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| inviato il 16 Ottobre 2020
Pro: Corpo robustissimo con ottimo grip, ottica validissima per tutta l'estensione, salvo gli estremi tele un po' meno incisi (com'è logico aspettarsi). Buona stabilizzazione, alcune features utili a compensare i limiti del sensore ("Pro poca luce"). Otturatore centrale che quindi permette la sincronizzazione flash su tutti i tempi. Paraluce in metallo (solo per sottolineare la cura della realizzazione).
Contro: Fujifilm non ha ritenuto di far evolvere la fotocamera come fatto con la X10, creando la X20 dotata di sensore X-trans; una X-S2, con questo hardware e l'inserimento di un sensore più tagliente e dagli ISO più utilizzabili, avrebbe sbaragliato la concorrenza. Una conseguenza dell'otturatore centrale è che ai diaframmi più ampi il tempo minimo di scatto è meno rapido di quelli più stretti, cosa che può causare delle sorprese. La macchina non dispone del Q-menù, che invece era stato implementato nella X10 con aggiornamento firmware, e questo oggigiorno può infastidire. In alcune configurazioni le foto prodotte sono di metà risoluzione, cioè 6 mpx; a qualcuno possono sembrare pochini.
Opinione: Una macchina sicura, solida, versatilissima, di qualità molto alta. Quando non sai come comporre la borsa fotografica ficcaci la X-S1 e non senti più bisogno di niente.
Naturalmente parliamo di una bridge e a parità di condizioni di luce una X-H1 col giusto obiettivo potrà dare risultati migliori, questo è ovvio, così come lo è il fatto che un sensore FF, APS-C (meglio se X-Trans), o m4/3 sia migliore del 2/3 di pollice Bayer che equipaggia la X-S1.
Però spesso si tratta di una questione di equilibri e nella X-S1 colore, sensibilità, autofocus e praticità d'uso sono bilanciati estremamente bene; le foto hanno una pasta cromatica e di dettaglio unica, che in molti casi non so come altro si potrebbe ottenere, merito in parti uguali del sensore, che è lo stesso della X10 e della XF1 e della stessa generazione della X100 con cui condivide la batteria, e dell'ottica che è un misto di risolvenza e versatilità. Una volta giunti ai limiti ISO del sensore ci si può affidare alle opzioni elettroniche tra cui segnalo "Pro poca luce", della sezione Advanced, che esegue uno stacking di 4 scatti (o meno, se la luce non è scarsa) con risultati superiori alle aspettative. L'otturatore è centrale, dunque non essendo a tendina come la maggioranza delle altre macchine significa che ha caratteristiche particolari, che ho espresso tra i PRO e i CONTRO, non perché siano veri e propri vantaggi o svantaggi, ma per far notare che si tratta di peculiarità che possono essere sentite come limitazioni o come splendide opportunità (poter usare il flash con qualunque tempo di scatto non è roba da poco).
Ovviamente, data l'anzianità di progetto, alcuni contenuti tecnici sono un po' sorpassati: il mirino elettronico e il monitor hanno meno pixel dei più recenti e i comandi sono raggruppati secondo una logica un po' superata. Inoltre Fujifilm ha presto dimenticato questo modello nel corso dei suoi aggiornamenti e non lo ha dotato del comodissimo Q-menù, come invece ha fatto per la sorella X10. Questo è un vero peccato.
Nonostante i suoi limiti si tratta di una vera e propria macchina fotografica, dotata di una forte personalità e capace di supportare (e sopportare) a lungo le manie fotografiche di chiunque. |