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L'Avana, contrabbasso...

Cuba in bianco e nero

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avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2017 ore 18:12

Una splendida foto!

avatarsenior
inviato il 15 Gennaio 2017 ore 10:12

Grazie Baribal. Una scena frequente all'Avana, che non ha mai mancato di colpirmi e incuriosirmi. Spero di averla resa al meglio!

user39791
avatar
inviato il 15 Febbraio 2017 ore 19:46

La prima cosa che mi viene da pensare vedendo questa foto è quanto è dura suonare uno strumento simile per un musicista. Al peso di interminabili studi si unisce quello dello strumento, per non parlare delle dimensioni. Al contempo si capisce come l'amore per la musica supera tutti gli ostocali possibili ed immaginabili. Collego meno questa immagine all'artista di strada, quella porta che si vede davanti a lui nella mia immaginazione è quella del conservatorio presso il quale studia musica, e mi piace molto pensare all'immagine del musicista che trasporta il suo strumento in tenuta sportiva e zaietto sulle spalle contrapposta a quella del musicista in tenuta elegante da orchestra sinfonica.

avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2017 ore 20:21

Grazie Filiberto. In parziale contraddizione con il tuo punto di vista ti rispondo che la cosa che più mi ha colpito, direi quasi commosso, è stata proprio la necessità di trasportare uno strumento così ingombrante in un modo disagevole e per giunta platealmente "nudo". In virtù delle mie frequentazioni musicali so quanta attenzione pongano i musicisti nel trasporto dei loro preziosi strumenti, sempre avvolti da grandi custodie protettive. In questa modalità, così basica da apparire rudimentale, ho visto subito un elemento drammatico: la povertà.

avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2017 ore 23:22

Ottimo scatto, e come giustamente scrivi, insolito il modo con il quale viene "trasportato" lo strumento.
Un unico appunto... la grana troppo evidente, per me s'intende...
Ciao.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 0:04

Ciao Riccardo. Vengo anch'io dal gruppo. Ho letto la tua interpretazione ma non riesco a condividerla guardando questa foto. La trovo una ottima foto di reportage ma il messaggio che hai descritto non mi arriva. Anzi, in parte anche grazie alla pp, colgo più un aspetto "romantico" della foto nel senso positivo: immagino anch'io come filiberto, un grande appassionato di questo strumento che sta per entrare in un conservatorio o in un luogo dove potrà suonare il suo amato strumento ma per pura passione e divertimento. Il portare lo strumento per un musicista è motivo d'orgoglio e non di fatica. Non riesco a cogliere il lato negativo che hai descritto.
Alla prossima

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 8:30

Grazie Alepou per la tua valutazione. La caratteristica precipua della fotografia è il congelamento di un istante che l'osservatore può, se lo desidera o se non dispone di sufficienti informazioni, estrapolare dal contesto e "manipolare" a proprio piacimento.
Personalmente credo si tratti di questo: l'autore dello scatto vive il momento ed è calato nel contesto, quindi "legge" la sua opera con il proprio portato culturale ma soprattutto attraverso le informazioni di cui dispone. L'osservatore si limita a speculare su ciò che vede.
Debbo concludere di non essere riuscito a trasmettere adeguatamente il messaggio, anche se continuo a pensare che un contrabbasso portato a spalle per strada senza la custodia la dica lunga sulle condizioni socioeconomiche di quei luoghi. Certamente in questo mio dare per scontata l'evidenza si mescolano la conoscenza del contesto e un portato di nozioni pregresse che di sicuro non può dirsi universale.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 8:45

Secondo me la foto è buona ma messaggio non è banale da restituire in uno scatto, lo vedo come un'ottimo inizio ma per noi che non abbiamo vissuto contesto serve anche un continuo, per me una sequenza funzionerebbe bene perchè, al contrario di chi tranquillamente va in conservatorio, lo strumento non ha custodia, sembra avere i suoi anni, contiene tutti gli elementi che ci vuoi far vedere, basta guardarla, ma per raccontare davvero tutta la storia secondo me serve uno scatto successivo.
si intuisce la poverta e la difficoltà e ci rende curiosi di sapere di più di questa persona.
Il non mostrare viso sicuramente rende generico lo scatto e applicabile a chiunque e non lega scatto a singola persona, ma non è completamente finita in se questa foto

user75655
avatar
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 9:48

Ammetto che il trasporto dello strumento nudo e crudo mi ha subito colpita. Sarà perché mia sorella è musicista. Si capisce che il soggetto ha solo quello ed è con quello che tira avanti. In modo faticoso come lo è lo scomodo trasporto del contrabbasso. Però anch'io ritengo che quest'immagine per parlare direttamente debba essere inserita in una serie in cui magari la si confronta con la tenuta del musicista che generalmente abbiamo tutti in mente.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 11:50

