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| inviato il 20 Marzo 2024
Pro: bokeh incantevole, precisione della MAF impressionante, nitidezza eccellente già ad f1.2, totale assenza di flare, stacco dei piani graduale e forte senza però giungere all'effetto figurina appiccicata, presenza della ghiera control ring programmabile, costruzione solida e tropicalizzata, filtri da 77mm, distorsione inesistente.
Contro: Pesante (ma abbastanza in linea con i suoi omologhi f1.2: il Sony pesa 172 grammi in meno e il Nikon 140 in più), ingombra più del Canon EF 50 f1.2 (ma è in linea con i suoi omologhi, praticamente identico al Sony GM ma decisamente più compatto del Nikon Z), prezzo elevato.
Opinione: In un corredo che si rispetti un 50 f1.2 non può mancare. Il Canon RF 50 f1.2 raccoglie una pesante eredità, quella del Canon EF 50 f1.2 lente che vanta una grandissima platea di estimatori (tra i quali io) e detrattori perché era una lente piena di difetti ottici che, agli occhi degli estimatori, erano poesia mentre agli occhi dei detrattori erano... difetti ottici.
Questo Canon RF 50 f1.2 si discosta totalmente dal suo predecessore in quanto è un'ottica super corretta e nitidissima già a TA.
Nelle ottiche Canon attualmente in produzione l'apertura di f1.2 è quella più luminosa ed è attualmente riservata a soli due obiettivi, il Canon RF 50 f1.2 e il Canon RF 85 f1.2. Tale apertura conferisce a fotografi e filmmaker la possibilità di riprendere soggetti con scarsa luce ambientale ad ISO relativamente bassi con una profondità di campo estremamente ridotta, un ottimo modo per isolare un soggetto dal suo uno sfondo.
Avere a disposizione aperture così ampie consente di utilizzare velocità dell'otturatore elevate anche in condizioni di scarsa illuminazione congelando, di conseguenza, sia il movimento del soggetto sia le vibrazioni della fotocamera che potrebbero causare micromosso (laddove si scatti con otturatore meccanico).
Il sistema di MAF Ring-USM, utilizzato anche nei Supertele da Canon, muove agevolmente i grandi elementi ottici dell'RF 50 f1.2 consentendo una messa a fuoco veloce e precisa che consente di seguire con facilità i soggetti mentre si spostano nel fotogramma.
E' stato il primo 50 f1.2 della nuova generazione (il il Canon è uscito nel 2018, il Nikon Z nel 2020 e il Sony GM nel 2021) e, rispetto al Canon EF 50 f1.2, si distingue per l'esemplare nitidezza e per l'assenza di qualsiasi difetto ottico che, invece, caratterizzava il suo predecessore.
Impressiona, in particolare, la totale assenza di flare anche con il sole totalmente dentro l'obiettivo.
La nitidezza ad f1,2 è già ottima così come il contrasto su tutto il fotogramma, compresi gli angoli estremi. Chiudere il diaframma ad f2 produce un leggero aumento della nitidezza che a f2.8 raggiunge già il suo massimo.
La vignettatura è presente ad f1.2 ma è gradevole e si attenua progressivamente al chiudere del diaframma per scomparire definitivamente ad f4.
Sul lato del barilotto dell'obiettivo sono presenti due interruttori. Uno dà il controllo diretto su AF/MF (sempre apprezzato) e l'altro è un limitatore di messa a fuoco. Quest'ultimo è un po' insolito per un obiettivo da 50 mm, ma l'RF 50 L è in grado di mettere a fuoco a una distanza leggermente inferiore rispetto a molti obiettivi da 50mm (40 cm) e ha un utilissimo ingrandimento massimo di 0,19x. L'uso del limitatore di MAF offre una differenza significativa nella velocità di acquisizione del fuoco.
La distorsione è, semplicemente, inesistente.
Se si ama la focale 50mm ultraluminosa è un must have nel sistema Canon, per me è una lente antitetica e, quindi, complementare al Canon EF 50 f1.2 e, quindi, li mantengo a corredo entrambi. |