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Contro: Nessuno ( se non si ha necessità dell'autofocus)
Opinione: Ho avuto la possibilità di provare questo gioiello per un paio di settimane, prima di valutarne l'acquisto (usato in ottime condizioni). La maggior parte di coloro che mi hanno preceduto ha già espresso giudizi lusinghieri, che condivido. In particolare, la resa cromatica è davvero eccellente, le modifiche da apportare in LR sono minime e circoscrivibili a problemi di esposizione della fotocamera, non certo a limiti dell'obiettivo. Non ho potuto fare confronti diretti nella stessa sessione e nelle stesse condizioni di luce con il Sigma 135/1.8 Art, ma se vi interessa questo confronto lo potete trovare sulla review di Dustin Abbott: pare che Milvus prevalga nel microcontrasto, nel colore, nella definizione a distanza ravvicinata e all'infinito, mentre il Sigma abbia una leggerissima prevalenza come definizione alle medie distanze. Ma al di là di questi confronti, posso dire che l'impatto visivo che ti lascia il Milvus 135 è davvero notevole. Chi può permettersi entrambe le ottiche (Milvus solo su treppiede e in condizioni di luce accettabili per la messa a fuoco manuale, Sigma art 135 quando si vuole fotografare anche a mano libera e quando serve autofocus) sarà certamente soddisfatto in ogni situazione. Chi deve scegliere tra i due dovrà valutare che tipo di fotografia predilige. Io, alla fine, ho optato per il Sigma art, ma mi è rimasto qualche rimpianto, soprattutto per la fotografia di paesaggio e a distanza ravvicinata.
Opinione: Grande ottica che eguaglia il suo famoso predecessore APO DISTAGON 135/2 Classic ,del quale mantiene lo stesso schema ottico ma con in piu' la tropicalizzazione . Nitido gia' a f/2 , stacco sui piani , colori e Bokeh lo rendono un riferimento per questa focale. Non ritengo all'altezza di questo gioiello il tappo anteriore ( ma è una pecca gia' nota in tutti gli Zeiss Classic e Milvus ) e la ghiera gommosa che si segna facilmente . La corsa della ghiera è lunga e frizionata nel modo giusto e permette di trovare facilmente la messa a fuoco ma è altrettanto facile perderla anche se si hanno mani da chirurgo ,e specie se si lavora a diaframmi aperti ,si rischia di perdere molti scatti ; per questo sarebbe bene usarlo con il supporto di un treppiede ..ma chi acquista un 135/2 manuale questo lo dovrebbe gia' mettere in conto.. VOTO : 9,9
Opinione: Ho la versione Canon e la abbino attualmente ad una R6 con battery grip. Una lente che mi sento di consigliare, molto bello lo stacco dei piani e la transizione dal focus al defocus. Lo sfocato è morbido e i colori che riproduce sono molto belli, dal paesaggio circostante all'incarnato anche scattando solo a luce naturale (cosa che faccio di rado). È una lente molto nitida a tutte le distanze focali, la messa a fuoco è molto precisa: all'inizio un po' duretta ma dopo un breve periodo di rodaggio risulta molto più morbida e scorrevole. Usandola con mirrorless e con i vari focus peaking non rallenta una sessione fotografica: ho provato a testarla qui al Santa Monica Pier, zona molto affollata e piena di colori e contrasti. Ottimo contrasto in controluce, ben bilanciata sul corpo a cui è abbinata. Comprata assieme al corpo macchina ad un ottimo prezzo con l'idea in mente di rivenderla per guadagnarci qualcosa: dopo i primi scatti ho subito cambiato idea. Questa lente rimane stabile nel mio corredo ed è diventata quella che più preferisco.
Pro: Nitidezza, contrasto, colori e quanto già detto e risaputo di questa lente
Contro: Per me nessuno
Opinione: Avendo già diversi Zeiss in versione Classic, ho sempre pensato di preferirli esteticamente ai Milvus. Poi mi è capitata un' occasione imperdibile del Milvus 135/2, e non potevo lasciarmela scappare (pur avendo la stessa lente in versione Classic). Bene dalle mie semplici prove casalinghe, benchè le due lenti abbiano lo stesso identico schema ottico, penso di poter dire che il Milvus abbia una, seppur piccolissima, miglior resa. Nella nitidezza, nel contrasto e nella saturazione dei colori. Credo se non ricordo male, che lo stesso si dica per il 100 Makro, tra le versioni Classic e Milvus. E' difficilissimo migliorare lenti che nascono vicine alla perfezione, ma con il Milvus gli ingegneri della Zeiss ci sono riusciti. A livello estetico, comincio ad essere attratto sempre più dalla nuova linea più moderna del Milvus, ma non mi sento ancora di poter dire che la preferisco alla bellissima linea vintage del Classic. Altri miglioramenti riguardano l'impermeabilizzazione, il rivestimento meno delicato, la ghiera della manual focus (secondo me) ed infine anche le scritte ed i tappi (ma sui tappi non era difficile migliorarsi). Per quanto riguarda i contro, sarebbe facile dire il prezzo, ma per la qualità e la raffinatezza della lente e dei materiali direi che è assolutamente giustificato. Infine il fuoco manuale, che pensandoci bene non è affatto un limite, considerando che stiamo parlando di una lente non adatta a tutti e che non nasce per lo street, ma per un uso raffinato e da studio.
Voto 10 cum laude
Pro: Spettacolare nitidezza, contrasto unico, resa cromatica perfetta, stacco dei piani da tridimensionalità
Contro: Peso notevole, prezzo elevato, MANUAL FOCUS ONLY
Opinione: Se il fuoco manuale è un problema non continuate a leggere altrimenti sappiate che questa è una lente da innamoramento. Costruito interamente in metallo, il movimento meccanico della messa a fuoco a me procura un intenso piacere: costante nel movimento e della giusta resistenza per arrivare esattamente alla messa a fuoco desiderata. Ma è nell'immagine il punto di forza maggiore: contrasto, nitidezza e resa dei colori sono per me semplicemente la perfezione
I commenti seguenti sono stati tradotti automaticamente dall'inglese con Google Translate.
Contro:Zeiss ignorò la necessità di un collare per treppiede.
Opinione:L'ho comprato usato. Era in fondo alla mia lista perché 135 mm non è la mia lunghezza focale preferita. E poi ho fatto alcuni scatti di prova. Il palmare alla minima distanza di messa a fuoco era difficile. Quindi l'ho usato con un treppiede. La risoluzione è ben oltre le mie aspettative. L'obiettivo ha un'ottima separazione dei piani dal primo piano allo sfondo. Le immagini sembrano più tridimensionali di qualsiasi altra lente Milvus. Le lenti Milvus hanno tutte la stessa resa cromatica, quindi non ci sono sorprese. E naturalmente il bokeh è fantastico. Questo obiettivo è più di un obiettivo per ritratti. Puoi usarlo per qualsiasi cosa. Consiglio l'obiettivo a chiunque ami scattare nature morte e ami lavorare con un treppiede. L'obiettivo è una sfida per qualsiasi testa a sfera per treppiede, anche per i migliori. Una piastra più grande è molto utile per spostare il baricentro. Sfortunatamente, non c'è posto per fissare un collare per treppiede. Ha quasi le stesse dimensioni del Milvus 85mm ed è più leggero e più piccolo dell'Otus 100mm . Quindi è ancora un piacere usarlo a mano libera. I miei teleobiettivi Zeiss preferiti sono l'Otus 85mm e il Milvus 135mm.