Che cosa ne pensi di questa foto?
Hai domande e curiosità su questa immagine? Vuoi chiedere qualcosa all'autore, dargli suggerimenti per migliorare, oppure
complimentarti per una foto che ti ha colpito particolarmente?
Puoi farlo iscrivendoti a JuzaPhoto, è semplice e
gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.
|
|
inviato il 16 Febbraio 2025 ore 5:47
Grazie mille ! |
|
|
inviato il 24 Febbraio 2025 ore 18:46
Sei bravissimo complimenti anche se mi sento indegno per esprimerteli |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2025 ore 11:38
Davvero gentile Patrizio, grazie infinite |
|
|
inviato il 23 Marzo 2025 ore 19:24
un momento fortemente simbolico in una società 'semplicemente' diversa dalla nostra. Complimenti per la foto che è comunque rispettosa della persona. Lo sguardo è più forte del coltello. |
|
|
inviato il 24 Marzo 2025 ore 8:39
Scatto super e didascalia interessante Complimenti Massimo |
|
|
inviato il 24 Marzo 2025 ore 12:30
Sia la foto che pure la didascalia sono da premio. Poveracccio questo ragazzo e poveri noi, perché queste tradizioni vengono importate anche in Europa. |
|
|
inviato il 10 Novembre 2025 ore 23:29
Grande scatto... complimenti! |
|
|
inviato il 11 Novembre 2025 ore 15:29
Grazie infinite |
|
|
inviato il 11 Novembre 2025 ore 15:49
ambiente sterile e lama ben affilata! |
|
|
inviato il 23 Dicembre 2025 ore 20:36
Ovviamente capisco tutto ... le tradizioni... la diversità, tuttavia il mondo va avanti e mi chiedo -così, tra me e me, sommessamente- come sia possibile che da quelle parti tutto resti fermo al punto da non interrogarsi sui probabili rischi di questi interventi . Eseguiti, come giustamente ironizza Ibicus, in ambiente e con strumenti chissà quanto sterili. In ogni caso, un grazie a Mauro, che ci porta sempre nel vivo dell'azione di situazioni altrimenti sconosciute. |
|
|
inviato il 03 Aprile 2026 ore 16:30
Un immagine molto forte ciao |
|
|
inviato il 05 Aprile 2026 ore 8:03
Grazie di nuovo Paolo. MAuro |
|
|
inviato il 07 Giugno 2026 ore 9:20
Qui la didascalia estesa: www.maurodebettio.com/a-journey-to-manhood da cui questo blocco di testo: “ As the group reaches a stream, they pause to perform a ritual of purification before the ceremony. The crowd's excitement intensifies, a blend of joy and nervous anticipation. The doctor, an elder with a steady hand and keen eyes, waits, knife gleaming in the waning light. Malenge stands before him, legs apart, back straight, his gaze unwavering. [Quando il gruppo raggiunge un ruscello, si fermano per eseguire un rituale di purificazione prima della cerimonia. L'eccitazione della folla si intensifica, una miscela di gioia e anticipazione nervosa. Il dottore, un anziano con una mano ferma e occhi acuti, aspetta, il coltello che brilla nella luce calante. Malenge sta davanti a lui, le gambe divaricate, la schiena dritta, il suo sguardo incrollabile.] „ Mi chiedo come questa retorica possa conciliarsi con la realtà delle mutilazioni genitali maschili in Uganda che è fatta di sepsi, emorragia, insufficienza cardiaca provocata da shock, disidratazione, eccetera. |
|
|
inviato il 07 Giugno 2026 ore 9:44
Racconto ciò che vedo e ciò che vivo sul campo, cercando di descrivere nel modo più fedele possibile il significato che questi momenti hanno per le persone che li vivono. Il mio intento non è giudicare né celebrare, ma documentare. Oggi siamo sempre più abituati a esprimere giudizi immediati su realtà lontane e complesse, spesso senza averle mai conosciute direttamente. Io cerco invece di fare il contrario: osservare, ascoltare e raccontare ciò che vedo sul campo, nel modo più onesto possibile. Questo non significa ignorare o negare i rischi, le sofferenze o le possibili conseguenze che una pratica può comportare. Significa provare a comprendere e descrivere una realtà prima di ridurla a una definizione o a un giudizio. |
|
|
inviato il 07 Giugno 2026 ore 11:18
“ descrivere nel modo più fedele possibile il significato che questi momenti hanno per le persone che li vivono „ Capisco, è grazie a un titanico sforzo di obiettività se i dati sulle conseguenze sanitarie sono taciuti, mentre abbondano descrizioni come "il coltello che brilla nella luce calante". |
|
|
inviato il 07 Giugno 2026 ore 14:00
Credo che il racconto ed il documentare questi episodi nel modo in cui lo fa Mauro, non è un esaltazione del metodo in sé ma, una cruda realtà raccontata. E non credo che queste celebrazioni siano nascoste a tutti o a molti. Il problema forse è: si può intervenire per interrompere questi riti, oserei dire crudeli e medievali, mettendo la parola fine alla storia di queste tribù? Scusate per la mia umile, magari alquanto profana in materia, osservazione. Un saluto Mario |
|
|
inviato il 07 Giugno 2026 ore 14:16
Giusto, dopotutto quel macellaio di De Bettio che impugna il coltello che brilla nella luce calante se l'è cercata la condanna dei Canti del Caos |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |