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Canon EF 600mm f/4 L IS II USM : Caratteristiche e Opinioni



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avatarsenior
inviato il 15 Gennaio 2026

Pro: NITIDEZZA- AF-resa cromatica-sfocato

Contro: paraluce fragile (sono stato un po' cinghiale) e peso

Opinione: Lente super, presa usata dopo circa un anno e mezzo di 500f4 prima serie. La differenza è stata abissale. Nitidezza top con sfocato magico. Vale i soldi che costa, regala soddisfazioni immense. Ovviamente rispetto ai modelli attuali pesa di più, ma in una lunga escursione di montagna con zaino pesante per portare tutto l'occorrente 13/14 kg, un kg in o in meno fa poca differenza. Io lo uso al 99% a mano libera poiché le condizioni in cui sono solito scattare non consentono di usare comodamente un treppiede. Paraluce "fragile", ovvero forse un mio grosso sbaglio è stato fissarlo anche quando era nello zaino, mentre conviene solo metterlo al rovescio senza chiudere la vite che potrebbe essere sforzata e alla lunga si rovina il filetto. Comunque consiglio un paraluce in tessuto pieghevole, es RolandPro. Lente ottima anche con i Tc, ovviamente a patto che ci siano le condizioni di limpidezza dell'aria.

avatarsupporter
inviato il 22 Febbraio 2024

Pro: Qualità d'immagine perfetta, nitidezza incredibile, lente ideale per essere moltiplicata, diaframma luminoso, costruzione ai massimi livelli, microcontrasto, sfocato e stabilizzazione d'immagine.

Contro: Sistema di fissaggio del paraluce fragile, ricambio del paraluce costosissimo (€ 919,00), peso rispetto ai modelli attuali.

Opinione: Obiettivo definitivo. Costruzione ai massimi livelli, il corpo dell'obiettivo è interamente in magnesio e/o titanio, gli interruttori sul corpo della lente sono al posto giusto e riportano tutti i comandi che servono e la ghiera di MAF è perfetta e fluida. L'obiettivo è, naturalmente, tropicalizzato come un Serie L Canon e, quindi, questo consente il suo utilizzo anche nelle condizioni avverse. Schema ottico costituito da elementi in fluorite e UD che contrastano aberrazioni e distorsioni. E' un obiettivo eccezionale e ha la portata ideale per la fotografia naturalistica (dai grandi mammiferi africani ai passeracei) e sportiva. 600mm con diaframma costante f4 sono quanto di meglio si possa desiderare per avvicinano il soggetto senza disturbarlo. E' la mia lente prediletta per i Safari dove la monto sulla Canon R5 il cui sensore da 45 Megapixel è perfetto per fare risaltare al meglio tutti i dettagli che questo meraviglioso obiettivo può regalare. Il diaframma costante f4 e l'incredibile QI di questa lente la rendono perfettamente compatibile con i TC, in particolare, con l'1.4x III la perdita di dettaglio è pressoché nulla, con il 2x III il calo è maggiore ma l'immagine rimane pienamente utilizzabile. E' una lente definitiva e questo lo si vede non appena si aprono a monitor le immagini che risulteranno incredibilmente nitide e micro contrastate, piene di dettagli e con una restituzione dei colori superba. Ma è lo stacco dei piani a lasciare senza parole, già @600mm ad f4 o, ancora meglio, @840 (con TC 1.4x inserito) ad f5.6, la porzione a fuoco risulterà emergere in maniera surreale da uno sfocato cremoso, unico e meraviglioso che nulla, ma proprio nulla, ha a che vedere con quelli applicati in post produzione.

avatarjunior
inviato il 22 Febbraio 2024

Pro: Qualità fotografica, Sfocato maggiore risetto alle altre lenti 500mm f4 - 400mm f2.8 - 300mm f2.8, infatti è la lente che sfoca di più di tutte, Stabilizzazione ottima, Velocità autofocus.

Contro: Nessuno a parte un pò il peso, ma pesa quanto il 400mm f2.8 II

Opinione: La lente per eccellenza, il 600mm è la lente più potente in termini di qualità ottica, velocità autofocus, sfocato, zoom. Rispetto ai fratelli minori. Lente che non ha bisogno di extender, avvicina ogni cosa con un micro contrasto spettacolare!! La lente permette una moltiplicazione con 1.4x eccellente diventando un 840mm f5.6 (ovviamente con la profondità di campo di un 600mm f4 superiore a tutte le lenti) senza perdite di nitidezza!!

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2023

Pro: Qualità costruttiva, nitidezza, stabilizzazione.

Contro: Peso rispetto ai nuovi modelli.

Opinione: Lo ho preso da poco, permutando il mio amato 500 mm II versione, ho notato fin da subito una migliore nitidezza già da F4, la stabilizzazione è sorprendente e permette di portare a casa scatti anche senza l'uso del treppiedi. Ottimo anche il comportamento con l extender canon 1,4 III. Con la R5 si comporta benissimo ed è molto reattivo è sempre pronto.

avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2022

Pro: Peso ridotto rispetto al precedente modello; Nitidezza a tutta apertura eccezionale; Minima distanza di MAF a 4,5m; Stabilizzazione di quarta generazione; Prezzo visto che ad oggi luglio 2022 essendo fuori produzione si trova a prezzi accettabili rispetto alle nuovissime versioni.

