RCE Foto






Login LogoutIscriviti a JuzaPhoto!
JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'utilizzo dei cookie e confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy.

OK, confermo



Nicola Vernizzi
www.juzaphoto.com/p/NicolaVernizzi



avatarCompatta foto subacquee e non..
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 02 Maggio 2016, 11:27


Ciao a tutti.
Qualcuno del forum può consigliarmi una compatta con un buon rapporto qualità prezzo per fare foto sott'acqua(max 10-15m) ma anche in superficie e possibilmente anche in manuale.
Valuterei anche una buona compatta con la possibilità di custodia subacquea.
In tanti viaggi che faccio spesso non vale la pena di portare il peso di reflex e obiettivi..

Grazie in anticipo a chi avrà la bontà di rispondermi Sorriso


0 commenti, 96 visite - Leggi/Rispondi




avatarLensBaby con Photoshop..
in Tecnica, Composizione e altri temi il 05 Settembre 2012, 12:53


Ciao a tutti!
Qualcuno conosce un modo rapido per riprodurre il tipico effetto della LensBaby con Photoshop?

lensbaby.com/gallery-photos

Grazie per le gentili risposte Sorriso


7 commenti, 2226 visite - Leggi/Rispondi


avatarReport Kawa Ijen - Repubblica
in Tema Libero il 07 Maggio 2012, 19:16


Ciao a tutti,
oggi mi hanno pubblicato un reportage fotografico sul sito di "Repubblica Parma".
Sono foto che ho fatto l'estate scorsa durante un lungo viaggio in Indonesia. Nello specifico ero a Kawa Ijen (Java). E' stata un esperienza molto forte a livello emotivo e faticosa fisicamente, ne ho portato i postumi per un paio di settimane(lussazioni varie e una non indifferente intossicazione polmonare). Anche l'attrezzatura ne ha risentito parecchio(autofocus della D700 fritto e un ottica praticamente da buttare..)

Niente di che.. Solo una piccola soddisfazione a cui volevo rendervi partecipi..

parma.repubblica.it/cronaca/2012/05/07/foto/viaggio_fra_i_raccoglitori

Un paio di foto in formato grande si trovano anche qua da Juza nelle mie gallerie. Sorriso


11 commenti, 1112 visite - Leggi/Rispondi


avatard800 - Prime Impressioni
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 02 Aprile 2012, 12:05


Sabato mattina sono entrato in possesso della D800, vorrei condividere con voi le mie prime personalissime impressioni.
Essendo particolarmente influenzato dall'estetica degli oggetti che compro, riguardano perlopiù la forma e l'ergonomia della macchina. Seguiranno alcuni scatti.

Premetto che possedevo una D3 e ancora possiedo una D700; i miei paragoni si riferiranno a quest'ultima.

Appena tolta dalla scatola la mia sorpresa non è stata al 100% positiva: il peso più scarso e una pronunciata piattezza del dorso, mi hanno dato l'impressione di una minor robustezza e cura dei dettagli rispetto alla D700.
Il joystick esce leggermente meno e questo è senz'altro un vantaggio, ma è stata ridotta anche la sporgenza sulla destra del dorso, offrendo così un minor appiglio all'impugnatura. Leggermente meno sporgente è anche tutta la zona schermo/pulsanti, il pezzo in gomma a lato ha una forma meno accattivante. L'alloggio del mirino è a mio parere decisamente meno gradevole, essendo più squadrato e dall'aspetto più plasticoso, quello della D700 ha una forma molto più curata e armonica, in compenso il primo protegge molto meglio la levetta di chiusura, rendendola meno soggetta all'usura.
Completamente cambiato il blocco ghiera/pulsanti, più sporgente e senz'altro più a rischio in caso di cadute; esteticamente subito non mi piaceva, ma ora che ci sto facendo l'occhio mi aggrada sempre di più.
Nel complesso le parti superiore e frontale mi piacciono. Il pulsante di scatto e la leva di accensione che lo ospita sono stati considerevolmente abbassati, accentuando la pronunciata rotondità nella parte alta dell'impugnatura rispetto alla D700, nella stessa zona è stato aggiunto un comodo pulsante per le riprese video. Dallo stesso lato, la D800 scende verso il basso in modo più spiovento rispetto alla sorella minore e in questo particolare preferivo la seconda, anche se la prima offre un appoggio maggiore e senz'altro armonizza meglio con il battery pack.
Lo schermo superiore è un poco più inclinato e meglio protetto grazie all'ampia curvatura che sale sino al flash.
Le batterie sono cambiate, vengono usate le stesse della D7000.
Lo scatto è decisamente meno rumoroso.
La raffica è lentina, ma per le foto che faccio io non ho esigenze di una maggiore velocità, quindi mi sta bene così.
A livello di velocità di elaborazione, i 36,3 MP si fanno sentire ed è senz'altro più lenta, ma devo ancora testarla bene, ieri ho avuto solo il tempo di fare qualche foto veloce con il 24-70 f2,8.. Le condizioni di luce erano abbastanza buone.

