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Altenmich
www.juzaphoto.com/p/Altenmich



avatarBon ton JuzaPhoto: quesito
in Blog il 11 Giugno 2015, 23:14


Con quale criterio si selezionano i cd "amici"? E' sufficiente il desiderio di seguire la loro "produzione"? Altro? Occorre il consenso del fotografo scelto?


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Interessi: Per le attività fisiche: montagna, ciclismo [ora deposte per cause di forza maggiore]; per le attività culturali: saggistica di argomenti diversi; per le arti: quasi tutte, con privilegio per musica, poesia, fotografia.

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08/06/2015: iscrizione a JuzaPhoto.

Ex-fotoamatore dei tempi delle pellicole, ho dismesso l'hobby quasi trent'anni fa, per motivi vari. Ho una mezza tentazione di riprendere l'attività fotografica, ma non so nulla del mondo digitale. Mi sono iscritto a JuzaPhoto per esplorarlo e capire come orientarmi per l'eventuale acquisto di una fotocamera attuale. Son certo che trarrò vantaggio dalla ricchezza informativa di questo sito.

Nel frattempo visiterò le gallerie di JP, miniere di oro fotografico.
Per natura e per vissuto sono portato ad associare le opere che più mi colpiscono ad altre, anche di altra forma d'arte (più frequentemente: musica, poesia, pittura; oltre alla fotografia). Mi viene spontaneo associarle anche ad ambiti diversi del pensiero. Immagino che mi succederà anche qui (certamente non a riguardo della tecnica della fotografia digitale e della sua post produzione, delle quali so poco o nulla), concentrandomi istintivamente sul contenuto espressivo. Da sempre l'Arte (tutta) ha il potere di darmi sia emozioni intense sia graditi stimoli intellettuali. Sono stato, ai tempi, un praticante molto "ordinario" ma ciò non ha diminuito il mio interesse per l'espressione fotografica, di cui tendo a vedere la struttura narrativa.

In sintesi: autore di nessun pregio ma fruitore sensibile.

Per motivi fra loro diversi i generi fotografici mi piacciono un po' tutti: dai più complessi ai più lineari.
Apprezzo il bel paesaggio semplice, che richiede maestria tecnica ed ha il pregio di far risuonare la nostra natura più ancestrale; apprezzo il (sottovalutato) “pittorialismo”, che vi aggiunge suggestioni della storia dell'Arte; e, parimenti, apprezzo ancor oggi ciò che il Gruppo f/64 sostenne.
Non escludo alcun genere: ritrattistica, paesaggio, “street”, reportage, fotonaturalismo, grafismi... Ed altri ancora. Ciascuno ha sicuramente un suo “bersaglio” tendenziale, tuttavia ciascuno reca una pluralità di stimoli che -sia pure in misura diversa- fà eco ai diversi strati dell'animo: natura, cultura di appartenenza, vissuto personale. E' una serie di rimandi che talora rende poco identificabili i confini di un genere con quelli di un altro; a tal punto che il pur comodo schematismo tassonomico rischia di limitare il portato di certe immagini, condizionando lo spettatore.

D'altro canto non posso trascurare altre, diverse destinazioni dell'immagine fotografica; in un'ottica sociale, il vantaggio storicamente più rilevante della fotografia è stato ed è tuttora quello documentario: a scopo sia scientifico sia divulgativo e, lato sensu, informativo. Mentre il ruolo della fotografia nel circuito commerciale, già oggetto di numerose analisi sociologiche, meriterebbe un discorso a parte.

Tutto ciò detto, non sono alieno da predilezioni; in genere, per le immagini figlie d'un particolare connubio: quello che unisce tante singole intenzioni artistiche ad un medium interclassista ed accessibile ai più qual è la Fotografia. E' una simbiosi che più compiutamente possiede statuto di Arte Popolare; che, così concepita, io reputo preziosa.
Le opere che mi attraggono di più sono quelle portatrici di maggior peso concettuale. Quelle dove il prodotto fotografico reca un'idea che si origina nel pensiero dell'autore prima ancora che nelle apparenze del mondo. Quelle dove viene esercitata la libertà di tradurre in linguaggio visuale il reale e l'immaginario, il possibile e l'impossibile, senza vincoli tecnici o di maniera.
Inevitabilmente in questi generi (di parentela ora simbolista, ora impressionista o espressionista o surrealista o astrattista, et cetera…) il prodotto fotografico perde la sua identità più caratteristica, accomunandosi non poco ad altre tecniche. Taluni non sono d'accordo sul fatto che si usi la macchina fotografica come un pennello (o altro) mentre si dovrebbe sfruttarla per le sue peculiarità. Personalmente, non vedo perché una cosa debba escludere l'altra, secondo i casi: a volte seguendo il "purismo fotografico", in altre impiegando liberamente le più diverse tecniche elaborative. Addirittura son favorevole alle cd. tecniche miste; ma sarebbe un discorso lungo.
Fortunatamente, con l'ampliamento delle possibilità di elaborare le immagini, l'idea di ricorrere ad artifici di vario genere si è affermata anche nella pratica comune: penso a quanto lavoro in post produzione (sovente con ulteriore e decisiva rielaborazione al p.c.) viene ordinariamente fatto per molte fotografie dal taglio "diretto" d'influenza descrittivista, persino in molte che si rifanno alla mainstream realista.

Come noto, non esistono solo gli artifici digitali per tradurre le cose immaginate in fotografie. Già in passato erano incorporati nell'idea di fotografia i montaggi, le elaborazioni in camera oscura… Così come gli allestimenti di “set” particolari o irreali a fini pubblicitari o di moda; o per ritratti ambientati. Persino a casa si concertavano le pose di amici e parenti, tra risate varie, per fare le ingenue “foto-ricordo” destinate all'album di famiglia.

Definire termini e confini degli artifici impiegabili in Fotografia, oggi, non sarebbe soltanto un'arbitraria limitazione della creatività: sarebbe, forse, impossibile.

Questo è il mio modo di intendere ogni forma dello “scrivere con la luce”: libero e non pregiudiziale.

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NOTE IN AGGIORNAMENTO

ANNO 2019: potrebbe essere la volta buona per ricominciare, dopo molte vicissitudini. Ma non ne son certo. Aspetto comunque l'uscita della preannunciata Sigma ff/Foveon. Nel frattempo continuerò a gironzolare per le gallerie e a giovarmi delle immagini che ci sono. Scriverò i miei pensieri sotto quelle che mi susciteranno emozioni o riflessioni particolari, variabili indipendenti da valutazioni di merito puramente estetico.

13/02/2019 : oggi, anniversario del 13/02/1542, cambio l'avatar. Ho tolto quello con Enrico VIII per sostituirlo con uno più affine alla mia natura. Forse ne userò un terzo, qualora mi apparisse in sogno Charles Darwin.

15/08/2019 : da oggi sospenderò la mia attività di commento e discussione. Resterò un visitatore, compatibilmente con gli impegni della vita.






AMICI (12/100)
Adolfo Panarello
Alberto Dall'oglio
Alessandro Traverso
Ben-G
Carlo Marchese
Emmegiu
Francesco Merenda
Franz Of
Giuseppe Guadagno
Paolo P
Sonia_marchese
Stefano Morbelli



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