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LA MORTE IN DIRETTA ---- passavo in macchina nella zona industriale del mio paese ero al telefono e camminavo piano a un certo punto sulla mia destra attraversa il mio campo visuale una palla nera che precipita dal cielo, accosto vado a vedere era una povera cornacchia che aveva finito il suo volo terreno per involarsi nelle celesti praterie, è scesa giù da un palo della luce stecchita, insomma ho assistito alla sua morte in diretta, l'ho voluta immortalare perché la cosa mi ha molto colpito, certo non è un immagine patinata ma è la vita.
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Ho profondo rispetto per le persone che passeranno su questa immagine e le ringrazio di cuore, non ci sono sorrisi ammiccanti, panorami grandiosi innevati, ragazze vestite succintamente, è solo l'immagine di una cornacchia stecchita, ma mi ha colpito e ve l'ho proposta non per scandalizzare perché scandalizzano ben altre fotografie che superano la pornografia, ma perché la cornacchia che cadeva stecchita, lei che è il simbolo della longevità e che pare indistruttibile, a vederla precipitare esanime mi ha impressionato, per questo l'ho voluta proporre in alternativa a tutte le belle immagini che si vedono che pure rispetto e ci vogliono ma qualche cornacchia ogni tanto non guasterebbe per ricordare la nostra caducità.
Vita e morte sono indissolubilmente legate, ora ci sei, un secondo dopo sei già passato. L'umanità non ha ancora accettato questa legge naturale Un saluto e un grande abbraccio Pierpaolo
Triste, ma dura realtà. La morte fa parte di questa vita terrena...pensiamoci ogni tanto! Caro Giuseppe, tu lo sai che io non credo che può finire tutto sotto due metri di terra. “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà" (Gv. 11,25) Un abbraccio. Giorgio
So', per sentito dire, che la cornacchia e' uno dei volatili piu' longevi al mondo e osservando il palo del lampione molto alto per volarci sopra doveva essere in forze per cui tendo a escludere la vecchiaia, causa della morte improvvisa ? Fattibile il pensiero di una dispersione di corrente nel lampione ma se cosi fosse sarebbe a rischio anche chi tocca il palo, chi si sente di toccare il palo del lampione ?
Un documento che può apparire crudo. È il ciclo della vita dove gli imprevisti sono sempre dietro angolo e dove il ciclo vitale ha un suo disegno. Giuseppe è di grande cuore e di animo profondo e gentile e questo scatto è uno dei molteplici esempi di come si ama la vita in generale e si ha grande rispetto per la natura che vive e muore con noi. Un grande abbraccio amico mio. Franco
Ciao Giuseppe, hai fatto bene... è giusto proporre quello che ci si sente. La fotografia per me è qualcosa di personale che va oltre il bello oggettivo.
La morte è come un libro stampato in miliardi di copie, ma con una sola pagina uguale per tutti. Immagine e testo ti invitano a considerare con altra angolazione la nostra frenetica vita quotidiana. La fine di ogni essere vivente è la conclusione naturale di un ciclo biologico inarrestabile, un inizio e una fine. Drammaticamente commovente il racconto. Un'altra prova della tua sensibilità Giuseppe.
"Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato. (William Shakespeare)"
bella la foto e il suo tono tetro in linea con la didascalia avrei una domanda da farti, pensi sia morta in quanto fulminata? visto il palo non si direbbe
Sigismondi grazie a te e a tutti del gentilissimo passaggio su questa insolita immagine, non credo sia morta fulminata perché mi sembra d'aver visto altre cornacchie posarsi sullo stesso lampione, ma magari ricordo male, comunque il palo è vecchio e non credo sia controllato è una zona industriale io non l'ho toccato per verificare comunque è scesa a palla potrebbe anche essere se ero a piedi sul marciapiede mi cascava in testa, ancora grazie e un caro saluto a tutti