|
| inviato il 05 Novembre 2021
Pro: Estetica, qualità di immagine, mirino ottico
Contro: Autofocus lento, scrittura files, disposizione di alcuni comandi, durata batteria.
Opinione: La possiedo da quasi dieci anni, un'eternità in termini tecnologici, eppure non riesco a separarmi da lei.
Indubbiamente influisce l'estetica, unica e inarrivabile.
Ma anche la qualità d'immagine non è da meno, con una resa che ricorda l'epoca analogica, a cominciare dai colori tenui. Una magia che le versioni successive (S,T, F, V), nella loro clinica perfezione, non hanno saputo replicare.
Ottima, inoltre, nitidezza su tutto il frame, solo un filino morbida a f/2.
I file sono estremamente puliti e ben lavorabili in post produzione, permettendo di tirare fuori il meglio del sensore Bayer, soprattutto nel b/n.
Non vanno dimenticati, poi, il filtro nd integrato, il sincro flash disponibile con tutti i tempi, il mirino ottico (utilissimo in piena luce).
Pregi che fanno perdonare i difetti di un progetto che mostra impietosamente gli anni trascorsi.
L'autofocus è lento, sebbene gli aggiornamenti abbiano consentito di elevare l'operatività a un livello accettabile. Lenta anche la scrittura su sd (la raffica è pressoché inutilizzabile). La batteria dura poco, mollandoti con un breve preavviso. L'evf è di prima generazione, imparagonabile a quelli moderni.
Assente poi l'anteprima di scatto, come in una reflex. Poco intuitivo il menu. Macchinosa la maf manuale.
Imperfezioni che diventano veniali per una macchina la cui destinazione elettiva è la fotografia meditata, verso la quale vanta una vera vocazione.
Una filosofia che trova la sua ragion d'essere nell'ottica fissa e non intercambiabile.
Unica pecca limitante la disposizione dei comandi. Avrebbe fatto comodo una ghiera dedicata agli iso e un sistema per cambiare rapidamente il punto di maf.
Ma anche l'imperfezione fa parte integrante del suo fascino.
|