Grazie Labirint e NievesY. Ho una piccola serie dedicata ai musicisti di strada cubani, certamente nelle prossime settimane vi proporrò altro materiale su una tematica che, al pari di altre, ho cercato di sviluppare al meglio.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 11:56

aspetto volentieri di vederla!

user75655
avatar
inviato il 16 Febbraio 2017 ore 12:01

Anch'io:-D

user81257
avatar
inviato il 17 Febbraio 2017 ore 9:06

Anche secondo me il messaggio passa solo in parte.
Parli di strumento nudo e crudo come se avesse solo quello e non potesse permettersi una custodia.
Probabilmente hai anche ragione, ma chi ce lo dice che sia proprio cosi?
La butto li, magari si è spostato di pochi metri avanti e indietro e non aveva necessita di chiuderlo in custodia.
Oppure è semplicemente una persona che suona per vivere e non per passione, quindi lo strumento musicale è solo uno strumento.
Questo per dire che non ci è dato sapere perché non abbia la custodia.
Inoltre tutto il resto dello scatto non mi riporta in mente la situazione di cui parli, a partire dagli abiti indossati.
Magari tu sei stato li, hai visto il luogo e la situazione, hai seguito il musicista e ti sei fatto questa idea.
Però a me, da una semplice fotografia, tutto questo purtroppo non arriva.

avatarsenior
inviato il 17 Febbraio 2017 ore 9:46

Grazie Marco per la tua valutazione, sempre attenta e puntuale.
Il percorso tra la propria esperienza e la produzione di un'immagine che la rispecchi perfettamente è spesso lungo e tortuoso, e sovente genera risultati insoddisfacenti.
In questo caso, dove altri vedono semplicemente un'immagine curiosa, io rivivo le emozioni e le percezioni del momento, ma anche dell'esperienza che l'ha preceduto e seguito. Insomma, rivivo quel mondo.
Se riuscissi puntualmente con le mie foto ad aprire una finestra che renda all'osservatore pienamente comprensibile ed emotivamente coinvolgente il contesto nel quale la foto è stata scattata, probabilmente... non sarei qui MrGreen
Ma continuo a provarci!
Credo che in fotografia sia molto più facile (e banale) scattare, osservare il risultato a prescindere dalla realtà ed attribuire un significato arbitrario. Spesso lo faccio anche io, è comodo ed efficace ma è anche un pò lontano dal percorso che vorrei veramente fare.
Un certo grado di menzogna è indispensabile, e forse è l'elemento che manca qui. Vediamo un uomo vestito dignitosamente che trasporta uno strumento musicale e non pensiamo alla miseria. Ma se fosse stato scalzo... ecco, manca l'elemento "caricaturale" se vuoi, che forzi l'osservatore verso una chiave interpretativa potente e inequivocabile.
Io l'ho individuato nelle difficoltà del trasporto, nella mancanza della custodia. Ma sono agganci insufficienti.

user81257
avatar
inviato il 17 Febbraio 2017 ore 10:19

Dare il significato ad alcuni scatti dopo averli visti a PC, non dovrei dirlo, ma l'ho fatto spesso anche io.
Ed hanno funzionato.
Molto più difficile è stato il contrario, dove fare passare il messaggio non è mai stato facile, proprio perché mi manca ancora quella cultura fotografica che cerco.
Quindi tranquillo, è un problema di tutti.
Ho preparato una fotografia che dovrei terminare oggi e sottoporre al gruppo domenica.
L'ho già fatta vedere a 5 persone e nessuno l'ha capita, quando a me sembra molto elementare. Iniziamo bene MrGreen
Per l'effetto caricaturale di cui parli, o chiamiamolo anche stereotipi, ti do ragione, fosse stato scalzo avrei letto la foto in altro modo.
Ma devi capire che siamo bombardati appunto da stereotipi ed il nostro cervello oramai recepisce alcuni segnali interpretandoli come sa.
Inoltre, ripeto, tu hai vissuto quel momento, noi no. Quindi noi dobbiamo limitarci a vedere la tua stessa cosa solo da un freeze di un fotogramma. È infinitamente più difficile.
Ed infine, parlo da persona che ama gli still life, gli elementi che dovrebbero comporre una foto sono pochi. E quei pochi devo avere la forza di raccontare una foto. In modo assoluto. Ecco perché una semplice differenza tra scarpe rotto o scarpe nuove avrebbe stravolto completamente la lettura.

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2017 ore 7:46

A me viene in mente che.. era meglio se imparava a suonare il violino! Simpatica fotografia, regala un sorriso e questa è una gran cosa.


31 Ottobre 2020

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