Il posto delle cose
Per Laura Campana rovistare tra le pieghe del tempo significa rinsaldare i confini sfuggenti della memoria, soprattutto quando si ha a che fare con il mondo degli affetti. "Il posto delle cose" è composto da episodi di vita domestica molto comuni, trattati come fotogrammi di un piccolo home-movie. L'autrice però, anziché riprodurli uno dopo l'altro, ha preferito sovrapporli, incastrarli, dimostrando come, nonostante le diverse occasioni cui appartengono, finiscano per raccontare una sola, piccola, grande storia, dove il tempo muta, ma lo spazio non subisce alterazioni; dove il tempo imprendibile dell'esistenza si salda allo spazio immobile della fotografia.
Pierfrancesco Frillici