Voto : 9.2 (media su 37 voti; scala da 0 a 10, dove 0 è pessimo e 10 è ottimo)Coordinate : -18.916680, 15.825806 (
Apri in Google Maps)
Soggetti : Secondo i dati ufficiali il parco ospita 114 specie di mammiferi (compresi il raro rinoceronte nero, l'antilope roan e l'endemico impala dal muso nero), 340 di uccelli e 16 di anfibi. Tra i big five, l'unico assente è il bufalo. Durante la stagione secca (vedi sotto) ogni giorno incontrerete zebre, giraffe, elefanti, antilopi, orici, kudu, springbock, impala, eland e struzzi; molto probabilmente non mancheranno iene e rinoceronti, mentre per quanto riguarda i felini la sorte regna sovrana.
Attrezzatura necessaria : Oltre il 95% delle foto sarà scattato dal finestrino dell'auto a distanza non eccessiva dai soggetti, quindi un teleobiettivo 100/300 o 100/400 è sicuramente il più funzionale. Se poi volete cogliere dei particolari o dei primissimi piani ben vengano 500 o 600 (per i fortunati che li possiedono) anche se non è facili manovrarli negli strezzi spazi normalmente a disposizione. Un grandangolo è, ovviamente, indispensabile per foto di paesaggio e per gruppi di animali ambientati. Indispensabile è un beanbag da posizionare sul finestrino abbassato e su cui poggiare la fotocamera e molto utile uno scatto via cavo per ridurre al massimo le vibrazioni. Importante è anche riuscire a far star fermi gli altri passeggeri del veicolo mentre si scatta e non sempre è facile.
Periodo : La stagione secca va da maggio a settembre-ottobre (l'inverno namibiano) e garantisce cielo sempre azzurro e temperature gradevoli. Inoltre la carenza di acqua spinge gli animali a concentrarsi intorno alle pozze alimentate da sorgenti sotterranee rendendo più facile e sicuro il loro avvistamento. Il rovescio della medaglia è dato dalla mancanza delle stupende tonalità del verde africano ... ma non si può avere tutto. Nel periodo umido gli animali si disperdono negli enormi spazi del parco e questo fatto aggiunto alla vegetazione più rigogliosa rende molto più difficili gli avvistamenti. In compenso in questo periodo cresce a dismisura la presenza degli uccelli.
Come arrivare : Di solito si vola su Johannesburg e da qui sulla capitale namibiana, Windohek, dove è consigliabile noleggiare un auto (un 4x4 non è indispensabile) con la quale potrete percorrere in lungo ed in largo la vasta area del parco.
Visite : Il parco è aperto tutto l'anno. I tre cancelli di ingresso, così come quelli delle tre strutture ricettive poste all'interno del parco, sono aperti dall'alba al tramonto. Gli orari sono esposti e vanno rispettati perchè i guardiano sono, in merito, piuttosto rigorosi. Con l'auto si possono percorrere tutte le piste segnate, salvo diversa indicazione; è severamente vietato uscire dalle piste e scendere dal veicolo al di fuori dei luoghi ove è espressamente consentito.
Note : Etosha significa "grande luogo bianco" e deve il suo nome al Pan, una vasta depressione salina che copre circa il 25% della vasta area del parco. Durante la stagione delle piogge la sua superficie si copre di poche centimetri d'acqua divenendo il rifugio di molti acquatici. Ma l'acqua evapora rapidamente trasformando le pozze al margine del Pan in indispensabili fonti di vita nonchè in incredibili punti di aggregazione della fauna per la gioia dei fotografi e dei visitatori in genere. All'interno del parco esistono tre strutture ricettive (tra l'altro confortevolmente ristrutturate nel 2007/2008 per il centenario del parco): Okaukejo, Halali e Namutoni. Consiglio assolutamente di pernottare in queste strutture all'interno del parco per essere già in loco all'alba e, sopratutto, per godere dell'incredibile spettacolo offerto dalla pozza illuminata che ognuno di questi campi offre. La pozza di Okaukejo, come ho già scrito altrove in questo sito e qui mi piace ribadire, vale da sola un viaggio fino in Namibia. Potreste semplicemente starvene seduti al suo margine per un giorno intero (notte compresa) e vedreste passare davanti ai vostri occhi i rappresentanti di quasi tutta la fauna del parco. Vi assicuro che la notte di Okaukejo è magica, solo se avrete la fortuna di viverla potrete capirlo. Il mio consiglio dunque è quello di passare almeno quattro notti all'interno del parco, di cui due a Okaukejo e una ciascuna nelle altre due strutture. Se poi potete permettervi dei giorni in più, fatelo, sicuramente non vi annoierete. Tenete presente inoltre che il rapporto qualità prezzo delle tre strutture non è per niente male specie se paragonato alle strutture private (quelle all'interno del parco sono statali) di simile qualità poste ai margini del parco. Ultima annotazione: la zona è considerata "malaria free" ed in effetti nella stagione secca non si vedono molte zanzare. Noi, sinceramente, viaggiando con una dottoressa molto scrupolosa e visitando anche altre zone del paese, abbiamo fatto la profilassi a base di Malarone.
CalendarioAlba: 06:09, Tramonto: 17:40
Mostra Calendario Alba e Tramonto Discussione2 risposte
Leggi la discussione Fase Lunare🌓 Primo Quarto,
Luminosità: 54%
Mostra Calendario Fasi Lunari