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| inviato il 17 Ottobre 2019
Pro: Contrasto e dimensioni
Contro: Nitidezza su APS-C
Opinione: Il 24 f 2,8 è stata una grande ottica per le fotocamere a pellicola, ed è anche efficace sul digitale ma tutto dipende dal sensore. Questa recensione si basa su uno Zuiko 24 f 2.8 ultima serie (no silver nose) con trattamento MC delle lenti ed immagini riprese con Nikon D200, D3200, D7200 e D850. A tutta apertura, su FF, lo Zuiko 24 f2,8 al centro produce un'immagine leggermente velata ma sempre con un contrasto molto ricco, la nitidezza diventa buona già a partire da F4 e ad F5,6-8 è praticamente equivalente al Sigma art 24 f1,4 (la nitidezza del sigma rimane comunque inarrivabile a tutti i diaframmi ma le differenze a f5.6-8 sono minime). Chiudendo lo Zuiko a f8, la nitidezza al centro è eccellente ma ai lati i risultati possono non essere univoci su tutte le fotocamere: su D850 mostra una leggera perdita del dettaglio ai lati ed invece ha una nitidezza ineccepibile su tutto il campo su una Sony A7 II; è comunque presente una non eccessiva aberrazione cromatica ed una visibile vignettatura che va corretta in PP, ed un sensibile flare nelle riprese col sole nell'inquadratura. Quello che si apprezza dello Zuiko 24 è il contrasto che restituisce un'eccellente ricchezza di toni che unito alle sue ridottissime dimensioni unite alla sua qualità più che buona, lo rendono praticamente insostituibile, senza alcun rimpianto quando c'è da camminare molte ore con lo zaino in spalla. Su APS-C (D200, D3200, D7200), lo Zuiko 24 f2,8 restituisce immagini ben nitide ed apprezzabili per la ricchezza di tonalità, ma sulle fotocamere elencate cala di resa ai bordi al punto che su questi sensori di vecchia tecnologia risulta inferiore per nitidezza ai bordi anche rispetto all'economico standard nikkor AFS 18-55 VR. Per tutto quanto detto, prima di finalizzare l'acquisto, bisogna considerare che la resa di questa lente dipende molto dal sensore della fotocamera, può essere critico su APS-C ma su FF ed anche su M4/3 si dimostra una super lente con un contrasto superlativo. Alcune note riguardo l'impiego su corpi Nikon: il tiraggio Olympus è appena mezzo millimetro più corto del Nikon; per questo è possibile smontare agevolmente la baionetta OLY e montare una baionetta Nikon opportunamente ribassata come la Leitax. SCONSIGLIO altre baionette più economiche perché quelle provate da me sono dimensionalmente errate di un paio di decimi e NON mantengono la messa a fuoco a infinito. Le Leitax sono molto più costose ma sono meccanicamente ineccepibili. Al contrario dei Nikkor, sugli Zuiko il diaframma rimane sempre aperto, perciò è necessario bloccare il diaframma in modo che lavori stop-down (io ho impiegato un banalissimo elastico perché ogni altro intervento meccanico era troppo invasivo). L'esposimetro delle macchine serie Dxxx-DF-Dx ed anche D7000-7100-7200 lavora regolarmente (in stop down) ed è possibile scattare in manuale o automatismo A -priorità di diaframmi-. Un dettaglio tecnico: sulle Nikon, montando un'ottica con una flangia senza nessuna trasmissione dei dati -come per l'adattatore Leitax- il firmware della fotocamera rifiuta di eseguire la formattazione della scheda memoria con i due tasti rapidi, bisogna farlo dal menù. Non esprimo un voto perché, sul digitale, il reale valore di questa lente dipende troppo dal sensore. |