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| inviato il 06 Settembre 2015
Pro: Nitidezza, ghiera fluida di messa a fuoco, lenti ED. Paraluce integrato. Sfocato magico.
Contro: Costo dell'usato, lenti delicate. Baricentro sbilanciato in avanti.
Opinione: Rispetto al 200 f4, questo è più nitido e cristallino (il 200 è più morbido e...pittorico, se vogliamo) ma la resa del 180 ha più clamore, grazie al maggiore sfocato e ai colori più vividi.
Costa caro, io l'ho pagato 390euri (ben tenuto), ma credo che non si trovi a meno di 350 se in condizioni decenti.
Io lo uso su D700 e D3 e devo dire che la resa è tipicamente Nikon, brillante e pastellata. La ghiera di messa a fuoco scivola magnificamente (come quella del 105 f2.5) e la nitidezza è gia ottima a f2.8, anche se è da f4 in sù che da il meglio di sè. I diaframmi più piccoli (22 e 32) risentono pesantemente della diffrazione...ma d'altronde, chi li usa?!! E' un bel bestione da governare mentre si scatta, è pure pesantino e un pò sbilanciato in avanti per effetto della sua conicità, e quindi la sfida da accettare è grande: no VR, no AF, lunghezza focale importante (manca soltanto il vento forte e qualcuno che ti faccia gli scherzi da dietro mentre fotografi!).
Soffre un po' di AC (dominanti rosso/magenta soprattutto), quindi va impiegato opportunamente per evitarle il più possibile.
Ha ragione Ken Rockwell sostenendo che il 200mm f4 ais è grandioso, ma il 180 è superbo, in quanto le lenti ED fanno il loro dovere trasmettebdo la luce senza diperderla, e lo sfocato è davvero gelatinoso, da sogno: ciò che è a fuoco è inciso nel cristallo, e tutto il resto sfoca fantasticamente creando un bell'effetto di sospensione graduale. Il bokeh a f2.8 è pressochè lo stesso di f4, dopodichè comincia a schiudersi.
Quando la luce è scarsa si 'spegne' un po' incupendosi (esattamente come il 105 f2.5). Sono lenti che danno il meglio quando la luce le fa brillare come cristalli, altrimenti possono deludere. A tal riguardo, forse, sono più efficaci i progetti Nikon più moderni, anche se la resa è più setosa e meno vitrea.
E' un gioiello fantastico, da custodire con cura (la lente posteriore si graffia soltanto a guardarla) e da sfoderare quando si vuole ottenere qualcosa di superlativo in termini fotografici, anche se penso sia più per cultori che per utenti ordinari. |