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| inviato il 15 Novembre 2024 Pro: qualità costruttiva Contro: sistema obsoleto Opinione: piccola premessa: ho fotografato prima con le Leica a vite e poi con il sistema M, quando le reflex monoottica erano già evolute e il confronto era già ampiamente a favore di quest'ultime. Erano gli anni settanta. Il mirino galileiano dotato di telemetro era già un sistema che mostrava appieno tutti i suoi limiti. Al contempo il vetro smerigliato delle reflex era già molto luminoso e consentiva una messa a fuoco corretta anche con lenti spinte. Poi è arrivato l'autofocus ed il resto che ne consegue è storia recente. Ho comprato una 240 con tre ottiche leitz. Ho ritrovato lo stesso mirino galileiano portato allo stato dell'arte, ma sempre con gli stessi problemi di 80 anni fa. Poi certo, c'e' un monitor posteriore, dove per auitare la messa a fuoco manuale si puo' ingrandire l'immagine, in maniera non molto veloce. La si può dotare di un mirini elettronico EVF2. In pratica la si puo' trasformare in mirrorless, ma in una mirrorless antiquata. Poi con l'impugnatura dedicata la si dota anche di varie porte usb che peraltro sono presenti anche su una compatta da 100 euro. Volendo con un anello adattatore si possono utilizzare le ottiche R, zoom compresi. Ma è tutto adattato, tutto posticcio e soprattutto terribilmente costoso. Ha senso tutto questo nel 2024? non credo proprio. Faccio mio il pensiero di Giovanni Gastel. Chi è rimasto legato all'analogico, a vecchi sistemi di ripresa fa archeologia fotografica. Liberissimo, ma è una archeologia. Oggi gli attuali sistemi consentono realizzazioni impensabili fino a 30 anni fa. E' come uno scrittore che dice di non riuscire a produrre romanzi validi perchè non usa più la vecchia macchina da scrivere. mi si obbietterà: e ma la qualità Leica!!! vuoi mettere la qualità dei file. Insuperabile. Anche qui non fate confronti diretti con altri sistemi professionali. Ne rimarreste assai delusi, a meno che non utilizzare lenti asferiche del costo di un garage. quindi ,in buona sostanza a chi è rivolta una leica M digitale? E' sicuramente uno status simbol. Vuoi mettere andare in giro con migliaia di euro appesi al collo. E' sicuramente un oggetto da possedere per chi ha nostalgia del passato, di oggetti costruiti ancora artigianalmente. Poi non saprei. I campi di utilizzo reale sono abbastanza limitati. La fotografia generalista, ormai chiamata street photografy. Ma anche qui c'è di molto meglio e soprattutto più pratico. |
| inviato il 06 Maggio 2021 Pro: Esteticamente bellissima, materiali utilizzati, telemetro e file mai visti prima. Contro: Peso e tenuta agli alti iso. Opinione: Nikonista da 30 anni ho acquistato la prima Leica ed è stato un amore a prima vista. Bella esteticamente, al tatto, costruzione impeccabile con materiali di altissima qualità. Ma ogni amore se supportato solo dall'aspetto estetico tende ben presto a scemare, ecco questa Leica M (typ240) fa della qualità d'immagine il suo punto di forza. Sforna file bellissimi, con una gamma dinamica mai vista prima, colori pieni, neri profondi, buon bilanciamento del bianco. La cosa che mi ha più sorpreso è che i files raw sono già pronti non hanno bisogno di post produzione. Certo le lenti Leica contribuiscono all'aumento della qualità, e mi sono chiesto vale la pena acquistare un corpo Leica quando puoi montare le lenti su qualsiasi Mirrorless? La prima cosa che ho fatto appena preso la Leica è stato compararla con la Nikon Z6 utilizzando su entrambi il Summicron-M 35mm f2 Asph, stesso soggetto, stessi parametri di scatto, risultato? Migliore nitidezza, colori pieni e microcontrasto tutti a favore della Leica, in poche parole il sensore Leica ottimizza la qualità delle lenti Leitz. Altro aspetto positivo il Manual Focus. Si proprio così, in un momento dove la tecnologia utilizza l'EYE-AF addirittura anche sull'occhio degli animali, tornare a focheggiare a mano ti riporta all'essenza della fotografia e in questo il telemetro aiuta tantissimo. Menù essenziale e intuitivo, tutti i comandi sono a portata di mano. Nei contro ci metto il peso, non esagerato ma mi aspettavo meno, naturalmente è ampiamente giustificato dai materiali usati. Altro aspetto negativo è la tenuta agli alti ISO rispetto alle nuove mirrorless, fino a 2400 buono, a 3600 accettabile oltre mediocre. In conclusione è una macchina fotografica per chi vuole dal proprio apparecchio l'essenziale per fotografare garantendosi una eccellente qualità. Una controindicazione: crea dipendenza. |
