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Contro: Gli manca la stellina quella bella come i fratelli più recenti.
Opinione: Lente che trovo meravigliosa per un peso trascurabile. La uso su Nikon D850 nei miei giri fotografici, ideale quando fai + giorni in montagna limitando i pesi. Per me avere una lente cosi ha dato un taglio al peso dello zaino non da poco. Detto questo parliamo della qualità della lente. La lente resta un gradino sotto alle mie lenti Sigma come nitidezza e dettaglio, ma trovando i punti di forza con un e F9 -11 e con una post + curata siamo alla pari. La parte peggiore di questa lente è nelle notturne con le stelle, dove presentano una strisciata o una coda quelle + luminose, mettendo in difficoltà poi nello sviluppo in post. Nella tecnica notturna della Multi esposizione manuale da una resa spettacolare dei colori con un carattere della lente da top. Sempre nelle notturne è precisamente nella MEMMB le stelline delle luci vengono appiattite e smorzate, una prerogativa delle lenti Voigtlander degli ultimi anni.
Trovo pero che lenti cosi se usate bene nella paesaggistica come albe e tramonti con o senza filtri, diano una resa cromatica unica con una espressione particolare.
Opinione: Notevole la qualità ottica che fa sì che l'obbiettivo si può tranquillamente usare a tutta apertura. È costruito molto bene: compatto, leggerissimo e una ghiera di messa a fuoco manuale fluida. Altro aspetto pratico, è un obbiettivo "AI-P" per la versione Nikon, quindi anche se il fuoco è manuale, consente di cambiare l'apertura dalla macchina direttamente. La connessione con la macchina permette l'uso in tutti i modi di scatto, sia Automatico che Semi automatico o tutto Manuale. Gli automatismi d'esposizione tramite il chip AI-P ne facilitano l'uso anche con le machine entry-level. In un caso particolare pecca un po', con un po' di flare che si fa presente SOLO se si ha il sole davanti. Voigtlander non ha proiettato un paraluce più efficiente neanche con la versione ulteriore dell'obbiettivo e non ho ho avuto il tempo di cercare se qualche altra soluzione esiste ma il problema del flare per me è una cosa minore. Non ho visto nessun impatto in particolare.
Pro: Nitidezza uniforme, micro contrasto, costruzione e ghiere, leggerezza.
Contro: Paraluce di serie poco efficace e resa dei sunstars (punti luce) poco definiti a diaframmi chiusi.
Opinione: Uno Zeiss in miniatura ad un terzo del prezzo. Per chi ama il manual focus la fluidità delle ghiere è pura goduria. Ho aggiunto un piccolo paraluce cilindrico da 39mm a quello di serie risolvendo molti problemi di flare da luce laterale. Le 9 lamelle arrotondate del diaframma danno un bokeh molto bello a diaframmi aperti ma la resa dei sunstars un po' confusa a diaframmi chiusi (avrei preferito lamelle dritte).
Pro: Nitidezza e risolvenza, anche a f/2 fuori dal centro e a breve distanza. Solidità, rigidezza, colore, ergonomia.
Contro: Bokeh ravvicinato leggermente nervoso, eccesso di flare in certe situazioni.
Opinione: Che dire, ho a casa tre Ultron di varie generazioni (50/2, 50/1.8 SL 35 e questo 40/2). E' certamente il normale che amo di più e complementa perfettamente il Micro 55/2.8 AIS oppure lo ZF 50/1.4. E' un'ottica lab come concezione e resa, è possibile controllare ogni dettaglio del funzionamento. Ha la stessa tecnologia degli Otus, di cui è in pratica un prototipo scalato. Come tutti gli Ultron, è abbastanza uniforme come resa sul campo, con una distorsione bassa per un 40 mm (1.2-1.5%), di cui è certamente l'interpretazione Planar corta più riuscita. E' praticamente apocromatico (CA tutta secondaria e stretta). La risolvenza è sempre altissima, anche a f/2 fuori asse, con un'accenno di coma complesso (ma il punto di fuoco è sottilissimo), risultato ottimale a f/4, ma di poco, grande tenuta a tutti i diaframmi. Splendida costruzione, specie l'ultima (io ho gli anelli di gomma), CPU per Nikon, perfetta sulle Sony A7r. Bokeh nervoso avanti, buono dietro, ma un 40 mm ha poco fuori fuoco. Super raccomandato. Risolve più del Sigma 35/1.4 a f/2 (meno contrastato pure, ma più microcontrastato).
Pro: Leggerezza, meccaniche perfette, ghiera di messa a fuoco strepitosa, nitore stellare, tridimensionalità a livello Leica (non esagero). La lente macro in dotazione è commovente.
Contro: Colori un pelo fangosi, ma proprio un pelo, giusto per trovargli un difetto. Ma il suo territorio è il bianconero.
Opinione: Da quando l'ho provato non l'ho più staccato dalla mia Nikon D700. Spesso mi porto dietro solo lui, non serve altro. La MAF manuale è un vantaggio: si focheggia la scena e non è necessario rifocheggiare ad ogni scatto. Ovvio che per questo bisogna essere fotografi e gestire a dovere i diaframmi e la relativa profondità. Il piccoletto è nitido sempre, già a tutta apertura, e lì si varrà la vostra nobilitade. Non è un obiettivo facile ma neanche tanto difficile, bisogna conoscere le basi della fotografia e dimenticarsi delle regole. Dicono che lo sfocato sia nervoso: vero ma assolutamente affascinante, adoro quella corrente elettrica che attraversa lo sfondo dei miei ritratti. Insomma un obiettivo Leica a quasi un sesto del prezzo, e scusate se è poco. Breve nota finale: in dotazione c'è una lentina macro dedicata da paura; la costruzione è solida come la roccia; le ghiere sono un piacere impiacentito, la ghiera della MAF è frizionata con una perfezione magnifica tanto da permettere aggiustamenti quasi micrometrici con un piccolo gioco dei polpastrelli. In ultimo ma non ultimo il prezzo ridicolo per tanta qualità.
P.S.
Risolve più del sensore della mia D 700, sarei curioso di provarlo su un sensore più risolto.
I commenti seguenti sono stati tradotti automaticamente dall'inglese con Google Translate.
Pro:Compatto, nitido sull'arresto, colore eccellente e "pop", capacità di messa a fuoco ravvicinata ingrandita da obiettivo ravvicinato, lunghezza focale "streetsweeper"
Contro:Distorsione canna, aloni su colpi notturni, bokeh dispari e bassa nitidezza periferica a f/2
Opinione:Un obiettivo buono ed estremamente utile in un pacchetto molto piccolo. Ci sono alcuni compromessi ottici spalancati, ma le immagini sono buone e non mancano di carattere. La qualità e la maneggevolezza della produzione sono, come al solito con Voigtländer, di alto livello. Nonostante le piccole dimensioni, il funzionamento dell'apertura e dell'anello di messa a fuoco non è fastidioso (attenzione ai guanti spessi però). Su Nikon, meglio abbinato a un'IA 105/2.5 per un kit da viaggio bello, leggero e di alta qualità.