Non ho apportato nessuna modifica ai file. Semplicemente li ho aperti con iPhoto e esportati in jpg.

1/160 - f/8 - iso 800
i43.tinypic.com/2zzi7t0.jpg

1/200 - f/5,6 - iso 3200
i42.tinypic.com/10yf876.jpg

1/500 - f/8 - iso 6400
i40.tinypic.com/t82f61.jpg

Complessivamente sono soddisfatto del mio acquisto, credo diventerà la mia macchina di punta che spero userò a lungo.
Oggi se riesco vado a fare altre foto, magari con diaframmi più aperti..




223 commenti, 26198 visite - Leggi/Rispondi


avatarBali
in Articoli il 07 Settembre 2011, 10:15






Nell'agosto 2006 partivo in solitaria alla volta di Bali, perla Induista nell'arcipelago Indonesiano, non sapevo bene cosa mi aspettasse visto che non c'ero mai stato e non conoscevo personalmente nessuno che avesse mai intrapreso questo viaggio. Le mie conoscenze erano limitate a qualche articolo letto su internet ed a una guida "lonely planet", che si è rivelata poi alquanto inesatta.
Il viaggio di andata è durato una quindicina di ore circa con scalo a Bangkok(Thailandia) e già sull'ultimo aereo dopo che ci avevano consegnato il cartellino dell'immigrazione, facevo conoscenza con alcune delle rigide regole dettate dal governo Indonesiano...la quantita massima di tabacco che potevo importare nel paese era di circa 400g, io ne avevo con mè un terzo in più...me la sono rischiata...oggi come oggi, non lo rifarei, anche per sciocchezze del genere si rischia la galera o di dover sborsare un tot di quattrini.

All'arrivo ho anche dovuto denunciare alle autorità il possesso delle attrezzature fotografiche, in quanto avevo più di un corpo macchina, svariati obiettivi e il MacBook che avevo appena acquistato per una vacanza tuttafoto. In aeroporto ho conosciuto una coppia di giovani Bolognesi che per la terza volta intraprendevano quel viaggio e convinto dalla loro esperienza, ho ascoltato avidamente i loro consigli...rivelatisi in seguito completamente sbagliati per le mie esigenze.
Questi simpatici ragazzi mi raccontarono che in 3 viaggi non si erano mai mossi da Kuta, la cittadina più turistica e frequentata di tutta l'isola, distante 5Km dall'aeroporto già programmata come mia prima tappa. La sera stessa, ho cominciato a sospettare che se quello era il meglio di Bali, forse avrei fatto bene ad anticipare il mio ritorno...per le vie principali era una confusione unica, pieno di locali che facevano un gran baccano, gruppi di prostitute agli angoli delle strade e turisti perlopiù Australiani, che vagavano ubriachi fradici festeggiando tra di loro.
A riguardo di Kuta, paradiso dei surfisti per le lunghe spiagge bianche e le onde imponenti, merita una menzione l'attentato del 12 ottobre 2002 perpetrato in una nota discoteca e che tolse la vita a 190 persone, perlopiù turisti. Questo tragico evento cambiò radicalmente la vita dell'isola, che abituata al sostentamento dato dal turismo, da un giorno all'altro si è vista ridurre drasticamente lo stesso, trascinando una grande quantità di attività al fallimento e alla chiusura...lussuosi alberghi che potevano ospitare anche 300 persone erano frequentati da una ventina al massimo, portando ciò ad una riduzione consistente del...