Contro: nessuna

Opinione: Avendo modo di testare la sua nitidezza a tutta apertura, appena ho potuto ho sotituito il mio vecchio 600 serie 1 (ma glorioso e fedele compagno) con questo. Nitidezza che non risente affatto del moltiplicatore 1.4X III (sempre a tutta apertura) e la sua ridotta minima distanza di messa a fuoco permette scatti ravvicinati impensabili, al limite della macro. Un plauso particolare allo stabilizzatore che mi permette di scattare da cavalletto fino a 1/160 (con la 7D aiuta per il rumore ISO), inoltre il peso ridotto si sente con lo zaino sulle spalle. E' un ottica straordinaria della quale non riesco a trovare difetti per il mio modo di scattare e a breve conto di accoppiarci una di queste nuove mirrorless, magari la R7 (APSC), perchè no?

user4643
avatar
inviato il 07 Marzo 2013

Pro: Peso ridotto rispetto al precedente modello; Nitidezza a tutta apertura eccezionale; Minima distanza di MAF a 4,5m; Stabilizzazione di quarta generazione

Contro: Selettore di distanza di messa a fuoco impostato su distanze non sempre ottimali; Prezzo (Ovviamente...)

Opinione: Possiedo quest'ottica dal gennaio 2013 e devo dire che sono sicuramente i soldi (tanti...) meglio spesi da quando ho iniziato a fotografare. Avendo avuto sia il Canon 600 f4 IS, sia il 500 f4 IS, la prima cosa che ho notato subito dopo aver preso in mano il 600II è la sua relativa leggerezza rispetto alla versione precedente, e circa uguale a quella del 500; tuttavia la differente distribuzione dei pesi all'interno dell'ottica fa si che l'obbiettivo sembri addirittura più leggero del suo attuale peso e, se si è abituati a scattare a mano libera col 500 f4 IS, non si avrà alcun problema a fare altrettanto con il nuovo 600 II. Il fiore all'occhiello di quest'ottica, tuttavia, è la fantastica nitidezza anche a tutta apertura. In pratica la differenza di nitidezza a f4 rispetto al diaframma successivo, f5.6, è pari a circa 5%, un valore quasi nullo che rende finalmente possibile utilizzare pienamente il diaframma più aperto senza perdita di qualità finale, con il vantaggio di poter usare tempi di scatto più rapidi o valori di ISO meno rumorosi e con l'importante bonus di uno sfocato ancor più piacevole. Quest' incredibile nitidezza la si può apprezzare pienamente anche utilizzando i moltiplicatori di focale, specialmente il nuovo 2X-III; anche con questo teleconverter, infatti, si può tranquillamente scattare a tutta apertura senza evidenti cali di nitidezza, persino a soggetti posti ad una certa distanza. In pratica, chiudere il diaframma di uno o più stop diventa utile solo per aumentare la profondità di campo. L'unico inconveniente è, ovviamente, la riduzione della velocità dell'AF con le EOS serie 1D fino alla 1D MarkIV: la velocità dell'AF con il 2XIII rallenta sensibilmente, sebbene, con soggetti posti ad una distanza non troppo lontana dalla posizione della ghiera MAF dell'obbiettivo e selettore di distanza di MAF nella corretta posizione, la velocità di aggancio è molto rapida e la velocità dell'AF nell'inseguimento di un soggetto in volo non ne risente granché; pertanto si può ben dire che la combinazione obbiettivo + 2X-III può essere tranquillamente utilizzata per scattare soggetti in volo, anche rapido, purché dalla traiettoria relativamente costante. Diverso è il discorso se si utilizzano i corpi macchina 5D MKIII e 1D-X: in questo caso anche usando il 2XIII la velocità dell'AF rimane molto rapida e perfino l'aggancio al soggetto, tenendo il limitatore di distanza di mesa a fuoco su FULL, ne risente pochissimo tanto che la si può benissimo tenere fissa su FULL (con le altre EOS serie 1D fino alla MarkIV tenerla su FULL significava non riuscire ad agganciare quasi mai il soggetto). Un altro importante miglioramento rispetto al precedente modello è la riduzione della minima distanza di messa a fuoco, portata adesso a 4,5 m; per chi fotografa piccoli uccelli da appostamento (o dall'auto), questo è davvero importante perché permette di usare il solo 600 o il 600 con l'1,4X ottenendo comunque soggetti ben ingranditi nel fotogramma (con i 5,5 m di minima distanza di MAF del precedente modello, spesso era necessario usare il 2X con uccelli come Scricciolo, Regolo, Fiorrancino ed altri). L'unico difetto, se così può essere considerato, a mio parere è nelle distanze impostabili col selettore di messa a fuoco, non molto adatte nella fotografia di uccelli in volo, specialmente quelli di piccole e medie dimensioni. Molto spesso, infatti, gli uccelli si trovano a cavallo fra le distanze 4,5-16 m e 16 m-infinito o passano da +16 m a -16 m di distanza e viceversa, il che implica che il fuoco si perderà in un senso o nell'altro (ma non con la 1DX grazie al suo fantastico sistema AF ). Da questo punto di vista il 500 f/4 (sia il vecchio modello che il nuovo modello tipo II) è migliore in quanto impostando il selettore di MAF su 10 m-infinito si ha la quasi assoluta certezza di non perdere mai il fuoco con soggetti in volo a distanza più o meno ravvicinata. CONCLUSIONE: a dispetto del prezzo forse un po' eccessivo, la qualità costruttiva (eccezionale) e quella ottica, nonché altri fattori di contorno come la riduzione del peso complessivo e la riduzione della minima distanza di messa a fuoco, lo rendono a mio parere il miglior obbiettivo in assoluto per l'avifauna, specialmente in paesi come il nostro in cui la distanza di fuga dei soggetti è piu' o meno elevata.








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