| Accetta Cookie | Personalizza | Rifiuta Cookie |
|
| inviato il 11 Febbraio 2025 Pro: Ottica micidiale per pochi ristretti ambiti d'utilizzo Contro: Lente frontale sporgente, qualche flare/ghost di troppo, scomoda e poco versatile per tutto quello che non è architettura Opinione: Possiedo questa ottica da quasi 10 anni e l'ho utilizzata molto in ambito di fotografia di interni e poco agli esterni. E' micidiale e consigliatissima in questi due casi: 1 - siete pagati bene per fare foto di qualità ad immobili di pregio e dimensioni generose. 2 - siete pagati poco per fare foto a locali strettissimi, con questo risolvete molti vostri problemi in fase di scatto e la post è velocissima. In tutti gli altri casi è un'ottica che probabilmente non vi serve, un qualsiasi zoom 16-35 fa altrettanto bene e costa di meno oltre ad essere molto più versatile in tutti gli altri contesti (paesaggio, sport, street, ecc) Per utilizzarla al meglio si impiega un po' più di tempo in fase di scatto, ad aggiustare l'inquadratura con la funzione shift e personalmente mi allunga un po' i tempi perchè mi faccio tentare e provo diversi valori di shift e spesso già che ci sono faccio panoramiche da 3 scatti (moltiplicati per i valori del braketing) dove potrebbero non servire. Lato qualità, non è al top come si può credere, in quanto a nitidezza e resistenza al flare viene battuto alla grande dal più "economico" e moderno EF 16-35 f/4 L. Ha inoltre una leggera distorsione che non si corregge bene come con altre ottiche più comuni. Il suo più grande difetto, è che specialmente in caso di molte luci puntiformi ci si ritrovano ghost e flares qua e la da correggere in post.. La funzione tilt l'ho utilizzata una manciata di volte per diletto e mai per lavoro. |
| inviato il 04 Dicembre 2020 Pro: focale wide senza distorsioni apprezzabili e TS Contro: quelli connessi con il progetto... fisiologici Opinione: Due righe per dire la mia: possiedo questa lente da poco ma la sto usando molto intensamente per rilievi fotografici in interni (pareti e soffitti decorati). Data la necessità di mantenere le geometrie reali con la massima veridicità possibile, sono passato dalla bolla sferica del cavalletto a bolle lineari ad alta sensibilità, devo dire che occorre veramente molta attenzione alle regolazioni micrometriche della testa, e un display esterno si rileva quasi indispensabile per migliorare l'inquadratura. Detto ciò i risultati sono ottimi, tanto migliori quanta più pazienza si è dedicata al posizionamento. Per quello che sto facendo è peraltro indispensabile una luce controllata, ma questa è un'altra storia... |
| inviato il 04 Agosto 2018 Pro: Una lente professionale che mantiene quello che promette. Contro: Sporgenza della lente e flare Opinione: TS è l'acronimo di due termini che stanno per Tilt e Shift e cioè la possibilità di poter agire sulla messa a fuoco (Tilt) e sullo spostamento dell'inquadratura senza muovere la macchina fotografica ma semplicemente agendo sull'obiettivo (Shift). La prima funzione (Tilt) consente di mettere a fuoco più soggetti su piani diversi e non paralleli al piano della pellicola/sensore, questo consente di aumentare la profondità di campo e quindi la porzione di messa a fuoco senza agire sul diaframma come per gli obiettivi tradizionali. La seconda funzione (Shift), che è quella gradita alla fotografia d'architettura e d'interni, consente di eliminare le linee cadenti e di restituire una prospettiva reale e non deformata, in sintesi le linee verticali rimangono parallele tra di loro e perpendicolari al piano orizzontale. Affinché tutto funzioni il sistema (macchina fotografica e obiettivo) deve essere posizionato “in bolla” altrimenti il TS non fa il suo lavoro e si comporta come un normale obiettivo. Uso questa lente da un pò di tempo e dopo averla testata mi accingo a scrivere qualche riga. Una volta compreso appieno il suo funzionamento ci si rende conto delle sue potenzialità e di quello che riesce