I Misteri di Campobasso
Con il termine misteri si definiscono le rappresentazioni medievali di oggetto sacro. Si tratta di forme affini alle teatrali, per il desiderio della Chiesa di educare le masse, per lo più analfabete, con forme e immagini spettacolari tali da suscitare interesse. Nel 1740 le Confraternite di Sant'Antonio Abate, Santa Maria della Croce e della Santissima Trinità fanno costruire allo scultore Paolo Saverio Di Zinno (1718-1781) sei macchine ciascuno. Di Zinno volle affidare ai corpi la funzione delle statue, immobilizzando busti, gambe e braccia negli atteggiamenti richiesti dall'azione scenica, legando i protagonisti a sostegni invisibili in modo quasi prodigioso. Ogni Mistero è costituito da una barella di legno nella quale è inserita una struttura in ferro e acciaio (per ottenere dall'uno resistenza e, dall'altro, elasticità) che, sviluppandosi in verticale, si ramifica e porta ad ogni estremità delle imbracature, in ognuna delle quali viene posto un bambino. Di Zinno, intorno al 1740, ideò ben ventiquattro Misteri ma sei non ressero al collaudo e altri sei, che rappresentavano il Corpo di Cristo, la SS. Trinità, Santa Maria della Croce, la Madonna del Rosario, Santo Stefano e San Lorenzo, furono distrutti durante il terremoto del 26 luglio 1805 dal crollo degli edifici in cui erano conservati. Da allora hanno sfilato i rimanenti dodici Misteri raffiguranti Sant'Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant'Antonio Abate, l'Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l'Assunta, San Michele e San Nicola.
Questo fino al 1959 quando i cugini Tucci realizzarono un tredicesimo Mistero, il Santissimo Cuore di Gesù, sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno.