Che cosa ne pensi di questa foto?
Hai domande e curiosità su questa immagine? Vuoi chiedere qualcosa all'autore, dargli suggerimenti per migliorare, oppure
complimentarti per una foto che ti ha colpito particolarmente?
Puoi farlo iscrivendoti a JuzaPhoto, è semplice e
gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 12:21
Buongiorno Giovanni, colgo di nuovo l'occasione per un saluto ed aggiungo: Verissimo, chi lo direbbe? Di questa come pure altre trazioni anteriori con relativamente poca "cavalleria" che in molte condizioni, spesso riuscivano a mettere dietro le più potenti Porsche e più tardi le Alpine A110, ad esempio la mitica Fulvia HF ma anche a volte le Mini e perfino le Citroen DS, queste ultime, berlinone (che ho pure guidato all'epoca, la aveva mio padre e ci ho fatto l'allora "foglio rosa" e il primo "danno" della vita, una portiera post sul cancella di casa, dato che la carreggiata dietro era più stretta di quella avanti e girava appunto un pò più stretta di quanto ti aspettavi) di cui ho un ricordo confuso che ti chiedo di confermarmi: Narra la leggenda che in un Montecarlo molto ma molto innevato, proprio le Citroen DS riuscirono in qualche modo a procedere, forse pure vincendo, non lo so, in una PS innevatissima in virtù di un dispositivo che avevano di serie e serviva per il confort ma anche per cambiare le ruote quando bucavi. Infatti avendo le sospensioni idropneumatiche, c'era in abitacolo una leva con cui potevi alzare tutta la macchina e serviva appunto agli utenti normali per regolare la morbidezza (leggendaria) in funzione del confort desiderato, ma anche appunto ad alzare tutta la macchina. Così quando bucavi potevi alzarla al massimo, mettere il crick e riabbassando lasciare alta la ruota da cambiare, senza contare che per le ruote posteriori c'era un bullone esterno che teneva il parafango posteriore che dovevi smontare per mollare i dadi ruota. La storia di cui ti chiedo conferma, appunto perchè ne ho un ricordo vago, è che in una edizione del Montecarlo, ci fosse tanta neve che le auto più basse, quasi tutte, si fermavano "spanciando" nella neve alta, ma le DS se la cavarono egregiamente con il trucco di alzare tutto direttamente da dentro l'abitacolo e così "veleggiare" senza fermarsi sulla neve alta. Se ti ricordi anche tu e me lo confermi ti ringrazio, intanto ti saluto di nuovo. P.S. dopo scritto ho "Googglato" ed ho trovato due vittorie nel 1959 con la ID e nel 1966 con la DS guidata quell'anno da Pauli Toivonen, ma non ho trovato tracce di questa che ti ho scritto dove avrebbero "veleggiato" sopra la neve. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 13:21
Ciao Alessandro, questa giunge nuova pure a me, ma non la escludo... Ho guidato pure io quella macchina che apparteneva a mio cognato e per certi versi era unica ! L'unica cosa che proprio non sopportavo era quel bottone al posto del pedale del freno. Un caro saluto. Giovanni |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 16:30
Vero, Giovanni nelle prime "guide" con mio padre con quel bottone di gomma che descrivere come freno è difficile, il più delle volte inchiodavo di brutto prima di prendere quel po' di sensibilità che serviva. Poi la ho anche strisciata (non tantissimo) come ti ho raccontato prima, ma era una macchina veramente particolare, di quelle che ti ricordi. Con pure il cambio al volante che pure non ho mai più ritrovato poi. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2026 ore 16:59
Era una macchina avanti anni luce. Quelle sospensioni poi erano una meraviglia |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |