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| inviato il 20 Settembre 2021
Pro: X-trans 1° generazione, piccola e leggera, monitor basculante e (per chi li usa) Scene
Contro: Assenza della livella, otturatore rumoroso, assenza otturatore elettronico.
Opinione: Una macchina da cui si ottiene tutto quello che si desidera da un sensore X-Trans, chiuso in un corpo ridotto all'essenziale (da cui successivamente partì la X-A1 e tutti i modelli Bayer successivi), leggerissimo. Volendo ci possono aggiungere anche gli obiettivi più pesanti, ma naturalmente il suo utilizzo migliore è con ottiche leggere e, se possibile, piccole. Il sensore della X-M1, se non erro, a differenza di quello della X-E1, è già un'evoluzione di quello della X-pro1 con l'inserimento di pixel dedicati all'autofocus a rilevamento di fase, anticipando in questo lo sviluppo della successiva X-T1; a differenza di quest'ultima i file raw mantengono in pieno le qualità della prima generazione di sensori X-Trans. Per chi ama il Biancoenero un po' "forte", montarci il 27mm e settare la macchina sul Monocromatico con un po' di contrasto significa creare un piccolo mostro da street.
L'allestimento di una macchina con le specifiche della X-M1 ha significato disporre del monitor basculante e, soprattutto, delle Scene che, seppur lontane chilometri dalla filosofia purista delle prime Fuji, rappresentano una bella curiosità. Il pacchetto completo ha purtroppo previsto l'eliminazione della Livella, che soprattutto con macchine di uso disinvolto ritengo necessaria, e l'adozione di un otturatore dal suono secco ed evidente; niente di scandaloso, ma in macchine che fanno della loro eleganza e discrezione una componente importante mi sembra inappropriato, visto, tra l'altro, che la X-M1 non dispone neanche dello scatto elettronico.
Detto tutto questo, l'ho avuta, venduta e ricomprata di recente e in doppia versione, anche, perché quella silver & pelle, col 27 silver, è davvero troppo, troppo bella. |