a fare al contrario di una lente normale. Innanzitutto i suoi 17mm, come sappiamo tutti, risultano molti di più rispetto a lenti più wide che vengono usate non in bolla ma piegate verso l'alto per far rientrare il soggetto nel fotogramma; infatti per raddrizzare le linee cadenti si taglia gran parte del fotogramma e questo inevitabilmente riduce come effetto l'angolo di campo della lente ultra wide. E' una lente che al contrario di quello che si pensa può essere usata tranquillamente senza cavalletto se si possiede la livella all'interno della fotocamera e se si ha abbastanza luce per poter fotografare con tempi decenti. La messa a fuoco manuale di questa lente non è una diminuzio ma un fatto tecnico perché l'AutoFocus non può funzionare con una lente decentrabile. Si apprezza l'importanza di questo tipo di sistema solo quando si usa, mi è capitato di fare foto con obiettivi più wide ma ritornando sullo stesso punto ho potuto verificare che quello che riesce a fare un TS-E non riesce a farlo nessun altro obiettivo; certo se hai lo spazio per poterti movere e la possibilità di sopraelevarti è chiaro che non ha senso un TS-E ma se sei in una piazza con poca possibilità di movimento o in casa con tutti i limiti di spazio è chiaro che la lente la puoi sfruttare al meglio delle sue possibilità e nessun altra lente potrà darti gli stessi risultati. Nei miei scatti (qualcuno lo troverete in questa sezione) uso questa lente quasi sempre decentrata al massimo con grande soddisfazione e principalmente all'esterno ma è una lente che si può usare tranquillamente come un semplice grandangolare per qualsiasi tipo di foto e poi la mancanza di deformazione restituisce degli scatti con un'altissima qualità dell'immagine. Si possono fare un sacco di cose e ci si può sbizzarrire moltissimo data la sua vocazione creativa non ultima la possibilità di poter unire più scatti decentrando l'obiettivo in modo da ottenere una visione più ampia del 17mm di partenza. PER QUANTO RIGUARDA L'UTILIZZO DEI FILTRI USO QUELLI A LASTRA DELLA LEE CON ANELLO ADATTATORE PRODOTTO PER QUESTA SPECIFICA LENTE DALLA LEE, CON ANNESSO POLARIZZATORE DA 95 MM PER IL SISTEMA LEE 100. E' senza dubbio una lente molto di nicchia ma quando la usi ti accorgi delle potenzialità che può esprimere uno strumento del genere. |
| inviato il 04 Giugno 2016 Pro: Lente poliedrica, qualità del dettaglio fotografico, nitidezza anche ai bordi, pochissima distorsione sferica, costruzione, polivalenza nell'uso, precisione ghiera di fuoco, facilità e velocità d'uso (in seguito ad opportuno periodo di apprendimento). Contro: Lente sporgente, senza paraluce quindi soggetta a Flare cospicuo con fonti luminose provenienti superiormente con angolo di circa 45°; difficoltà di montaggio filtri disponibili sul mercato (esempio un polarizzatore per ridurre i riflessi in fase di ripresa). Risolvo il flare con l'uso della mano; deformazione prospettica sul massimo decentramento. Opinione: Praticamente il 17mm, in tutte le situazioni è nettamente più nitido degli obiettivi di pari focale, nel primo piano, all'infinito e ai bordi. L'aberrazione sferica è ridottissima, le linee sono dritte (cioè rettilinee, non curve...) anche quando la fotocamera non è perfettamente in bolla (al contrario del 16-35 L II). Questa lente si può usare come semplice grandangolo o, meglio ancora, come lente poliedrica per realizzare fotografie panoramiche di notevole qualità, impatto visivo e ricchezza di dettaglio sia in termini di risoluzione sia in termini di nitidezza. Per fare ciò si deve posizionare la fotocamera in bolla, decentrare l'obiettivo al massimo e poi fare 5 scatti in sequenza ai seguenti riferimenti di decentramento: -12mm, -7, 0, +7, +12mm. Risultati del decentramento verticale e orizzontale: se la fotocamera viene posta in posizione verticale, l'unione dei 5 scatti (es. con Photomerge di Photoshop), restituirà una singola foto con un'ampiezza di ripresa equivalente ad un 14-15mm; se