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| inviato il 09 Dicembre 2020
Pro: Nitidezza, costruzione, prezzo
Contro: Peso, mancanza elettronica, distorsione
Opinione: Ho sempre usato con soddisfazione il vecchio Samyang 14 2.8, però purtroppo su FTZ dava problemi (esposimetro e diaframmi in tilt). C'era la soluzione di coprire il primo pin o di prendere un adattatore F-Z privo di elettronica, ma ho preferito la nuova versione nativa Z-mount per questioni di comodità. Trattasi otticamente del famoso Samyang 14 UMS Apsherical, ma in un corpo metallico decisamente più "premium" (e anche più pesante) e - come da descrizione sul sito ufficiale - tropicalizzato. Ghiera MAF fluida, la gomma ha un buon feeling ma stranamente sembra leggermente più larga (di poco) di quanto dovrebbe essere, la ghiera dei diaframmi ha lo scatto "deciso" come sugli Zeiss. La scala metrica sul barilotto mi sembra precisa, a differenza del modello per reflex che spesso, oltre all'incongruenza della scala, necessità anche della calibrazione del barilotto. Non consente filtri circolari frontali (ma ci sono in giro i famosi filtri a lastra), posteriormente presenta invece l'attacco per gli appositi filtri, ma non so se sono di una misura standard o se fanno ritagliati o presi ad hoc. Ottima la nitidezza centrale già a TA, buona quella ai bordi chiudendo un po'. La distorsione è decisamente marcata e alquanto "strana", per cui va utilizzato con le accortezze prospettiche necessarie a ridurne il più possibile gli effetti. Gli algoritmi di correzione integrati nei software famosi funzionano comunque molto bene. La resistenza al flare è molto buona (salvo che per luci dirette e molto intense che producono un fastidioso effetto circolare), decisamente meglio del Tokina 16-28 o del disastroso Sigma 12-24 (quello vecchio EX DG, non l'Art!). La resa cromatica è fedele e ha la saturazione che piace a me, forse gradirei un po' di microcontrasto in più. È completamente manuale, non viene comunicato alcun dato EXIF (la fotocamera riporterà solo l'apertura massima impostata per gli obiettivi senza CPU) e si lavora in stop-down, l'esposimetro della Z6 funziona comunque bene anche se il "ricalcolo" non è immediato (la macchina non è aiutata da alcuna informazione elettronica, per cui ci sta). Lente che consiglio per paesaggi, astrofotografia, foto di interni (posizionandosi in modo da limitare al massimo la distorsione), foto creative. Sconsigliata per architettura e tutti gli ambiti in cui una distorsione marcata è un limite serio. Non è sicuramente lo splendido 15 mm Zeiss, ma visto il prezzo, le prestazioni e il fatto che è un 14mm full-frame, direi che si merita un 8.5. |