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| inviato il 20 Ottobre 2024
Pro: Qualità ottica di livello superiore, corpo macchina in lega di magnesio, zoom 28-200 molto luminoso, fascino vintage, display rotante, mirino ottico, menu accessibile, portabilità, Raw, prezzo dell'usato, sensore più grande delle compatte
Contro: Grana a 400 asa, mancanza di anti vibrazioni, zoom ad escursione elettrica
Opinione: Si tratta di una fotocamera non adatta ai principianti, uno strumento che all'epoca costava 1300 € ma che adesso si trova nel mercato dell'usato anche a 80 €. È una macchina che va capita, Bisogna assecondarla e accettare la sua grandezza operativa nonché le numerose limitazioni dovute al progetto datato di vent'anni fa; costruita in modo eccellente, piccola ma non tascabile, da portare sempre da appresso ma adatta a professionisti o a fotoamatori evoluti che possano sfruttarne al meglio le potenzialità. La mancanza di un antivibrazioni e la grana inaccettabile che compare tassativamente a 400 Asa ma che si riscontra nelle ombre anche a 100 Asa, fa sì che la fotocamera per essere sfruttata al meglio debba essere utilizzata preferibilmente soltanto alla sensibilità di 50 asa. Questo comporta l'utilizzo di un cavalletto, ma chi è pratico di Fotografia un piccolo treppiede tascabile ce l'ha sempre da appresso. Dopo questi lati negativi dovuti a un progetto vecchio, devo però saltarne la eccelsa qualità dell'obiettivo serie L, che restituisce mitizza, sfocatura intenzionale, piani di messa a fuoco a livelli veramente alti. Molti pensano che con otto megapixel non si possano ottenere buone fotografie, ma questa è una leggenda metropolitana perché con otto megapixel e un obiettivo di questo rango si ottengono tranquillamente stampe 30 × 40 da mettere mettere in mostra. Il prezzo è esorbitante che costava nel 2004 era giustificato perché questa macchina veniva presentata come una professionale da portare dove era impossibile recarsi con il corredo reflex per intero. Al giorno d'oggi tutto questo sembra superato, però un vero Foto amatore non può disdegnare la qualità dell'obiettivo che questa fotocamera monta. Con poche lire, il prezzo di una pizza in due, ci si porta spesso a casa un piccolo capolavoro, consapevole però che sarebbe impossibile ripararla in caso di guasti. Se fossi io un progettista Canon rifarei la stessa macchina dotandola di un software moderno, di un sensore da un pollice, e soprattutto della possibilità di scattare fotografie decenti anche a 1600 asa. Inoltre la doterei di un sistema di antivibrazioni. Solo che a questo punto temo che il prezzo di vendita di un oggetto si fatto supererebbe abbondantemente i 1000 €. E allora personalmente la accetto così com'è con tutte le sue limitazioni ma tutto il suo fascino vintage |