la fotocamera viene posta in posizione orizzontale, l'unione dei 5 scatti, restituirà una singola foto con un'ampiezza di ripresa equivalente ad un 10,5mm. Se usate una fotocamera da 22Mp, otterete una foto di circa 90Mp al netto dei ritagli e dei bordi da rifilare dopo le operazioni di montaggio software. Pur decentrando al massimo, cioè da -12mm a +12mm, il fenomeno della vignettatura, spesso citata come difetto, è eliminata in fase di assemblaggio dal software con risultati molto buoni. L'unico difetto nell'uso del decentramento panoramico è l'effetto prospettico ai bordi: un oggetto rettangolare, orizzontale (esempio un quadro), posto al bordo sinistro o destro, sarà distorto tanto da sembrare verticale nella foto unita...Problema non trascurabile per foto professionali ad uso catalogo. Si può usare il decentramento anche senza prevedere le panoramiche. Per foto di architettura, in cui i piani verticali devono essere dritti e non convergenti verso l'alto, basta inquadrare l'edificio, muovere l'asse della fotocamera finchè le linee siano parallele e dritte e poi decentrare l'obiettivo per spostare l'inquadratura verso l'alto o verso il basso (così non è la fotocamera a muoversi). Basculando invece, in base all'allineamento del piano dell'oggetto da focheggiare ed il piano del sensore, si può gestire la profondità di campo da ridottissima ad estesa all'infinito. Ad esempio, se si vuole fotografare uno sportivo in griglia di partenza sulla pista, si può isolarlo con fuoco selettivo basculando verso sinistra o destra. Ad F4, sarà a fuoco solo la striscia verticale di 1 metro (circa) intorno allo sportivo. Una lente eccezionale che consente un livello di creatività unica rispetto ad altre lenti. Per imparare ad usarla ci sono moltissimi video tutorial su youtube ed in particolare, è molto interessante quello realizzato proprio dalla Canon in collaborazione con Vincent Laforet. |
| inviato il 28 Aprile 2014 Pro: Decentramento e basculaggio, ovviamente; focale corta; usi anche artistici, resa agli angoli, flare limitato (data l'assenza del paraluce). Ultimamente, la Lee Filters ha in catalogo un kit dedicato. Contro: Lente esposta, tempi necessari in fase di pre-scatto (in caso fossero necessari tempi rapidi); prezzo che fa riflettere. Opinione: Avrei scelto il 24 TSE, ma i 7mm di focale in meno a volte mi sono proprio necessari. Lente top di gamma che ha una risoluzione altissima (una delle migliori in assoluto). Per chi ha necessità di scatti architettonici (o comunque con linee dritte) direi che sia la lente giusta; senza contare che lo si può usare comunque come un qualsiasi grandangolo a mano libera. Linee rese perfettamente dritte a patto di mettere ogniqualvolta si scatti la macchina in bolla. La lente necessita almeno di una rispolverata di ottica/fisica per comprendere bene i concetti di piano e convergenza/divergenza (comunque concetti chiari a chi si impegna in un simile acquisto). Una pecca, non della lente ma di marketing: a differenza di tutte le lenti che ho acuistato, la confezione non include il classico libretto delle istruzioni, ma sono un opuscolo (in comune col 24 TSE) che spiega in molte lingue le funzionalità. Personalmente, lo trovo poco chiaro e non affatto completo. Anche online non c'è nulla. Peccato. |
| inviato il 27 Febbraio 2014 Pro: Il più corto obiettivo basculabile e decentrabile. Contro: Pesante, lente frontale troppo esposta. Opinione: Certo, vista la cortissima lunghezza focale, non si poteva chiedere ai progettisti Canon di trovare un sistema per proteggere la lente frontale di quest'ottica, che a tutti gli effetti sporge in modo esagerato e al limite della pelle d'oca ogni qualvolta lo si monta sulla macchina. E' un obiettivo particolare, che va saputo gestire, si deve fare molta attenzione e prestare molta cura per metterlo sempre in bolla prima di effettuare i vari basculaggi e decentramenti, pena immagini storte, strane e non reali. In più l'ideale è lavorare a