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idem, vedo una scimmia, un astronauta, una tizia al telefono le associazioni alla cultura pop sono facili, ma è una foto che ha varie interpretazioni e nel complesso è indubbiamente riuscita
Conoscendo Tony, non direi che lui componga partendo da un'idea per arrivare all'immagine, come di solito faccio io. Però qui posso azzardare che, essendo anche una doppia esposizione, gli elementi siano accostati volutamente in questo modo. Credo ci sia una triangolazione tra il primate (istintivo, senza sovrastrutture), l'umano cosciente della sua fragilità (che empatizza e si prende a sua volta cura dell'indifeso essere vivente (l'uccello?))e, centralmente, la figura ombrosa a dominare a distanza a mo' di pericolo/minaccia che si può identificare sia in una linea temporale passata che futura. Quindi, in definitiva, il punto forte è che può apparire come una foto "speranzosa" ma anche una condizione destinata al peggio. Ma magari Neve ci dirà che nemmeno ci pensava e l'ha fatta così, di pancia
Madò ragazzi, sarà che mi sono svegliato da poco ma leggervi mi ha ulteriormente rintronato.. Comunque non c'è nessuno uccellino, sono semplicemente le dita delle mani incrociate della bambina. La foto è stata scattata alla mostra di Nick Brandt, centrata sul cambiamento climatico ed i danni causati dall'uomo all'ambiente, in molte foto sono ritratte insieme persone ed animali che paiono (più o meno) serenamente rassegnate. Questa foto era esposta in una sala che porta poi in un' area alla quale si acceda da quella scalinata e dunque mi è venuta questa "ispirazione", a grandissime linee una sorta di c'è chi già sa, c'è chi lo scoprirà.
Sì Matteo è piuttosto facile pensarlo, incredibile la convivenza, molto spesso anche espressiva, di uomini e animali.
Sì Andre, non sarà la mostra della tua vita ma è da visitare, interessante anche la parte dedicata all'innalzamento dei mari...in questo periodo nella sala immersiva (dove portano le scale in foto) c'è una roba per Exposed ma fa veramente cacare..