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| inviato il 29 Novembre 2016
Pro: Già solo a vederlo, un piccolo e perfetto capolavoro di meccanica: compattissimo, tutto in metallo, la prima impressione che se ne ha è di estrema robustezza ed efficienza; piccolo ma non leggero, trova posto in qualsiasi borsa e, pregio da non dimenticare, è un WR: con la sua flangia gommata è perfettamente adeguato alle tradizionali doti di tropicalizzazione
delle fotocamere Pentax.
Contro: Come prevedibile, data la presenza della "presa di forza", l'autofocus, comandato dalla macchina e quindi non rapido e perentorio come quello delle ottiche con motore AF interno; attenzione però: anche se ci mette qualche frazione di secondo in più, quando aggancia lo fa con precisione chirurgica, senza voler considerare, comunque, che spesso, in macro, la messa a fuoco si fa manualmente e magari con la macchina su stativo; attenzione anche alla ghiera di MAF: in AF non è disinserita e occorre stare attenti a non ostacolarne il movimento con la mano, cosa relativamente semplice dato che la stessa ghiera è spostata molto in avanti, in prossimità quindi della lente frontale.
Opinione: Messa a fuoco a parte, è un obiettivo superbo, che se la gioca alla pari con i migliori omologhi della concorrenza: al di là dell'accuratezza costruttiva (apro una parentesi, per me importante: non mi è ancora capitato, con Pentax, di trovare un obiettivo meno che perfetto sotto il profilo costruttivo: niente giochi tra le ghiere, anelli di messa a fuoco traballanti, zoom troppo duri o troppo "laschi", che si muovono autonomamente allungandosi o accorciandosi a seconda della posizione della macchina), l'obiettivo è secco e tagliente come ci si aspetta da un vetro si può dire "specialistico" e, se la modella lo permette, ideale anche per il ritratto, agevolato in questo dalla generosa apertura f/2,8. |