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Pino Maiuli ha ricevuto 45894 visite, 2476 mi piace Quando due passioni si incontrano si crea un connubio indissolubile. Una racconta l'altra, e una genera nuove occasioni e nuovi spunti. Quale delle due prevale? Non saprei, l'importante è alimentare questo senso di libertà, uscire dalla routine e dalle tendenze che fossilizzano la creatività. Vivere in solitaria posti nuovi e in circostanze a volte proibitive ti rende più forte e consapevole dei propri limiti, ma non è una ricerca del posto figo o esclusivo a fare da stimolo, piuttosto una totale immersione nel rapporto uomo e natura. La fotografia come scatola di emozioni, per raccontare al meglio ricordi ed esperienze, per me stesso e poi per gli altri. La montagna come luogo di evasione e un concentrato di bellezza, un tempio per i nostri pensieri. Non mi ritengo un escursionista, ma piuttosto un visitatore. Si perché lassù non c'è niente che mi appartiene, non è una sfida, non è una palestra di fitness, e almeno per me non è una località turistica. È un luogo di cui nutro un profondo rispetto, sono sempre stato ospite e quando le circostanze non lo permettono accetto la rinuncia. La montagna è piena di messaggi, la montagna racconta. Noi possiamo osservare e arricchire la nostra sapienza. Osservare ma ascoltando ciò che ogniuno ha dentro, e credetemi ne abbiamo di cose da elaborare. Nelle mie foto accetto la presenza umana ma solo per raccontare, e per dare le giuste proporzioni all' ambiente circostante. Quando sono di ritorno in macchina combattendo con il sonno arretrato, ripenso alla bellezza ,agli attimi vissuti, alle paure e alle conquiste. E poi un sorriso prende forma sul mio volto, e penso < si questa volta l'ho portata a casa la foto dell' anno>. Perché di foto ne faccio a migliaia, ma in proporzione solo 10 ne escono vincitrici, e a volte soltanto una. Ma io che sono boomer e ho conosciuto il piacere dell'attesa, aspetto settimane se non mesi prima di rivisitare le foto. Intanto la voglia e il dubbio salgono di livello, tal volta facendo apprezzare il risultato e talvolta deludendo le aspettative. Qualche volta benché solitario porto a casa nuove conoscenze, persone a volte strane, ma che come me apprezzano questi luoghi. È pazzesco percorre sentieri molto frequentati e non incrociarsi con lo sguardo, e viceversa per sentieri isolati e fermarsi a parlare con il primo che capita. Vorrà dire qualcosa. Che le persone sono migliori? Forse, ma sta di fatto che tutti abbiamo bisogno degli altri, e la montagna mette a nudo le nostre passioni, le nostre fragilità, i nostri bisogni. Ragion per cui, ci si trova con gente sconosciuta a bere un bicchiere davanti al fuoco o al tramonto , a condividere pochi metri quadri di tetto, con uno spirito sincero che nemmeno a casa ti po' capitare. Voglio ringraziare Juza per darmi la possibilità di pubblicare le mie foto, e a tutti i maestri che hanno arricchito questo sito. Non è così scontato, è un'opportunità da non sottovalutare. Ho appreso tanto, ho rubato con gli occhi, e ho il dovere di esporre ciò che ho imparato. E ricordatevi, la fotografia più bella la dobbiamo ancora scattare. Grazie a tutti. Registrato su JuzaPhoto il 20 Aprile 2022 |
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