| inviato il 20 Settembre 2020 Pro: Robustezza, Rapporto qualità/prezzo per una Leica, affidabilità, durata della batteria, tutto ottone e quando invecchia è anche più bella, unica M con modalità video, schermo posteriore in zaffiro realmente antigraffio che senza pellicola protettiva Contro: Prezzo dell'usato comunque adeguato a Leica, accessori costosi, niente GPS, niente collegamento con Smartphone, mirino EVF inadeguato Opinione: Ho avuto la MP240 per un anno e sto per venderla a malincuore solo perché mi sono tolto lo sfizio di una M10P nuova, in realtà non ci sono reali differenze fra la MP240 e la M10P in termini di qualità di immagine, non posso ancora parlare molto della M10P, ma della MP240 posso dirvi che sono passato da -20 di un freddo Mar Baltico in Lituania a Capodanno ai +41 in Tunisia questa estate, sono passato da una piovosa ed umida Germania invernale al secco e polveroso Sahara senza mai incertezze e senza mai perdere un colpo .... grazie a Lei ho iniziato e finto un libro fotografico in 6 mesi (prossima uscita ... spero ) .... mai un problema e questo mi ha convinto a passare ad una M digitale nuova che mi terrò per parecchi anni, non nego che la M10P ha svariati vantaggi, ma la differenza di prezzo non è poca |
| inviato il 21 Febbraio 2017 Pro: LiveView, Mirino ottico, LCD risoluto, Batteria migliorata, Cornici a led, Esposimetro a tre opzioni (spot, ponderato, matrix) Contro: Peso, Dimensione, Mirino EVF di scarsa qualità, Mancanza posa T (presente su M9) Opinione: Avuta per tre mesi in sostituzione della mia vecchia Leica M9. A primo impatto la macchina colma tutte le lacune della sua predecessore, e si nota subito una reattività generale sia in lettura che in scrittura, la possibilità di utilizzare SD card di ultima generazione, un LCD risoluto e con il liveView comodo per le lenti "accessorie" come il 21mm e il 90mm, dove grazie al liveview si può fare a meno dei mirini esterni da mettere sulla slitta, in questo modo si ha il pieno controllo dell'inquadratura e del fuoco evitando così errori di parallasse (ottiche wide) ed errori di fuoco (ottiche medio tele). Rispetto la mia M9 l'ho trovata troppo pesante e grossa, e tutti quei megapixel abbinati al telemetro con un mirino ottico da 0.68x, hanno fatto si che spesso ci fossero problemi di fuoco o micromosso. Inoltre ho potuto constatare che l'estensione iso non è migliorata di molto, si guadagna 1 stop per foto a colori e 2 stop in bianco nero, sempre se confrontata con il vecchio CCD della M9 dove quello si fermava a 800 iso. Personalmente la M240 con il suo CMOS da 24mpx non mi ha suscitato emozioni forti da farmi abbandonare del tutto la mia vecchia M9, dove invece quella per via del suo sensore CCD da 18mpx è ancora oggi una macchina speciale. Reputo che la M240 sia stato un tentativo di leica per contrastare un mercato spietato, creando qualcosa che possa permettere diversi usi (vedi possibilità di far video inutile su sistema M). Non a caso dopo la M240, Leica ha "sfornato" la M262 per mantenere una filosofia minimalista e pura. |
| inviato il 26 Gennaio 2016 Pro: Dimensioni, qualità, resa ad alti iso Contro: Design e peso Opinione: Quando la prendi in mano senti il cuore battere e l'istinto di scattare si fa forte. Ne ho avuta una a disposizione per due giorni di workshop Leica Akademie e posso dire che le voci ogni tanto sono vere. Bella, sia per feeling che per emozione trasmessa. Menù, settaggi vari, tutto molto intuibile. Qualità incredibile, la maf con un sistema a telemetro richiede un po di pratica ma nel dubbio basta ricominciare da capo. Il mirino è grande, il display pure, l'accensione è rapida e la batteria abbastanza resistente. TUTTAVIA, il bel design un limite deve pur averlo.. Ebbene.. Il corpo pesa ed il grip non è dei migliori.. Da rivedere sicuramente.. Molte volte ho temuto di vederla cadere rovinosamente a terra. Il giudizio non può che esser positivo.. È un corpo che sa di storico e ci si diverte molto ad usarlo! |
