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Pro: Resa della foto, qualità costruttiva e dei materiali, prezzo
Contro: Non facile da usare in controluce per via dei rivestimenti anti riflesso datati
Opinione: Ho la prima versione Wetzlar ed è il mio obiettivo preferito tra quelli che ho (lo preferisco al Canon 70-200 f2.8L e 50mm 1.8 STM) perché la resa della foto è unica. Lo uso su Canon R6 tramite adattatore K&F Concept.
I colori sono semplicemente bellissimi e senza dominanti. A F2 le ombre sono più "aperte", meno scure rispetto gli altri obiettivi. Lo sfuocato è bellissimo, più a bolle rispetto a quello cremoso dei Canon L e dà alla foto una resa tridimensionale. A F2 c'è vignettatura ma è gradevole, chiudendo diaframma scompare. Nelle zone a fuoco la nitidezza è perfetta e il passaggio tra zone a fuoco e zone fuori fuoco è morbido. In alcune angolazioni di controluce il contrasto cala moltissimo, ma dopo un po' di esperienza si riescono ad ottenere degli ottimi risultati. In compenso in controluce a F2 al mattino o al tramonto si possono creare effetti molto belli come un arco di arcobaleno o il riflesso circolare delle lenti con una croce dentro. Consiglio questo obiettivo a chi vuole fare un upgrade rispetto ai 50mm f1.8 moderni come ho fatto io e anche a chi possiede già un 50mm professionale ma vuole provare ad avere foto con una resa diversa.
Opinione: Il Summicron R 50mm, parlando di quello che possiedo ovvero il primo tipo con filtri serie VI o 44mm, come tipico delle ottiche Leica, è in grado di aggiungere l'asse Z alla rappresentazione fotografica, dove normalmente sono presenti solo X e Y.
Utilizzando pellicole come la Ferrania P30, la Kodak Ektar 100 o la Rollei Superpan 200, diventa quasi istintivo allungare la mano per percepire la profondità del soggetto sulle stampe. I colori vibrano, il B/N ha un che di scultoreo.
Non batte ciglio neppure con le sue Elpro nelle riprese a distanza ravvicinata.
La qualità costruttiva, la cura dei dettagli e dei materiali sono commoventi. Montato su una Leicaflex SL o su una R8 ci si sente corazzati e si gode il mondo tramite i loro mirini in Cinemascope. Naturalmente va anche aggiunto che Leica non regala nulla pur se, nuovo o usato che sia, vale ogni centesimo di quello che costa.
Pro: qualità costruttiva(come tutte le ottiche Leitz Wetzlar), bokeh, nitidezza, colori
Contro: vignettatura a f2, specialmente nella versione 1(più una caratteristica che un difetto) e focus-shift su versione 1 al diaframmi chiusi
Opinione: Due altri capolavori di Walter Mandler. Possedendo entrambe le versioni(la prima nera e la seconda limited Safari - Made in Canada), non posso che confermare quanto scritto da Marco Cavina: sono due ottiche dalle caratteristiche diverse, la prima è ottimizzato per l'infinito, mentre la seconda, per le brevi-medie distanze. Ne consegue che la seconda versione è più adatta per le foto di tutti i giorni(ritratto, street, ecc.), mentre la prima è più adatta a foto di paesaggio. Agli appassionati di ottiche Leitz Wetzlar, non posso che consigliare l'acquisto di entrambe, mentre ai fotografi, posso solo dire di provarle entrambe e poi decidere quale si addice di più al proprio stile fotografico. Sicuramente rimarrete affascinati da entrambe e sarà ostico decidere. Le uso entrambe con corpi Fujifilm X-T2 e X-E3, con grande soddisfazione, sia per la messa a fuoco(focus peaking) che per la resa fotografica.
Pro: Di quale modello parliamo? Mi sa che avete mischiato tutto...
Contro: C'e un po di confusione nelle recenzioni di quest'obbiettivo....cerchiamo di vederci piu chiaro...
Opinione: ......di quale modello parliamo? Ne esistono 2 modelli : il primo quello del 1964 (che dovrebbe essere l'oggetto di questa recenzione come indicato nella lista delle recenzioni ) è senza paraluce integrato, è stato costruito solamente in germania (negli anni 60 leitz non aveva ancora decentralizzato le unita di montaggio in altri paesi per ragioni di costi di produzione) ed è ottimizzato per l'infinito. E il secondo modello (che è assente nella lista delle recenzioni) degli anni ottanta concepito da walter mandler (a cui dobbiamo pure tutti i summicron (35, 50, 90) moderni r e m, il 19mm f/2.8, l'apo-telyt, qualche summilux, ecc..insomma tutti gli obbiettivi leitz piu celebri), con paraluce integrato, ottimizzato per le medie distanze e assemblato in diverse catene di montaggio leitz in germania, canada o portogallo ma assolutamente identici trattandosi precisamente dello stesso modello solo che era assemblato in diverse unita delocalizzate per ragioni di costi di manodopera.
Per piu di precisioni e test vedere il sito web di marco cavina
http://www.marcocavina.com/articoli_fotografici/Leitz_Summicron-R_50mm/00_pag.htm
Contro: paraluce incorporato un po' corto, reperibilità, la dipendenza che crea
Opinione: Ho scelto il Leica e non lo zeiss perché trovato sotto prezzo, lo stesso al quale avrei preso il planar per intenderci, inoltre prendere una lente F1.4 ma doverla chiudere a f2 per avere a detta di molti, un livello molto buono di resa su una moderna ml come la xt2 tanto valeva prendere una lente che già a f2 fosse molto buona.
