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inviato il 27 Giugno 2026 ore 13:30
Se metto i due scatti in sequenza trovo un filo conduttore che trasforma le due foto in un vero e proprio dittico, dove la seconda immagine è il naturale seguito della prima. Il parallelo che proponi, secondo me, non solo funziona perfettamente a livello logico e visivo, ma aggiunge una componente drammatica ed emotiva profonda nel passaggio dalla foto 1 alla foto 2. Il secondo scatto accoglie la conclusione naturale del ciclo. Il grano è mietuto: l'esistenza ha dato tutto ciò che poteva. Le rotoballe allineate sono i frutti raccolti, le opere e i ricordi lasciati impressi sulla terra prima della fine. Al centro, i cinque alberi restano immobili: cambiano le generazioni, ma i pilastri e i valori fondamentali sopravvivono, pronti a rigenerarsi. Il dramma si consuma però sulla linea dell'orizzonte. L'inquadratura svela una nuova distesa in cima: non è il verde rigoglioso della giovinezza e della speranza, ma una terra già precocemente recisa. È la rappresentazione spietata delle ottusità umane (guerre, droghe, soprusi) che colpiscono i giovani prima del tempo, troncando la loro naturale evoluzione. Allineando questi due scatti, la geometria della terra rispecchia la nostra quotidianità, mettendo a contrasto la sacralità del ciclo vitale della natura con la cecità dell'uomo che, troppo spesso, spezza quel futuro sul nascere. Grande Alberto, un po' di brillantezza in queste afose e offuscate giornate. Ciao Ric |
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inviato il 27 Giugno 2026 ore 14:48
Molto bella anche questa, il mio occhio da "paesaggista a terra" richiederebbe meno primo piano e più sfondo, ma riconosco che è una mia carenza data dal non aver mai scattato con un drone; abituato a vedere le riprese quasi verticale che normalmente si hanno da drone trovo affascinanti queste viste "diagonali", soprattutto quando ben prese come questa! |
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inviato il 27 Giugno 2026 ore 15:30
Grazie Roberto, Riccardo e Max! @Ric: sapevo che avresti apprezzato questo "dittico" che non è stato pianificato e mi sono accorto solo davanti al PC, con grande sorpresa, che avevo realizzato la stessa inquadratura dello scatto precedente! Dovrei, col senno di poi, memorizzare le coordinate per ripetere lo scatto in stagioni e momenti diversi... Sempre belle da leggere le tue interpretazioni, che offrono "un po' di brillantezza in queste afose e offuscate giornate"! @Max: dall'alto le prospettive cambiano, così come le proporzioni, considerando anche che diventa cruciale l'inclinazione dell'asse della fotocamera verso il basso; se si esagera si esasperano le linee cadenti, se si tiene troppo orizzontale prevale la parte di cielo sul quella del terreno... Qui non ho alzato ulteriormente l'asse perchè dopo il campo in alto iniziavano case e strade e non volevo includerle! Ciao, Alberto. |
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inviato il 27 Giugno 2026 ore 21:05
Questa la preferisco decisamente all'altra per cromie e composizione. Si somigliano ma non sono identiche. A volte basta poco per "fare la differenza". Ale |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 11:42
Grazie Alessandra per la visita e per aver espresso il tuo parere! Io sono un po' indeciso su quale preferisco; certamente insieme formano un bel "dittico"! Ciao, Alberto. |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 13:19
bellissima composizione.... complimenti ! |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 14:37
Magnifica Un caro saluto Corrado |
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