Voto : 8.2 (media su 6 voti; scala da 0 a 10, dove 0 è pessimo e 10 è ottimo)Coordinate : 45.599116, 13.859296 (
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Soggetti : Pur essendo un territorio prevalentemente carsico, è una delle aree più ricche di acqua nella provincia di Trieste e questo porta la presenza di un popolamento di rettili e anfibi unica a livello regionale e nazionale. Sul territorio della Riserva Naturale Regionale della Val Rosandra sono state segnalate finora oltre 130 specie di uccelli, delle quali circa 70 sono nidificanti; questi valori, specialmente in considerazione della limitata estensione dell'area, confermano l'alto valore naturalistico della zona. I mammiferi, pur non essendo specie facilmente contattabili, sono numerosi: il capriolo, il camoscio, il cervo, la lepre, lo scoiattolo, il ghiro, la volpe, il riccio, il mustiolo, la lince, l'ermellino e molte altre specie. L'alto numero di grotte e cavità presenti nella valle caratterizzano un'alta presenza di chirotteri, in particolare i Rinolofidi, scelti anche come simbolo della Riserva Naturale della Val Rosandra.
Attrezzatura necessaria : Grandangolo, tele, macro, cavalletto, abbigliamento da trekking o da jogging se preferite percorrere la pista ciclabile che corre sul versante est della valle
Periodo : Primavera, estate, soprattutto per il numero di ore di luce che riescono a filtrare nella valle protetta dal monte Carso e dal Monte Stena.
Come arrivare : E' una delle mete tipiche di chi viene a Trieste (e se non lo è, lo deve diventare!). Arrivati a Trieste, seguire le indicazioni per San Dorligo della Valle. Posteggiare nel piazzale dove ci sono i parcheggi a pagamento. Il transito in automobile fino all'ingresso della valle è consentito solo ai frontisti. Fuori stagione si può anche entrare con la macchina e posteggiare nel piccolo spiazzo antistante l'ingresso della valle. Eventualmente si può posteggiare al Rifugio Premuda (il rifugio alpino a più bassa quota d'Italia!).
Visite : La visita è, ovviamente, gratuita. Si percorre a piedi il sentiero che costeggia il torrente Rosandra. Ad un certo punto si può scegliere di attraversare un ponte e percorrere la riva est del torrente portandoci ad esplorare le numerose pozze dove troveremo numerosi anfibi. Ad un certo punto il percorso si fà molto impegnativo e in certi tratti bisogna entrare in acqua. Chi proseguirà imperterrito potrà raggiungere la base dell'alta cascata del torrente Rosandra, in uno scenario quantomeno suggestivo.
E' indubbio che il percorso più semplice (e più frequentato) rimane quello dal lato ovest del torrente che vi porterà sul ghiaione che domina l'intera valle. Da li potrete ammirare la cascata dall'alto, raggiungere la chiesetta di Santa Maria in Siaris abbarbicata in una locazione veramente ardua da raggiungere. Proseguendo per il sentiero si giungerà al remoto paesino di Bottazzo, composto da una decina di case si e no (di cui abitate: una!).
Note : La Val Rosandra è una famosa scuola di roccia a livello internazionale. La zona è piena di grotte e vedette davvero suggestive. Consigliata una visita alla cima del Monte Stena, raggiungibile da San Lorenzo, proseguendo verso Draga S.Elia, sulla destra c'è uno spiazzo con una sbarra. Posteggiare la macchina e proseguire a piedi. Si giungerà sull'altopiano del Monte Stena che sovrasta la Val Rosandra con una vista mozzafiato
CalendarioAlba: 06:49, Tramonto: 19:28
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Luminosità: 85%
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