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Nikon 35mm f/1.4 Ai-S Pro: Colori, risolvenza, carattere, qualità costruttiva Contro: niente Opinione: NB. Recensisco la versione K (1976-1977) adattata AI. Obiettivo con molto carattere ed estremamente versatile. A f1.4 ha un aspetto sognante, vignetta parecchio, è evidente il ghosting con i colori che sconfinano oltre i loro bordi, ma è già molto risolvente, i dettagli ci sono tutti. Chiudendo a f2 è un altro obiettivo, micro-contrasto eccellente il ghosting scompare, rimane il coma per le luci puntiformi ai margini. Da test che ho effettuato a f8 su D800 è parecchio più nitido del 35mm f1.8 G ED (f8), già tra gli obiettivi più nitidi del suo periodo, sebbene comunque l'1.8 rimane parecchio superiore ai bordi. La distorsione non è eccessiva e creando un profilo con il tool "Adobe Lens Profile" si risolve. Aberrazioni cromatiche non eccessive paragonabili a lenti della serie G. Chiaramente molto luminoso, ma non lo userei per l'astrofotografia per ghosting e coma. Ha un'ottima tridimensionalità, permette di staccare bene i piani anche con oggetti piuttosto distanti. Nei soggetti ravvicinati la profondità di campo è parecchio ridotta ma la ghiera di messa a fuoco è precisa e non è eccessivamente difficoltoso focheggiare. Nota finale: rimane nitido anche scattando in infrarosso 950nm, ha anche il pallino rosso per l'infinito nella ghiera che aiuta. È un obiettivo molto bello, ricorda il 50mm f1.2 come comportamento, colori pastello ricchi e corposi, sfocato notevole e che tende appena allo swirling verso gli angoli. A TA non è affilato come obiettivi moderni ma forse questo lo rende ancora migliore per ritratti o foto dove si cerca un'estetica meno digitale. inviato il 23 Febbraio 2026 |
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Nikon D100 Pro: Colori, tridimensionalità, grana piacevole, menù Nikon classico, tutti i tasti nel posto giusto, peso piuma, tutto per prezzo molto basso (anche 25 - 50 euro!). Contro: Monitor, bilanciamento del bianco automatico con luci artificiali. Opinione: Ottima fotocamera: i file sono stupendi, colori pieni, tridimensionalità dell'immagine già senza applicare maschere di contrasto o altre correzioni. Le fotografie ricordano molto più l'aspetto della pellicola piuttosto che quello delle Nikon successive. Come esiste l'estetica da smartphone o da CMOS, verrebbe da definirla estetica da D100. I RAW (8/9 Mb) hanno una buona gamma dinamica e permettono un buon recupero di luci e ombre se si scatta con ISO bassi (200–400); salendo, la grana si fa più evidente ma le immagini rimangono piacevoli. Con luce naturale il bilanciamento del bianco è perfetto, ma le luci artificiali lo mettono in crisi, quindi toccherà farlo a mano scattando in RAW oppure usare un target per bilanciarlo. L'AF con ottiche moderne è abbastanza veloce, ma con poca luce fatica parecchio; nulla di grave: i 6 Mpx sono vantaggiosi, se l'immagine non è perfettamente a fuoco non si nota e, in più, i tempi di sicurezza si possono eccedere senza troppe preoccupazioni; è molto difficile trovare del micromosso, quindi ISO più bassi! Riguardare sul monitor le foto scattate può dare una vaga idea dell'inquadratura, ma la qualità è infima; questo fa sì che ogni volta che si scaricano i file dalla CF sul PC caschi la mandibola e si rimanga sbalorditi. Anche in questo può ricordare più la fotografia fatta con fotocamere analogiche che con digitali. Concludendo, è una macchina che dà tante soddisfazioni: se usata con qualche accortezza produce foto favolose, non si fa sentire al collo e costa pochissimo. Che dire, perché non prenderla? inviato il 21 Dicembre 2025 |
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