Per il discorso nitidezza bisognerebbe aprire un capitolo a parte. Perché se vai a prendere una ottica vintage e pretendete una nitidezza di un signa art magari c'è un errore di valutazione iniziale. Inoltre per il ritratto umano avere una nitidezza non esterema ad un diaframma aperto come f2 permette una passaggio più graduale dei piani, risolve qualche imperfezione della pelle e lascia quella sensazione più onirica, a maggior ragione su una resa molto bella come questo leitz.
Sulla xt-2 diventa un 78mm eq ad essere preciso, tramite il focus peaking non ci sono problemi a mettere a fuoco anche perchè f2 non è così aperto. Secondo me preso ad un prezzo sui 300 euro, magari qualcosa meno, ma in buone condizioni è tanta roba e lega le scarpe a molti obiettivi moderni. Certo entrare nel mondo leica poi crea dipendenza infatti ora sono disperato...scherzi a parte se lo trovare compratelo senza problemi, se poi avete una ml FF allora va preso assolutamente.
Opinione: Ho un modello German in ottime condizioni che utilizzo su Canon EOS 6D. Devo dire che la prima cosa che mi ha colpito è la cura della confezione e i materiali e la precisione con cui è stato costruito. Al primo utilizzo ho trovato difficoltà essendo un'ottica del tutto manuale. Non funziona l'esposimetro quindi non mi dice se la foto verrà scura o chiara, ma ormai mi sono abituato. Ci lavoro in TV (tempi per Canon) in modo da avere una funzione M mascherata visto che dall'obiettivo è possibile variare l'apertura del diaframma dalla ghiera. Guardando al PC per la prima volta le foto sono rimasto sorpreso dai COLORI: incredibilmente realistici, privi di dominanti che ormai ero abituato a vedere, e soprattutto che blu da lasciare senza parole. Molto bello anche lo sfocato, non stacca la parte a fuoco e dissolve lo sfondo, questo ha uno sfocato progressivo che racconta la profondità di campo e da un bel l'effetto 3D. A f/2 è molto nitido già, ma migliora ancora a f/2.8. Pur restando nitido a f/2 i ritratti vengono particolari, sembra esserci una specie di Orton effect che rende i volti già puliti e levigati, non avevo mai visto una cosa simile, davvero bello. APROFONDIMENTO STORICO = Di questo obiettivo sono state fatte due versioni: German la prima, Canada la seconda. Il modello tedesco è di costruzione più costosa, con tutti i vetri della doppia gauss curvi; al contrario nel modello canadese alcuni di questi son diventati dritti per rendere più economica la produzione dell'Ottica nel periodo di crisi. Pare che la differenza tra i due (secondo Cavina: http://www.marcocavina.com/articoli_fotografici/Leitz_Summicron-R_50mm/00_pag.htm) sia che il modello German sia ottimizzato a brevi e lunghe distanze e meno a medie, al contrario del canadese che va meglio a distanze di Maf medie. Posso confermare quanto affermato da Cavina per il modello German, scattando a brevi distanze si ha un contrasto incredibile rispetto alle medie.
Contro: nessuno, salvo l'ovvio, ossia che manca la messa a fuoco
Opinione: Ho un modello del 1976, corpo "vissuto" ma con lenti ottime. Mi ha stupito la delicatezza nella resa dei colori. Una lente che costa poco e rende tantissimo, è da avere nel corredo. Consiglio di montarci una baionetta leitax, o al limite un anello novoflex, per gustarlo su reflex o meglio ancora su sony a7-a7r (il mirino elettronico aiuta nella messa a fuoco, che diventa perfetta).
I commenti seguenti sono stati tradotti automaticamente dall'inglese con Google Translate.
Pro:Resa squisita, nitidezza decente a tutta apertura, buon bokeh, eccellente qualità di fabbricazione, eccellente maneggevolezza, buon rapporto qualità-prezzo, facile conversione della montatura.
Contro:rivestimenti obsoleti
Opinione:Ho la seconda versione (con paralume incorporato). Era già convertito in attacco Nikon quando l'ho acquistato, quindi non ci sono diaph né accoppiamenti elettrici. La conversione è piuttosto facile (dalla mia esperienza limitata con un 180/4). Il Summicron R è stato il mio obiettivo da 50 mm preferito sulla Nikon Df, insieme allo Zeiss Milvus 50/2 (macro). Mentre quest'ultimo è migliore sotto ogni aspetto, la resa di questi due obiettivi è molto diversa. Il Summicron è in grado di produrre immagini squisite, con molti dettagli, poche aberrazioni e contrasto intermedio (rispetto allo Zeiss). Non si dovrebbe sparare contro la luce, tutto qui. Sui corpi mirrorless (Zf), la maneggevolezza è leggermente meno confortevole, in quanto la chiusura manuale del diaframma "scurirà" l'immagine nel mirino (facendola sembrare rumorosa, cioè). Naturalmente si ottiene l'anteprima DOF come compensazione. Inoltre, il senso di rotazione dell'anello di messa a fuoco è opposto, rispetto agli obiettivi Nikon, quindi dovrai abituarti.