| inviato il 18 Novembre 2015 Pro: Leggerezza, solidità, prestazioni eccellenti, possibilità di adottare ottiche di alta qualità non solo serie M, unicità e valore nel tempo. Contro: Jpeg non all'altezza, limiti del sistema a telemetro non autofocus che la rendono poco adatta a parecchi generi fotografici (sport, azione etc.), sensore facilmente sporcabile (quando è accesa l'otturatore ê aperto per consentire la lettura esposimetrica sul sensore, spesso si cambia ottica per sbaglio con la macchina accesa e con il sensore a vista) Opinione: Fotocamera erede di m8 e m9 e nuovo punto di arrivo della Leica quanto a telemetro digitale. Personalmente, che in passato ho fatto uso ed abuso delle reflex, sono tornato ad appassionarmi di fotografia, proprio per la semplicità e la qualità del sistema manuale M di Leica, che mi ha permesso, in occasione di vari viaggi, di realizzare eccellenti foto senza dovermi sobbarcare chili di attrezzatura, come in passato. Per me è stata una folgorazione, sia per il senso di libertà che deriva dalla leggerezza e compatteza dell'attrezzatura, sia anche per la qualità che esprimono queste macchine abbinate alla ottiche Leica, sopratutto quelle del passato. Bisogna provare per credere. Anche io in passato ero scettico sulle fotocamere del marchio tedesco, ma non appena entrato in possesso mi sono ricreduto e non riuscirei a tornare indietro. Certo per determinati generi e per uso professionale quotidiano mi rendo conto che bisogna guardare altrove. Mi sembra oggi invece assurdo doversi portare dietro, nei viaggi di piacere, quei bestioni... e non mi riferisco solo alle fotocamere ma anche agli obiettivi. Andando proprio alla M10 (m240 type) devo dire che vengo da M8, e posseggo anche una M9 rispetto alla quale, non vi ê dubbio che sono stati fatti passi importanti avanti. Se ê certo che il ccd dell'M9 dà immagini più compatte e definite a bassi iso, la M240 pur restando di una semplicità estrema (ovviamente per chi ha padronanza della tecnica fotografica) adotta soluzioni che consentono un utilizzo più ampio. Live view, schermo più grande, mirino elettronico, e soprattutto possibilità di montare moltissime ottiche di livello. La vera differenza rispetto alla M9 è la possibilità di scattare ad alti iso, direi fino a 3.200, anche se si può andare oltre. La gamma di situazioni in cui si puo fotografare si allarga quindi di parecchio, non eccellendo in tal senso (alti iso) la M9. Personalmente trovo rilevante la possibilità di automatismo iso in base all'accoppiata tempi/diaframmi impostati in manuale. In ogni caso la qualità del cmos non è notevolmente inferiore, almeno così appare dai risultati, al ccd. La mia opinione è che la bellezza degli scatti in modo prevalente dipende dalla eccellenza dell'ottica leica, anche quelle del passato. Non a caso le mie preferite son quelle anni70/80 ancora oggi in perfetto stato e nuche in grado di mostrare una sorta di tridimensionalità dell'immagine. Ripeto bisogna provare, anche io ero scettico sul punto. Infine, la sensazione di impugnare una serie M, soprattutto oggi che la concorrenza è rappresentata da plasticoni, è veramente unica. Si percepisce l'artigianalità del pezzo, per cui il prezzo, decisamente alto, non può essere un contro, atteso peraltro il valore nel tempo. |
