Viaggio nel tempo per Ragusa Ibla
Le cose inaspettate a volte riservano emozioni più grandi.
Quest'anno in via del tutto straordinaria (unico precedente 30 anni fa) San Giovanni patrono di Ragusa superiore è stato accompagnato da San Giorgio patrono di Ragusa Ibla.
Durante il tragitto la processione è passata da Santa Maria delle scale, quartiere dove è cresciuta mia madre, i miei nonni prima di lei e dove ho avuto la fortuna di passare un po' della mia infanzia.
Il quartiere di Santa Maria ormai è quasi abbandonato, reso vivo solo dal passaggio di qualche turista che puntualmente spalanca gli occhi e perde il fiato guardando Ragusa Ibla da quel punto ben preciso sopra le scale.
Il quartiere è quasi abbandonato di norma ma ieri no, ieri era vivo come un tempo.
Io non perdo occasione di annunciare che sono nipote di Giacomino Cecchino e Ciccina sua moglie, un po' per vanto (le signore anziane non sono schive ai complimenti ai baldi giovani) e un po' per sentirmi partecipe di un quartiere che una volta era vivo ed era centro, per soddisfare un senso di appartenenza a qualcosa che ho visto solo di sfuggita una volta da bambino.
Non ho perso occasione di camminare in mezzo alle persone, a salutare coloro che "una volta eri piccolo così" o "sei proprio uguale a tua madre, me la ricordo sai?!?"
Voler fare qualche scatto come un mio straordinario amico fotografo è stato il pretesto per vivere un tardo pomeriggio da macchina del tempo.