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| inviato il 31 Maggio 2016
Pro: Movimento di slittamento con accesso alla tasca laterale.
Stile urbano che non dà nell'occhio
Contro: Scarsa capienza e scarsa ergonomia in caso di pesi troppo elevati.
E' possibile agganciare solo treppiedi molto piccoli e leggeri.
Opinione: Uso reflex dal 2003, di recente sono passato a Sony alpha 7R II. Dopo lunghe ricerche e prove, sono arrivato a questo prodotto, su consiglio di un amico e dopo aver consultato vari siti. Tra tutti i prodotti usati fino ad oggi credo sia il migliore sotto molti aspetti. Il sistema di sgancio e di spostamento in avanti rende l'utilizzo della fotocamera più immediato di qualsiasi altro prodotto. La borsa si sposta verso il davanti a mo' di marsupio e crea quasi un ripiano, permettendo di prendere dalla tasca laterale la fotocamera o gli obiettivi, cambiare obiettivi, svitare l'adattatore, appoggiare i tappi, ecc. Il tutto con comodità estrema, senza il rischio di cadute accidentali. Uno spallaccio secondario a scomparsa può essere usato per rendere il tutto stabile e adatto al trekking leggero (anche se lo zaino non è propriamente indicato per tali attività). E' l'unico modo, per me, di avere la fotocamera a portata di mano quanto e come un cellulare, pronta all'uso anche per foto "rapide". Le dimensioni sono ovviamente più contenute rispetto agli zaini convenzionali: un peso maggiore non potrebbe essere supportato su una sola spalla. Lo stile da zaino "urbano" rende la presenza della reflex non intuibile (comodo nella metro e per le vie cittadine). La qualità costruttiva è da standard Lowepro.
L'ho utilizzata in un viaggio di 9 giorni a New York continuamente, e posso dire di esserne pienamente soddisfatto. In quella occasione ho portato nella borsa, tutti in posizione orizzontale, incastrati ad hoc grazie ai divisori spostabili (quindi prelevabili tutti allo stesso modo dall'apertura laterale): Sony A7R II con su montato Sony-Zeiss 24-70 f4, Canon 17-40L f4 su adattatore Metabones, Sony 70-200G f4, Canon 85 f1.8, batteria di ricambio. Nella parte superiore avevo messo il cellulare, la cartina della metro, il portafogli, dei fazzoletti, una felpa leggera (al suo posto, alcuni giorni, ho messo un ombrello pieghevole o una bottiglietta d'acqua).
Parlando delle note negative, il porta-treppiede è pressoché inutilizzabile perché sbilancia lo zaino e rende il peso più avvertibile sulla schiena, nonché rende più difficile e instabile il famoso movimento di slittamento per prendere la fotocamera dalla tasca laterale. Con il mini-treppiede Manfrotto Befree One il problema è meno evidente e l'uso è possibile anche se comunque non consigliabile per tempi troppo lunghi. Personalmente, inoltre, avrei preferito uno spallaccio principale più morbido e largo (e forse anche il secondario). |