetto dinamico lavorando con la minima profondità di campo è un lavoro da matti, farlo con un'ottica manuale f1,2 poi, è praticamente un'impresa disperata. Infatti il numero di immagini sprecate è enorme, almeno il 98% degli scatti, però… quel 2% che riesce, ripaga di tutto. Siamo giusti: con il Noct, ottenere uno scatto a tutta apertura che vada bene e non sia posato in studio, è più una questione di fortuna che di bravura. La messa a fuoco nel mirino di una DSLR è sempre molto approssimativa, perché il minimo sfuocato non è percepibile a meno di lavorare su cavalletto e con il live-view. Nella speranza di ottenere qualcosa di più preciso ho anche montato sulla D800 uno schermo di messa a fuoco con lo stigmometro, ma inutilmente. Così, mi arrangio scattando 'a scansione': cioè scatto a raffica muovendomi leggermente avanti e indietro per ottenere almeno un'immagine col fuoco perfettamente centrato sugli occhi del soggetto, oppure muovendo contemporaneamente la ghiera di messa a fuoco, e qualche risultato arriva… Scattando a f1,2 con il Noct si ottengono immagini nitide ma anche leggermente nebulose, un effetto che scompare 'chiudendo' a f1,4, dove la profondità di campo è comunque irrisoria ma con un bo-keh straordinario che rimane molto morbido perfino chiudendo a F4. Il Noct, secondo il senso comune, sarebbe un'ottica per foto notturne ma, a mio parere, è una stupenda ottica da ritratto ed anche macro. La cosa stupefacente è anche la sua nitidezza che non è mai a scapito del contrasto: il Noct chiuso a f4 è incredibilmente inciso (almeno… al centro). Il Noct è senza dubbio un'ottica 'speciale', che costringe il suo utilizzatore a rivedere completamente schemi mentali e compositivi, dove lo sfocato diventa protagonista al pari del soggetto. Non so che cosa avessero in mente i suoi progettisti, ma senza alcun dubbio quello che loro pensavano, il loro modo di concepire la 'fotografia', allora era comprensibile appieno da ben pochi VALUTAZIONE: 10+ (per il bo-keh) |