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a 28mm, 1/500 f/8.0, ISO 100, mano libera. Danakil desert, Etiopia.
Un luogo surreale, conosciuto come uno dei più estremi e inospitali della Terra: stiamo parlando del Dallòl.Ci troviamo tra Etiopia, Eritrea e Gibuti, nello specifico in Dancalia: qui, nel mezzo della Piana del Sale si trova il Dallòl un'area dal paesaggio a dir poco surreale con colori sgargianti, tra cui spiccano il giallo acceso, l'arancione e il verde… ma non lasciatevi ingannare da questi colori.
Qui non piove quasi mai e le temperature possono superare anche i 50 °C e, anche se il caldo estremo basterebbe a renderlo un luogo poco adatto alla vita, non è l'unica caratteristica che ha reso famoso questo luogo.“Dallòl”, nella lingua degli Afar, gli abitanti del luogo, significa “disciolto”: questo nome fa riferimento alla temperatura (fino a 130 °C) e all'acidità (pH anche inferiore a 0) dell'acqua delle sue pozze, potenzialmente letali!
Questi stagni colorati, completamente privi di ossigeno e 10 volte più salati dell'acqua di mare, sono originati dalla fuoriuscita dal sottosuolo di acqua calda ricca di sali disciolti. Le pozze sono incorniciate da piccoli coni di sale e spettacolari incrostazioni rosse e marroni di ossidi di ferro e depositi gialli di zolfo, che si sono formati a partire dai caldissimi gas delle numerose fumarole. L'origine delle straordinarie manifestazioni superficiali del Dallòl va ricercata nel sottosuolo: qui, infatti, piuttosto vicino alla superficie si trova un accumulo di magma, che in futuro potrebbe dare luogo a eruzioni e a un vero e proprio vulcano! Nel frattempo, questo magma origina fluidi ricchi di gas che, insieme all'acqua circolante nel sottosuolo, risalgono ad altissima temperatura attraverso le fratture delle rocce fino in superficie. Qui fuoriescono sotto forma di piccoli geyser e fumarole e, reagendo con i depositi di sale del Dallòl, originano le pozze colorate. - Fonte Geopop - Dal mio viaggio in Etiopia, Sequenza di 20 fotografie unite in Panorama e post prodotte via Capture One e Adobe.
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