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| inviato il 26 Agosto 2025
Pro: Qualità immagine, Ergonomia, Leggerezza, Durata batteria
Contro: Alcuni settaggi poco comprensibili, Dimensione file, Paraluce originale poco adatto
Opinione: Acquistata dando indietro una Leica M10-P, l'impatto iniziale non è stato dei più sereni. Abituato ai settaggi spartani e immediati delle M a telemetro, mi trovo catapultato in un mondo completamente diverso: nel quale la semplicità è solo in apparenza e non nella sostanza. Ci ho messo due settimane a decidere quali comandi avrei preferito assegnare ai vari tasti, un giorno intero di smadonnate per capire che la rotella con la quale selezioni i formati di scatto (della quale parlerò fra poco) ha effetto solo se scatti in RAW + JPEG e non fa nulla se scatti solo in RAW. Un'altra giornata "dedicata a santi vari" per capire che la sensibilità ISO estesa è selezionabile solo se son settati determinati parametri e quindi non sempre. Insomma, le prime settimane, lo ammetto, ero inquieto. Me l'aspettavo, che succedesse, ma non così. Eppure ne ho avute molte di Fuji. L'obiettivo che ha come luminosità F/4 (eq. a F/3.2 nel formato più piccolo) all'inizio lo trovavo preoccupante, vedendo gli ISO salire di brutto al calar della luce. Ma poi sono successe delle cose: ho incominciato a prenderci la mano e a scoprire molti aspetti piacevoli. Torniamo un attimo indietro: la fotocamera esteticamente è bella, ha una costruzione solida, è estremamente leggera e maneggevole (in relazione al formato). L'unica parte che sembra meno solida delle altre è lo sportellino delle schede SD (doppio slot). Fuji fornisce un filtro neutro di ottima qualità che ho subito montato. Il paraluce invece, non appena l'ho visto l'ho rimesso nella scatola: troppo largo e profondo, vanifica in parte le dimensioni contenute della fotocamera. Subito sostituito con un Haoge di metallo, coi lati corti rientranti, stile Leica Q. I file RAW puri generati hanno dimensioni esagerate, conviene settare versioni RAW più "leggere" come la Lossless. Il mio PC è comunque messo alla prova, quando post-produco. Serve memoria, serve CPU, serve disco. I file che escono sono comunque strabilianti, gli ISO che vedevo salire così facilmente in fase di scatto non impattano così tanto sul risultato finale (capita spesso di scattare a 12800 con un tempo di 1/250 in interni senza troppi patemi). L'obiettivo è ottimo, molto gradevole lo sfocato, mette a fuoco a partire da 20 cm, il sensorone ha una quantità di pixel da permettere crop a livelli estremi, che rimangono di qualità adeguata. E' fatta per questo, piaccia o meno va usata così.
Il micromosso è un tema da considerare e sarebbe consigliabile non scendere sotto 1/125. La gamma dinamica è notevole. Molto valido l'EVF. Comoda oltremisura la levetta del crop (zoom) digitale, che è subito lì a portata di dito sotto forma di cilindretto coassiale al pulsante di scatto con una protuberanza per azionarla con facilità. Insomma, l'ergonomia è ottima a mio parere. Ho fatto un mese di vacanza portandomi dietro solo 750 grammi con i quali ho fatto quasi tutto. L'autofocus continuo è reattivo (per la categoria), anche se ogni tanto perde l'aggancio con il soggetto. Ottima l'opzione di poter aggiustare il fuoco a mano, in contemporanea all'AF, con una ghiera che da subito mi è parsa consistente e ben frizionata sotto le dita. Al contrario la piccola ghiera con cui selezioni il formato (panoramico, quadrato, 3:2...), bella da vedere, inizialmente mi era sembrata una specie di giochino per bambini. Ma col tempo ho cambiato idea. Il fotografo smaliziato potrà vederci l'opportunità di decidere in anticipo il formato con cui farà un lavoro, creerà un portfolio o un reportage. Senza cambiare la macchina fotografica, per facilitare un'esecuzione in formato panoramico o quadrato, basterà selezionare il valore voluto per pre-visualizzare le immagini nel formato finale già a mirino e agevolare la composizione. E' un'ottima fotocamera, che come concetto obbliga a dei compromessi ma che restituisce anche molto. |