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| inviato il 21 Luglio 2020
Pro: Compatto e leggero, escursione focale, colori.
Contro: Un po' morbido ai bordi soprattutto a 24mm. Se si usa il flash della fotocamera, proietta la sua ombra.
Opinione: L'ho comprato con molte esitazioni, avendo letto chilometri di opinioni e pareri contrastanti. Anche io ho restituito la prima copia perchè era disassata e sfocava leggermente il lato destro. Rispetto al 16-50 in kit la foto appare più nitida e cristallina, con colori leggermente più vivi, brillanti, come se si vedesse l'immagine attraverso un vetro più trasparente (e probabilmente è proprio così); non bisogna pensare però che le differenze sulla singola foto siano eclatanti, con un po' di postproduzione si riesce a rendere la foto del 1650 molto simile a quella del 1670... però, ho notato che molto spesso le foto fatte con lo Zeiss sono già belle così, ci lavori poco dopo lo scatto. La grossa differenza col 16-50 è la maggiore escursione focale abbinata con l'f4 costante, che consente di fare ritratti molto più appaganti, oppure foto alle persone (bambini) a maggiore distanza, cosa che capita spesso (per esempio al mare). In sintesi, portandolo come unico obbiettivo per una vacanza o una giornata al mare, nell'insieme ha una sua validità: compatto, leggero, nitido, colori belli e ottima tridimensionalità delle foto, escursione focale perfetta per un uso non specialistico. Rispetto al 18-135, che non ho provato, nel paesaggio non ho voluto rinunciare ai 16mm. Il calo di nitidezza ai bordi nell'uso comune non è limitante: già col 16-50 in kit, che comunque è inferiore, le foto di paesaggio stampate fino a un metro di larghezza vengono comunque molto nitide, e nelle foto alle persone il problema non esiste.
P.S. Ho scoperto che non è affatto facile testare un obbiettivo, ci sono mille variabili infinitesimali (messa a fuoco, variazioni di luce ambientale, eventuali movimenti eccetera) che possono cambiare enormemente il risultato; alla fine ho appeso un foglio di carta millimetrata alla parete e ho fatto le foto con cavalletto e messa a fuoco automatica, testando in questo modo però solo la nitidezza a breve distanza. Sulle foto di paesaggio a grande distanza, pur utilizzando il cavalletto, ci vuole infinita pazienza per ottenere prove e confronti affidabili.
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