| inviato il 02 Gennaio 2015 Pro: Lei e le sue ottiche. Contro: JPEG on camera (film tenue e vivace), tendono a demolire completamente il dettaglio ed impastare la foto. con quelli in bn migliora il dettaglio ma la riduzione del rumore è assurda. Lentezza sw in LV. Opinione: Che dire, il sistema M o si ama o si odia. provengo da fotocamere "moderne" come D600 / D800 / DF, ma la M nella sua assurdità è unica. il dettaglio, la tridimensionalità il colore e il timbro di questo sistema sono unici. Devi comprarla solo se sai cosa vuoi altrimenti sono soldi buttati. La 240 in questione è il tentativo di leica di avvicinarsi alle tecnologie dei concorrenti mantenendo però un suo timbro inconfondibile. Rispetto alla versione con sensore CCD, ci sono svariati miglioramenti ma anche uno svantaggio; iniziamo da questo: Il CCD offre un dettaglio inarrivabile per un sensore CMOS. La leica m è meno incisa rispetto alla M9 / ME a sensibilità base (ISO 160 CCD - ISO 200 CMOS) Sul resto invece non c'è storia. ISO si riesce a spingere a 3200 senza grossi drammi di perdita se la foto è correttamente esposta. Mirino Elettronico - questo è il vero plus della macchina insieme alla miglior resa ISO. Infatti oltre ad avere il vantaggio di poter scattare con i lunghi del sistema ed essere sicuri del punto di MAF, il tiraggio ridotto permette se uno vuole di attaccarci qualsiasi cosa come una normale mirrorless. Con il telemetro scattare con un 50 mm a f 0.95 o 1.4 è praticamente impossibile e la percentuale degli scatti buoni è molto ridotta. con l'allungamento della focale le cose peggiorano esponenzialmente. Conservando però il telemetro e lavorando con ottiche sotto i 35 mm, anche la M diventa una macchina da battaglia per la street. Sei quasi sempre in iperfocale e la velocità di focheggio con il telemetro è istantanea. Da provare almeno una volta. |
| inviato il 25 Dicembre 2014 Pro: La solita eccellente qualità dei materiali Leica, modernità e tradizione in un solo apparecchio. Pochi fronzoli e ancor meno opzioni di regolazione o funzionamento. Nitidezza, gamma dinamica e resa cromatica all'altezza delle aspettative anche se, almeno per la gamma dinamica, non pari alle migliori reflex top di gamma. L'arrivo di un sensore cmos ha reso possibile il live-view. Abbinata alle ottiche Leica e ad alcune di Zeiss e Voigtlander restituisce immagini di assoluta qualità e dall'inconfondibile impronta Leica. Ottimo esposimetro che finalmente consente di scegliere differenti sistemi di lettura (spot e multizona e prevalenza centrale) ed è anche più costante nei valori di quelli precedenti. Mirino luminoso e contrastato come nelle migliori M. Le cornicette del mirino sono più precise e leggibili di quelle del passato. Batteria dalla notevole autonomia Contro: Quelli tipici del sistema Leica M che però sono per molti di noi utilizzatori di lungo corso un abito comodo e confortevole! Il mirino digitale prodotto da Olympus è di qualità assai modesta rispetto alla versione più recente ma incompatibile (VF4), nell'uso del liveview per ovvi motivi il punto di messa a fuoco è solo al centro dell'inquadratura, cosa che rende molto problematica la messa a fuoco su differenti punti. La posizione della SD sotto al fondello nel vano della batteria è sicura ma molto scomoda ( per altro ho pure la Nikon DF con il medesimo difetto..) in particolare se si monta una delle due impugnature opzionali. Focus peaking scadente e mal realizzato. Per chi li usa i Jpeg non sono gran che. Opinione: Fotografo con Leica M da quasi 40 anni e quindi la innegabilmente lunga curva di adattamento che il sistema richiede per ottenere il meglio che può dare è consolidata e raggiunta; molti amici "intransigenti tradizionalisti" non saranno in accordo ma personalmente ritengo la M 240 Type la miglior M di sempre, supera quasi tutti i limiti del sistema senza perderne le prerogative migliori. Certo altri passi in avanti sono auspicabili e benvenuti in particolare nell'uso, nella visione e messa a fuoco assistita dell'immagine con monitor e mirini opzionali. Certo non è una fotocamera che brilla per polivalenza d'utilizzo ed è totalmente aliena ai principali interessi fotografici dell'utente medio di questo forum ma quando si tratta di reportage, street, foto-giornalismo ed anche un paesaggio meno "modaiolo" (ovvero senza big-stopper, ND, focus stacking ecc.ecc.) e in mani capaci e consapevoli è un vero killer, non si sbaglia un colpo! Molti la reputano troppo costosa ma non costa più delle reflex top di gamma e in più consente di usare in modo nativo i migliori obiettivi di sempre. |
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