1 commenti, 5351 visite - Leggi/Rispondi


avatarAmazzonia 2008
in Articoli il 06 Settembre 2011, 17:36






Sono partito da Bologna il 27/12/07 alle 7 in punto, dopo 4 aerei e un totale di 30 ore di viaggio, comprese le attese(10 ore solo a Lima), finalmente sono sbarcato ad Iquitos, una piccola cittadina di circa 250.000 abitanti nel mezzo della giungla amazzonica. Collegata al resto del mondo solo dai trasporti aerei e fluviali, Iquitos è la più grande citta al mondo non raggiungibile su strada.
Fu fondata nel 1850 circa da una colonia di gesuiti, conobbe il suo massimo splendore verso la fine dello stesso secolo grazie al commercio della gomma, che però terminò nel giro di un ventenio per la concorrenza dell'India, in cui i semi del prezioso albero erano stati importati illegalmente. Nei decenni successivi, sopravvisse a stento solo grazie allo sfruttamento del legname, a un poco di agricoltura e all'esportazione di animali selvatici da zoo.





Le Ande viste dall'aereo

Negli anni 60, la prosperità torno grazie al ritrovamentro di giacimenti petroliferi e la riporto allo splendore odierno.
Iquitos è pulita, divertente e quasi esente da microcriminalità: ho passeggiato per le sue vie a qualsiasi orario con la macchina sulla spalla, senza mai incontrare uno sguardo di malintenzione e di fatto non ho mai sentito parlare di episodi spiacevoli, di furti o violenze, in compenso, fioriscono prostituzione e gioco d'azzardo, essendo ora una citta molto turistica. Una cosa che non troverete scritta in nessuna guida e che io ho trovato abbastanza curiosa: ad Iquitos e dintorni non ci sono sassi, solo sabbia: tutte le pietre delle costruzioni sono state portate li in battello, chi dovesse per caso scoprire una vena di pietra nella giungla diventerebbe ricchissimo e credetemi, è stranissimo passare 2 settimane in mezzo alla natura e non vedere nemmeno una pietra.

Sbarcato dall'aereo mi sono diretto nell'hotel di Gilles, un amico francese conosciuto quest'estate in un precedente viaggio e dopo i saluti e una doccia, sono andato subito a fare aquisti al Belel, il famosissimo ed enorme mercato in cui si può trovare veramente di tutto, dallo spillo alla motocicletta, al taglio di capelli; nelle sue bancarelle ho visto esposta la carne di animali di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza.





Il mercato di Belel


Sui banconi facevano brutta mostra pesci di ogni tipo, pezzi di tartaruga, di coccodrillo, di pappagallo, di una specie di armadillo, di formichieri, di iguana, spiccavano in maniera raccapricciante le scimmie affumicate ed appese, sembravano corpi di persone perite in un incendio. Ho comprato...


1 commenti, 7215 visite - Leggi/Rispondi





prov. Parma, 233 messaggi, 92 foto

  ULTIME 10 FOTO PUBBLICATE 

Invia Messaggio Privato   Aggiungi Amico


Nicola Vernizzi ha ricevuto 222855 visite, 3706 mi piace

Occupazione: Tatuatore Viaggiatore

Contatti: Sito Web

Nicola Vernizzi è nato a Parma nel '66. Lavora prima come illustratore, poi come scultore e decoratore, fino ad approdare al tatuaggio, attività che svolge dal 92. La fotocamera lo ha sempre accompagnato durante questo cammino artistico. Occasioni speciali per fotografare sono i suoi numerosi viaggi, specialmente in Oriente.
Nicola considera la fotografia una forma d'arte avventurosa e come tale la vive.


AMICI (13/100)
Padre Titino
Maxivigna
Barbara Maestrucci
Nicolò Cavallaro
Juza
Max_ramuschi
Claudia Campus
Maddy
Lucaluca
Julian Lops
Riaz84
Fulcontact
Pino Grasso



 ^

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me