Voto : 7.8 (media su 4 voti; scala da 0 a 10, dove 0 è pessimo e 10 è ottimo)Coordinate : 40.614832, 16.808310 (
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Soggetti : Tra i mammiferi sono segnalati istrice (raro e localizzato), tassi, volpi. Moltissimi i rapaci nidificanti tra cui lanario, pellegrino, gheppio e il numerosissimo grillaio. Segnalato anche il capovaccaio, anche se più spostato verso la gravina di Matera.
Vi nidifica anche il corvo imperiale, passero solitario e tutti gli uccelli tipici della macchia mediterranea. Abbondanti anche gli anfibi con tritoni, rospi comuni e smeraldini, ululone dal ventre giallo e rane in abbondanza. Anche i rettili sono abbondanti con la presenza del colubro leopardino e del geco di Kotschy. Numerosissimi gli insetti con specie anche rare. Ottime opportunità anche per scatti di tipo archeologico culturale vista la numerosa presenza di abitazioni ipogee e chiese rupestri, alcune anche affrescate.
Attrezzatura necessaria : Si può spaziare dalla fotografia macro al paesaggio fino agli scatti ai rapaci, quindi dal grandangolare spinto al super tele.
Periodo : Come spesso per il meridione d'Italia è consigliato il periodo primaverile, mentre se si vuole scendere sul fondo delle gravine percorse dai torrenti meglio l'inizio dell'estate quando i corsi d'acqua sono o assenti o molto ridotti.
Come arrivare : A Massafra c'è l'ultimo casello dell'autostrada A14. La stessa autostrada passa vicino a diverse gravine. Si può uscire a Mottola e seguire le indicazioni per Matera/Laterza. Per il resto la provincia di Taranto è raggiungibile anche con treni e con gli aeri visto la vicinanza degli aeroporti di Bari e Brindisi
Visite : L'ingresso è libero in tutte le gravine. In pratica solo la Gravina di Laterza ha dei veri sentieri segnalati e indicati bene sul posto. Questo grazie all'Oasi Lipu che organizza diverse manifestazioni e interventi per la protezione. Ci sono piccole associazioni che possono accompagnare gli escursionisti con prezzi da concordare.
Note : Le Gravine costituisco un elemento caratterizzante della provincia di Taranto, se ne contano più di 60 e tutte garantiscono un ambiente davvero spettacolare. Certo alcune sono più scenografiche con enormi pareti strapiombanti che sovrastano gole profonde, altre sono letteralmente invase da una vegetazione fitta e avvolte impenetrabile che custodisce gli animali più rari. Come ho scritto sopra l'unica Gravina ad essere dotata di sentieri curati è quella di Laterza mentre tutte le altre bisogna arrangiarsi ! Questo è l'unico vero inconveniente per chi vuole visitare le Gravine della prov. di Taranto, e questo nonostante l'istituzione del Parco Regionale Terre delle Gravine ! Ma di contro se siete interessati anche alla civiltà rupestre troverete diverse indicazioni per i villaggi di Massafra, Mottola, Ginosa, Grottaglie. La visita a questi insediamenti ipogei permette di avere un assaggio delle natura delle gravine.
CalendarioAlba: 06:10, Tramonto: 19:34
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