diaframmi intorno agli f/11-11/16-16 per ottenere una profondità di campo sufficiente per restituire l'ampiezza della scena inquadrata. Come tutti gli obiettivi tilt and shift anche con questo 17mm si possono montare insieme le immagini scattate con i movimenti del decentramento orizzontale e verticale, per ottenere una foto all'incirca quadrata con una ampiezza dell'angolo di campo ancora più esasperata e ricca di particolari che un ottica fissa non potrà mai nè inquadrare nè restituire. Ottica per fotografi professionisti di architettura e di interni, molto valida ma altrettanto complessa da gestire per poterla sfruttare al meglio. Sinceramente trovo che il 24 TSE sia molto più facile e immediato nell'utilizzo senza far rimpiangere l'angolo di campo più ampio di questo 17mm. |
| inviato il 30 Ottobre 2012 Pro: Qualità dell'immagine,nitidezza,solidità della costruzione,unicità nel suo genere,creatività Contro: Peso,ingombro,lente frontale molto esposta,fuoco manuale,costo elevato Opinione: Obiettivo straordinario;ottima qualità d'immagine e di grande creatività, anche se limitato prevalentemente ad uso paesaggistico/architettonico per i motivi sopraelencati. Tramite modifica al tappo (vedi forum in Juza) è possibile montare filtri a lastra (es: Lee,cokin). Il decentramento è privo di vignettatura fino ai 9 mm,poi si inizia ad intravede ,ma praticamente inesistente. Il bascullaggio lo uso prevalentemente per mettere a fuoco i piani con buoni risultati. Insostituibile per l'architettura in genere,in particolar modo negli interni, ottimo per la paesaggistica urbana e non; da usare prevalentemente su cavalletto, ma usabile anche a mano libera ; A f/8 da il meglio di se come nitidezza su tutto il frame (FF). Per me, obiettivo insostituibile che regala grandi emozioni, anche se richiede molta applicazione per poter sfruttare le sue caratteristiche. |
| inviato il 22 Ottobre 2011 Pro: Qualita' di immagine generale, resistenza al flare e correzione della distorsione. Nitidezza centro e bordi. Costruzione Contro: Ottica impegnativa, costosa, un po' ingombrante, manca ovviamente l'autofocus (manuale con conferma della messa a fuoco). Lente frontale molto esposta e delicata Opinione: Il TS-E 17 e' sicuramente un'ottica eccellente, insieme all'altrettanto eccellente TS-E 24 II. Se avete bisogno di un ottica per fare delle foto in citta' e di architettura, oppure dei panorami ove non volete distorsioni, questa e' la vostra lente. E' fantastica per fare i palazzi con le linee dritte nelle citta', a patto che manteniate il piano focale delle fotocamera perpendicolare al terreno e fate tiltare l'obiettivo. I risultati sono ovviamente migliori (di gran lunga) a quelli ottenibili raddrizzando le linee in PP, ove, a parte il crop necessario, uno deve fa conto di una accentuata distorsione e caduta di nitidezza nelle parti raddrizzate. Per la parte shift, che serve molto per dare ad esempio gli effetti miniatura, e' forse meno evidente di quella ottenibile con il 24, vista la maggiore profondita' di campo. Ad ogni modo la ridotta messa a fuoco consente di ottenere degli effetti creativi che veramente se uno e' capace (non io per ora) possono distinguere la vostra foto e farla uscire per cosi' dire fuori dal coro. Per i paesaggisti l'unico vero limite di questa lente e' l'impossibilita' di montare qualsiasi tipo di filtro. Anche quelli a lastra tipo Lee o Cokin non sono consentiti visto l'elemento frontale molto convesso e pronunciato. Pertanto dovete prevedere di fare esposizioni multiple e accattarvi gli ottimi filtri Nik in Color Efx che alla fine danno risultati allo stesso modo eccellenti, purche' le esposizioni prese siano state fatte in modo accorto e tale da recuperare alte e/o basse luci. Avrei anche messo a disposizione la lente a Juza per fare una prova piu' ufficiale, ma purtroppo non vivo in Italia. Ottica molto consigliata, prezzo furioso a parte. |
JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me

